A 50 anni dalla scomparsa, un commosso ricordo di Palmiro Togliatti

in Editoriali/Opinione di

Palmiro Togliatti (Genova, 26 marzo 1893 – Artek, 21 agosto 1964), pur ritenendo sempre il marxismo uno dei punti più alti di umanesimo, una vera e propria religione dell’uomo, contestava le visioni illuministiche settecentesche e positivistiche ottocentesche, le quali guardavano alle religioni come a un retaggio arcaico che sarebbe stato superato dall’avvento della modernità, sospinta dalle magnifiche sorti progressive di leopardiana memoria.

togliatti 4Togliatti, convinto internazionalista – tutte le visioni riduttive che trasformano la via italiana al socialismo da lui promossa a un farraginoso e inesistente nazionalismo sono ridicole e insincere – sapeva bene che il sentimento religioso dei popoli è parte insopprimibile della loro libertà e della loro cultura.

È stato indubbiamente il più grande politico del secondo dopoguerra e il migliore segretario del Partito Comunista Italiano in tutta la sua storia. Migliore, d’altronde era il modo affettuoso in cui lo chiamavano i compagni.

Inventore dei Fronti Popolari, strategia di cui fu capace di convincere l’allora segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica negli anni ’30, ha saputo indirizzare nel dopoguerra, dentro i limiti degli accordi di Jalta, i comunisti italiani alla partecipazione alla vita sociale, civile, democratica, sindacale, contribuendo a scrivere una delle Costituzioni più belle e meno applicate del mondo.

Il 21 agosto di 50 anni fa, ad Artek, in Crimea, presso il più importante campo per i pionieri, i giovani comunisti, di tutta l’Unione Sovietica, mentre portava un caloroso saluto ispirato ai valori dell’antifascismo, si è spento tra le braccia di Smirnov, suo accompagnatore più che traduttore, parlando Togliatti un fluente russo.

Trentacinque anni dopo quella tragica perdita per il movimento comunista mondiale ho avuto la fortuna di incontrare Smirnov e di intrattenermi con lui, entrambi commossi ripensavamo agli ultimi momenti di Palmiro Togliatti.

Con Smirnov ci siamo lasciati con un caloroso abbraccio e la comune consapevolezza di quanto Togliatti sia stato uno dei più grandi dirigenti di tutto il Novecento per il movimento comunista mondiale, contro la cui divisione, prima tra sovietici e Jugoslavia di Tito, poi tra Mosca e Cina di Mao, sempre si era sempre espresso e battuto.

 1,209 visite totali,  1 visite odierne