Alleanza bipartisan contro la “13.a AVS”. Controcorrente solo il Partito Comunista!

La Lega dei Ticinesi da diverso tempo propone di istituire una “13.a AVS”, in pratica un contributo annuale supplementare per le spese straordinarie di quegli anziani che percepiscono la complementare dell’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS). Persone, insomma, che non sguazzano certo nell’oro! La proposta sociale dei leghisti ha però fatto andare su tutte le furie le forze di quasi tutto l’arco politico ticinese, da destra a sinistra. Il comitato dei contrari è composto infatti da Michele Bertini, esponente dell’ala imprenditoriale del Partito Liberale Radicale (PLR); Orlando Del Don, esponente dell’Unione Democratica di Centro (UDC) sempre attenta all’economia finanziaria; Giovanni Jelmini, presidente del Partito Popolare Democratico (PPD); Saverio Lurati, ex-sindacalista e presidente del Partito Socialista (PS) e Sergio Savoia, coordinatore dei Verdi. L’alleanza fra destra e sinistra in funzione anti-leghista può anche starci nell’ottica di contrastare le politiche razziste e xenofobe del partito di Giuliano Bignasca, ma attaccare la Lega sull’unica proposta sociale che ha saputo avanzare è tatticismo che non fa certo il favore di quei settori sociali e professionali che la sinistra dovrebbe rappresentare, quei lavoratori e quei pensionati poveri che oggi preferiscono votare Lega piuttosto che una sinistra senza più idee e lontana dalla sua stessa base.

La Lega per una volta non è xenofoba…

Uno degli argomenti dei contrari all’iniziativa leghista è il seguente: “il 40% degli anziani che potrebbero beneficiare della 13a AVS è di nazionalità straniera”. Ora, che l’UDC dica questo  a noi non stupisce, ma che questa frase sia ratificata dal Partito Socialista è semplicemente assurdo! Per una volta che la Lega dei Ticinesi non discrimina gli stranieri, la socialdemocrazia si lamenta? Era forse meglio se la 13.a AVS fosse stata un’esclusiva per i soli cittadini svizzeri? L’iniziativa  di Bignasca propone invece che il contributo supplementare vada agli anziani sia svizzeri sia stranieri purché risiedano nel nostro Paese da almeno 12 anni. L’unico deputato in Granconsiglio che aveva tentato di apportare un miglioramento su questo punto è stato Matteo Pronzini, eletto sulla lista MPS-Partito Comunista, che chiedeva con un emendamento (leggi) di dare la 13.a AVS a tutti i beneficiari delle prestazioni complementari senza badare né al passaporto né agli anni di residenza. L’emendamento della sinistra radicale è stato però sonoramente bocciato: anche i socialisti non l’hanno approvato!

O tutto o niente… bandiera rossa scomparirà!

PS, UDC, PLR, ecc. contro la LEGA

L’iniziativa, secondo i socialisti, i verdi e i partiti borghesi “ignora totalmente le famiglie in difficoltà, chi è in assistenza, gli invalidi, i disoccupati, ecc.”. E’ vero! Senza alcun dubbio: la 13.a AVS è una proposta che va a favore solo di una parte di anziani bisognosi, ma certamente non arriva ovunque. Insomma, alla Lega è contestato il fatto che di questo aiuto beneficierà solo una determinata categoria di poveri, creando in questo modo una disparità di trattamento tra le fasce più deboli. In conferenza stampa il democristiano Jelmini ha affermato che “l’80% delle persone in AVS non potrà beneficiare del contributo proposto dall’iniziativa. Si tratta pertanto di una 13.a AVS molto selettiva”. Sarà anche molto selettiva, ma cosa ha fatto allora il PPD per migliorare la proposta? Insomma: il no di destra è comprensibile, è una semplice scusa per evitare di aumentare la socialità del nostro paese; ma il no dei socialisti e degli ecologisti è perlomeno strano: solitamente così pragmatici e così pronti a fare compromessi, ora i partiti di Lurati e Savoia pretenderebbero forse il “tutto e subito” o, peggio ancora, il “tutto o niente”? Ma quanto questi particolari toni da rivoluzione bolscevica trova concorde il Partito Comunista? Ben poco, stando al comunicato diramato nelle scorse ore dai comunisti ticinesi, che informa come l’iniziativa per la 13.a AVS consista in “una estensione, per quanto parziale e rozza, dello stato sociale che va a favore delle fasce popolari”. Insomma: meglio che niente!

