Assad: “le incomprensioni con Ankara sono illogiche”

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Il presidente siriano, Bashar al-Assad, dirigente del Partito Socialista Arabo (Baath) ha definito “illogiche” le incomprensioni odierne tra Siria e Turchia. Lo ha riferito il sito di informazione russo Sputnik.

Bashar al-Assad, in un’intervista rilasciata all’emittente russa Rossiya24, ha spiegato poi che la Repubblica Araba Siriana non ha commesso alcun tipo di azione ostile nei confronti della Turchia e anzi ha enfatizzato le relazioni positive fra i due popoli: “ci sono matrimoni siriano-turchi, ci sono famiglie, ci sono interessi vitali comuni. Questa compenetrazione culturale è motivata storicamente, pertanto è illogico che tra noi e loro ci siano delle incomprensioni così grandi” – ha spiegato rilanciando di fatto il dialogo.

Nella medesima intervista il leader socialista siriano ha definito i turchi un “popolo fraterno”, invitandoli a non prestarsi ai mortali progetti guerrafondai dell’imperialismo contro la Siria, la quale – ha ribadito – non ha agito in alcun modo contro la sovranità turca: il target dell’avanzata dell’esercito regolare siriano su Idlib, infatti, così come peraltro quello dei propri alleati russi, non è infatti indirizzata contro l’esercito turco, ma contro i terroristi islamisti. In effetti la missione turca in Siria doveva essere originariamente atta a contrastare le organizzazioni armate del separatismo curdo, che sono invise anche al governo Damasco.

Il ministro degli esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, ha ricordato sempre su Sputnik, che la Turchia “non è riuscita nell’intento di mantenere i propri obblighi per la risoluzione della questione di Idlib”: in sostanza il governo di Recep Tayyip Erdogan non ha fatto allontanare le formazioni terroristiche contrarie al legittimo governo di Damasco da Idlib come concordato nel memorandum di Sochi del 2018.

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