Fakenews europeiste contro la Bielorussia e a favore dei golpisti

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La foto dell’oppositore bielorusso con le tumefazioni, apparentemente malmenato dalla polizia dopo un arresto per aver partecipato a una manifestazione contro i risultati delle elezioni che hanno sancito la schiacciante vittoria del candidato socialista Aleksandr Lukashenko, e pubblicata su Facebook da una pagina che fa capo al movimento delle Sardine, il fronte europeista egemonizzato dal Partito Democratico in Italia, si è scoperto essere stata realizzata con Photoshop il 14 agosto scorso: è quindi un falso atto a indignare la popolazione e farle accettare le sanzioni che l’Unione Europea intende imporre alla Bielorussia.

Basterebbe ingrandire la fotografia per notare come le tumefazioni fittizie abbiano un dettaglio diverso dalla parte rimanente dell’immagine: si tratta verosimilmente di un racconto totalmente inventato o comunque non confermato. Usando poi il software Forensic.com (http://fotoforensics.com/) e caricare la foto originale, che si trova a questo link e selezionare Metadata, e il risultato sarà il seguente:

Resolution Unit inches
Software Adobe Photoshop Lightroom 6.10.1 (Windows)
Modify Date 2020:08:14 15:30:12
Exif Version 0230
Date/Time Original 2020:08:14 13:16:10
Color Space sRGB
Compression JPEG (old-style)
Thumbnail Offset 13926
Thumbnail Length 13407

Anche gli operai usati dai giornalisti faziosi

Ma non è tutto. Nel frattempo, a smentire le notizie date sul quotidiano “Il manifesto” dal giornalista trotzkista Yuri Colombo che enfatizzava il presunto ruolo della classe operaia contro il governo bielorusso (che ricordiamo essere sostenuto dai sindacati e dal locale Partito Comunista), iniziano invece ad apparire dichiarazioni di lavoratori che non ci stanno a questa narrazione.

Come è il caso di questo dipendente dell’azienda del settore automobilistico BELAZ (Belaruski Autamabilny Zavod), un’azienda bielorussa specializzata nella produzione di veicoli da trasporto e scavo con sede a Žodzina, il quale spiega come della sua brigata di lavoro (da notare la terminologia socialista che tanto infastidisce Bruxelles) solo due si sono momentaneamente allontanati per lo sciopero proclamato dall’opposizione, ma che dopo poco sono tornati al lavoro.

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