Aiutare i pensionati è …uno spreco?!

Altro argomento è il cosiddetto “spreco di risorse”: l’iniziativa costerebbe 20 milioni di franchi! Anche qui: se la destra economica si lamenta di ciò è normale, ma che anche il PS e i Verdi lo sottoscrivano mal si comprende. Da quando in qua per dei partiti di sinistra aiutare una parte di persone bisognose è uno spreco di risorse? Il vero spreco è semmai quello dei 70 milioni di franchi previsti per il mega-semisvincolo N2 di Bellinzona, o le avventure fallimentari dell’Azienda Elettrica Cantonale e di BancaStato, non certo un aiuto sociale in più ai lavoratori in pensione che oggi fanno fatica a tirare a fine mese!

La Lega segue il consiglio di “Salva Ticino”

Il gruppo “Salva Ticino” è una realtà che unisce sostanzialmente socialdemocratici e liberali-radicali incazzati per la conquista da parte della Lega della maggioranza relativa in Consiglio di Stato. Ora, questo gruppo, nel suo anti-leghismo a tratti un po’ moralista e un po’ fine a se stesso, come si vede nella foto qui a fianco aveva diffuso un adesivo in cui criticava la Lega per la sua demagogia inconcludente. Insomma: i leghisti parlano tanto della “13.a AVS” ma poi non fanno niente di concreto. Beh, pare invece che Bignasca abbia ascoltato il consiglio proprio degli anti-leghisti e la “13.a AVS” non l’ha solo declamata ma l’ha pure realizzata, lasciando con un palmo di naso i promotori di “Salva Ticino”. Cosa farà ora questo gruppo? Darà indicazione di voto per la 13.a AVS?

E allora? Non sarà mica anti-leghismo e basta?

Ma se questa iniziativa leghista, per una volta, non è razzista ed è sociale, per quale ragione bisognerebbe, da sinistra, bocciarla? Le argomentazioni dei socialisti e dei verdi, che sono poi identiche a quelle dei partiti di destra, come abbiamo visto, non appaiono sinceramente molto convincenti. Il sospetto è che dietro si nasconda una semplice ripicca: tutto quello che è targato Lega è per forza di cose sbagliato e va rifiutato! Una situazione simile era accaduta, sempre ad opera del PS, contro i trasporti pubblici gratuiti per i giovani in formazione. L’idea era storicamente del movimento studentesco e dei comunisti, ma il PS rifiutò di sostenerla perché a proporla in Granconsiglio era un deputato leghista! Questo modo di fare, che ha allontanto vari cittadini dalla politica, non piace proprio al Partito Comunista, che anche sulla vicenda odierna, per bocca del suo segretario politico Massimiliano Ay, ha dichiarato che la “13 “Si tratta di una sparata populistica che non risolve i problemi strutturali di povertà che abbiamo in Ticino. Tuttavia si tratta di una estensione, per quanto parziale e rozza, dello stato sociale che va a favore delle fasce popolari e non ce la sentiamo come comunisti di rifiutarla solo perché a proporlo è un partito opportunista come quello di Bignasca, che con questa iniziativa si fa bello con la povera gente quando poi i suoi deputati né si oppongono ai datori di lavoro che pagano in euro i propri dipendenti, né sostengono i salari minimi”. I comunisti insomma mettono da parte ogni estremismo per, comunque, concedere un miglioramento nelle condizioni di vita degli anziani più poveri. Anche il sindacalista studentesco Janosch Schnider è sulla medesima linea d’onda e su Facebook commenta: “Lesinare sulla socialità solamente perché la proposta, seppur confusa, proviene dalla Lega non mi sembra un atteggiamento molto lungimirante. Sembra quasi una riproposizione del velenosissimo anti-berlusconismo, che tanto male ha fatto alla sinistra italiana, in salsa ticinese”.

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