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Delusi e traditi

Sempre più spesso gli elettori e le elettrici scelgono partiti e candidati guidati più dalle vecchie abitudini che dalla speranza che il proprio voto possa produrre un cambiamento della situazione.

A ogni tornata elettorale il sentimento di rimanere delusi e traditi viene poi riconfermato dal triste andamento delle cose. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un peggioramento delle condizioni di vita, sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico. Se le cose già non stavano bene prima della pandemia, oggi con una guerra alle porte di casa nostra, difficilmente riusciamo a vedere la luce alla fine del tunnel.

Vediamo scorrere davanti ai nostri occhi un continuo sgretolarsi della democrazia e noi cittadini sempre più vulnerabili assistiamo a una crisi, che genera in noi un sentimento di paura per il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. La paura ci paralizza e non ci permette di ragionare con consapevolezza, la paura è solo terreno fertile per i ciarlatani e venditori di fumo.

Le promesse di libertà garanti del sistema democratico svizzero sono state messe in dubbio in diverse occasioni. Recentemente nel momento in cui abbiamo deciso di tradire la nostra neutralità per sottostare ai capricci di Washington, nonché all’espansionismo della NATO. Abbiamo perso l’opportunità di fungere da strumento di pace, in un conflitto dove a guadagnare qualcosa sarà soltanto l’industria bellica, per correre dietro alle ambizioni dei guerrafondai.

Le stesse promesse di libertà che sono state messe in dubbio nel momento in cui un lavoratore, non riesce a far fronte alle spese minime dovute per vivere degnamente ed è costretto a campare di assistenze e aiuti vari. Il sistema attuale non funziona, ma il sistema è fatto di persone, le stesse persone che compongono la maggior parte dei grandi partiti in corsa per Berna. Persone che spendono centinaia di migliaia di franchi svizzeri per tappezzare questo paese con i loro volti e le loro false promesse. L’ufficio federale di statistica, a maggio 2023 riportava gli ultimi dati sulla povertà, che in Svizzera tocca 745’000 persone. Per un Paese che si vanta di essere uno dei più ricchi al mondo questo è inaccettabile. Senza libertà materiale rimaniamo schiavi di un sistema che non mette l’Uomo al centro.

Con i salari e le pensioni basse, gli affitti troppo alti, i continui innalzamenti del caro vita, i costi dell’energia e dei Premi delle Assicurazioni Malattia, la politica ha davanti a sé delle grandi sfide da affrontare.

Quest’ultimo argomento mi sta molto a cuore; personalmente ritengo sia necessario un cambio di paradigma che vada oltre questo sistema dove conta solo il profitto. La salute deve essere gratuita per tutti, i mezzi per finanziarla si trovano se c’è la volontà politica. Non riesco a comprendere come sia possibile che un Paese, che riesce a trovare in una notte i soldi per salvare una banca dal fallimento, non possa far fronte alla questione costi della salute. Anzi non è vero, io lo so e lo sapete anche voi.

Non vi nego che anch’io sono molto delusa, ma ho trasformato la delusione in coraggio ed è per questo motivo che ho deciso di mettermi a disposizione candidandomi come indipendente nella Lista 13 No UE-No NATO del Partito Comunista. Le possibilità per un cambiamento ci sono e dipenderà da voi. Momenti difficili necessitano di scelte coraggiose. Io ho fatto la mia scelta. Adesso tocca a voi.

Mixaris Gerosa

Già membro della direzione cantonale di UNIA e presidente della sezione Sottoceneri, Mixaris Gerosa è nutrizionista e presidente onoraria dell'Associazione dei cubani residenti in Svizzera.