Pigioni abusive: Sì al formulario!

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Con il cambio di inquilino si presenta l’occasione perfetta per aumentare la pigione senza un valido motivo. Per evitare il verificarsi di abusi, l’Associazione Svizzera Inquilini ha recentemente lanciato l’iniziativa cantonale “No alle pigioni abusive, Sì alla trasparenza!”, per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione.

Il formulario ufficiale è un modulo del Cantone in cui viene indicata la pigione pagata dal precedente inquilino e, in caso di aumento, le motivazioni del medesimo.
Il Codice delle obbligazioni permette la contestazione della liceità della pigione (Art. 270 cpv. 1). Inoltre ai cantoni è data facoltà, in caso di penuria di abitazioni, di rendere tale formulario obbligatorio in tutto o in una parte del loro territorio (Art. 270 cpv 2). Affinché l’inquilino possa contestare la pigione, tuttavia, è necessario che disponga della cifra versata dal suo predecessore. Il Codice delle Obbligazioni, se permette all’inquilino di richiedere tali informazioni, non impone per contro l’obbligo al locatore di fornirgliele, rendendo quindi oltremodo difficile l’esercizio di tale diritto. A questo si aggiunge la poca trasparenza presente nelle statistiche del mercato dell’alloggio. Il monitoraggio del medesimo infatti presenta diverse lacune e impedisce così di portare alla luce la sopracitata situazione di penuria di abitazioni.

Ciò che è invece molto evidente è la costante crescita delle pigioni, nonostante il tasso ipotecario sia in diminuzione da decenni. Dal 2010 al 2015 l’aumento delle pigioni in Ticino è stato superiore alla media nazionale. Un ottimo esempio riportato dall’Associazione Svizzera Inquilini è il seguente: “Si calcola che le spese per l’alloggio non devono superare un terzo delle entrate di un’economia domestica. Chi dispone di un reddito di fr 5’000.- può locare un appartamento con una pigione massima di fr 1’600 spese comprese. A Lugano solo l’11.3% degli appartamenti di 4/4.5 locali hanno una pigione pari o inferiore a fr 1’500.- spese escluse.”

L’introduzione del formulario ufficiale permetterebbe di portare maggiore trasparenza nel settore, andando a beneficio degli inquilini quanto dei locatori onesti che, in caso di motivazioni giustificate, potranno in tutta tranquillità aumentare la pigione. Per contro, in assenza di solide giustificazioni per l’aumento della medesima, si potranno prevenire gli abusi e facilitarne la contestazione. Non da ultimo il formulario potrebbe migliorare le lacune già menzionate del monitoraggio del mercato. Il formulario obbligatorio è già oggi una realtà in sei Cantoni, che non hanno visto né un aumento delle controversie né un’espansione della burocrazia.
Per queste ragioni, pur consapevole che nel mercato dell’alloggio urgono interventi più decisi e strutturali per far fronte alla situazione, vi invito a firmare e sostenere l’iniziativa!

Alberto Togni, classe 1994, è studente in diritto all’Università di Lucerna e membro del Comitato Centrale del Partito Comunista (Svizzera). In passato ha ricoperto ruoli di vertice nel Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA).