L’Associazione degli inquilini dice “Stop agli speculatori!”

in Ticino e Svizzera di

In Ticino gli affitti continuano ad aumentare. Molte famiglie, i giovani in cerca di indipendenza, i pensionati e molti altri fanno fatica a trovare una buona abitazione con una pigione sopportabile. I profitti di pochi pesano sulle spalle di molti. Votando Sì all’iniziativa popolare “Più abitazioni a prezzi accessibili”, il 9 febbraio prossima si può cambiare questa tendenza e compiere un importante passo  avanti in favore delle inquiline e degli inquilini. Ne sono convinti i fautori della proposta che sarà presto posta in votazione fra cui troviamo oltre all’Associazione Inquilini (ASI) anche il Partito Comunista, il Partito Socialista e i sindacati.

Oggi il mercato immobiliare presenta un atteggiamento decisamente egoistico nei confronti delle inquiline e degli inquilini. Malgrado il grande fervore edilizio, le pigioni non scendono. Anzi, in Svizzera, dal 2005 a oggi sono aumentate del 19%. Uno studio diffuso nei giorni scorsi (Swiss Real Estate Offer Index calcolato da ImmoScout24 con la società di consulenza IAZI) rileva che nel 2019 in Ticino gli affitti sono aumentati dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

L’iniziativa “Più abitazioni a prezzi accessibili” chiede di modificare la costituzione federale in modo tale da promuove l’offerta di alloggi a pigione moderata attraverso l’attività immobiliare di enti e organizzazioni dediti alla costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica affinché a livello nazionale almeno il 10 per cento degli alloggi di nuova costruzione sia di proprietà di tali enti. Per raggiungere questo obiettivo, si chiede che i Cantoni e i Comuni possano introdurre a loro favore un diritto di prelazione sui fondi idonei, in particolare su quelli appartenenti alla Confederazione o ad aziende a essa vicine.

Non avendo carattere speculativo, le cooperative di abitazione e gli enti di pubblica utilità sono in grado di offrire delle soluzioni abitative con pigioni più contenute, circa il 20% in meno rispetto a quelle offerte dal mercato libero. L’ASI, presieduta da Adriano Venuti, è convinta che l’aumento di questo tipo di appartamenti possa avere anche un generale effetto di calmiere sull’intero mercato immobiliare. Concordi anche Edoardo Cappelletti, membro della Direzione del Partito Comunista e Igor Righini, presidente del Partito Socialista che erano fra i relatori della conferenza stampa svoltasi a Massagno questa mattina.

L’iniziativa è stata lanciata nel 2015 e depositata con 105’000 firme valide il 18 ottobre 2016, sei mesi prima della scadenza del termine di raccolta. Promossa dall’Associazione Svizzera degli Inquilini, in Ticino l’iniziativa è sostenuta anche sul fronte sindacale dall’Unione Sindacale Svizzera (con i propri aderenti UNIA, VPOD e SEV) e dal sindacato cattolico OCST. Persino la deputata PPD Maddalena Ermotti Lepori si è schierata a favore dell’iniziativa così come la deputata verde Samantha Bourgoin.

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