Newroz: iraniani, curdi, turchi, ecc. festeggiano la Primavera

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Il Newroz nel Kurdistan “indipendente”

In Europa e in Svizzera il termine “Newroz” è molto conosciuto negli ambienti progressisti grazie al lavoro di penetrazione culturale (certamente non disinteressato) svolto soprattutto dalle organizzazioni dell’autodeterminazione curda, in primo luogo dal gruppo armato PKK, che ha saputo costruirsi un’aura di sinistra, quando invece diverse testimonianze lo associano ormai al campo atlantico, come descritto in questo articolo (link). Secondo tale visione piuttosto stereotipata il Newroz consisterebbe nel “capodanno curdo”, una sorta di festa dell’identità nazionale di questa etnia. La realtà è, come al solito, ben più complessa: il Newroz non è il capodanno curdo, o perlomeno non è soltanto il capodanno curdo! Si tratta al contrario di una cerimonia di benvenuto alla Primavera festeggiata da tutti i popoli della regione, ma che oggi viene strumentalizzato a fini politici.

Un patrimonio culturale comune

Festeggiamenti in Kazakistan

Newroz è infatti una combinazione del vocabolo persiano Nev (nuovo) e Ruz (giorno) e coincide con il con il 9 marzo nel calendario Rumi (una varinate del calendario giuliano) e con il 22 marzo del calendario gregoriano. Ogni paese lo declina poi a modo suo: in Azerbaijian la festività dura dal 21 al 23 marzo, mentre altrove è giorno di “Bairam” (festa) solo il 21 marzo. La tradizione del Newroz è stata tramandata nei secoli da vari popoli, come quello del Kazakistan, Azerbaijan, Kirgysistan, Uzbekistan, Turkmenistan, la parte di etnia turca sull’isola di Cipro, il popolo Tartaro, nonché gli Uighuri in Cina. I cittadini turchi e curdi di confessione alawita (una confessione dell’islam sciita) declinano inoltre il Newroz anche come il compleanno del profeta Ali. Si tratta sostanzialmente del primo giorno dell’anno nuovo, ricorrenza accettata da vari popoli soprattutto dell’Asia minore che la interpretano non solo come un avvenimento anche caritatevole a favore delle famiglie meno abbienti, ma anche come un momento di amicizia fra i popoli.

Cenni storici …rivoluzionari

Newroz ad Ankara nel 1922

Il leader della lotta partigiana turca contro l’imperialismo europeo e fondatore della Turchia moderna, Mustafa Kemal Atatürk, è stato più volte immortalato nelle feste del Newroz. Nella fotografia che proponiamo lo si vede alle celebrazioni ufficiali ad Ankara il 22 marzo 1922 ancora prima che la Repubblica fosse dichiarata. E l’anno prima, il 24 marzo 1921 negli archivi si è riscontrato un sintomatico telegramma del primo Presidente del Consiglio della Repubblica Sovietica di Azerbaijan Neriman Nerimanof proprio a Mustafa Kemal Atatürk in cui si legge: “Il commissariato del Caucaso del Sud e gli studenti dell’Accademia militare libera dell’Azerbaijan celebrano la grande festa del Newroz del popolo turco e ci auguriamo che l’esercito rivoluzionario azero possa salvare le nazioni dell’est che sono sotto l’oppressione dell’imperialismo occidentale assieme alla milizia turca. Lunga vita a Mustafa Kemal, comandante della rivoluzione d’Oriente”. Insomma, colui che viene indicato dagli ambienti del separatismo curdo come il proprio nemico numero uno festeggiava il capodanno curdo e riceveva gli auguri dai comunisti sovietici? La storia, che così appare inverosimile, è invece un’altra: è in corso un processo di appropriazione di eventi culturali comuni da parte di un movimento politico che sta tentando di affermare una propria identità atta a balcanizzare il Medio Oriente secondo i piani dell’imperialismo occidentale, come i comunisti in Turchia hanno recentemente dichiarato (leggi).

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