Trasporti gratuiti per i giovani: avanti a Lugano!

in Ambiente/Editoriali/Giovani e Formazione/Opinione/Ticino e Svizzera di

E’ ormai notizia che, a partire dal primo di marzo, il Lussemburgo ha deciso di sancire la gratuità del servizio di trasporto pubblico. Questo provvedimento, concernente gli oltre 600’000 cittadini del Granducato ma anche i turisti, consentirà di viaggiare sul bus, sul tram e sul treno senza dovere presentare un titolo di trasporto. Dopo avere sperimentato la gratuità per i minori di 20 anni, l’obiettivo consiste nella riduzione dell’inquinamento atmosferico e del traffico automobilistico. Tuttavia, la gratuità dei mezzi pubblici è una realtà già assodata in numerose altre località: basti pensare al caso di Aubagne e di Tallin, centri con rispettivamente 50’000 e 400’000 abitanti. Modelli ai quali la Città di Lugano, che sarebbe il primo Comune in Svizzera ad adottare questo sistema, potrebbe ispirarsi per dimostrare quello spirito d’iniziativa e lungimiranza al quale dovrebbe sempre cercare di tendere.

A questo proposito, il 30 luglio 2019 ho depositato (anche con esponenti d’altri schieramenti politici) una mozione che chiedeva la gratuità del trasporto pubblico per i giovani residenti a Lugano non oltre i 25 anni, come rivendicato pure dal Movimento per il clima. Così facendo, nei limiti delle attuali zone (10, 11 e 12) i beneficiari potrebbero usufruire liberamente del servizio delle imprese di trasporto riconosciute, in modo particolare la TPL, le ARL e la Posta. Stando ai dati forniti dal Municipio, la misura potrebbe interessare quasi 12’000 abbonamenti e, se destinata unicamente alla fascia compresa tra i 6 e 24 anni, sarebbe quantificabile con un costo sostenibile di circa 2.5 milioni di franchi senza contare gli oneri amministrativi. A titolo esplicativo, l’investimento corrisponderebbe a un incremento di poco meno di 1 punto di moltiplicatore. Nella sua forma generica, la proposta non intende delineare con anticipo le modalità per concretizzare l’obiettivo della gratuità, motivo per cui la sua applicazione potrebbe venire definita nel dettaglio dal Municipio o dal Consiglio comunale.

Ora, mentre in Lussemburgo è stata appena annunciata la gratuità dei mezzi pubblici, non può che dispiacere che proprio lo scorso mese il Municipio di Lugano, nel suo preavviso alla mozione in questione, abbia espresso invece un’avversità di fondo rispetto alla proposta. Seppure riconoscendo gli sforzi attuati dal Comune nel campo della mobilità collettiva, ma anche la necessità di una riforma generale del sistema tariffale, trovo insomma peccato sia mancata la convinzione per incoraggiare questa importante innovazione nella politica del trasporto pubblico. Oltre a diminuire le emissioni inquinanti generate dal traffico privato, la misura potrebbe contribuire infatti a decongestionare le strade, ad animare i commerci e a sgravare i giovani da una voce di spesa non trascurabile. Per quanto l’attrattività dei trasporti pubblici dipenda anche da altri fattori, la gratuità del servizio costituisce perciò un incentivo concreto che, come dimostrato, potrebbe andare a diretto favore dell’ambiente, della fluidità della circolazione e del bilancio familiare: in vista del rinnovo dei poteri comunali, l’auspicio è che possa consolidarsi una maggioranza per renderla finalmente realtà, almeno per questa categoria della popolazione particolarmente sensibile alla tematica.

 41,405 visite totali,  75 visite odierne

Edoardo Cappelletti, giurista, è membro di Direzione del Partito Comunista. Nel 2012 è stato eletto consigliere comunale di Lugano. Ricopre il ruolo di Segretario dell'Associazione Svizzera dei Liberi Pensatori - Sezione Ticino.