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Aumento dei premi di cassa malati: l’ennesima inaccettabile stangata per i lavoratori

Dopo l’innalzamento speculativo dei prezzi della benzina, la botta del gas e dell’elettricità che arriveranno, anche la sanità alza i suoi conti e li fa pagare ai cittadini che fanno sempre più fatica a far fronte alle proprie spese: le casse malati hanno infatti comunicato l’ennesimo aumento dei premi, uno dei più alti degli ultimi decenni. La situazione comincia a farsi drammatica per i ceti popolari.

In 30 anni i premi delle casse malati sono cresciuti di più del 180% mentre i salari non sono aumentati nemmeno del 30%! Come pretendono di raccontarci ancora che questo sistema funziona e che quelli come questi sono solo “momenti d’assestamento”? I CEO di queste casse malati guadagnano quasi 1 milione di franchi l’anno e riesco anche a dirci che non hanno soldi per coprire i costi della pandemia! Mentre il parlamento federale non si fa problemi a sprecare miliardi, MILIARDI, di franchi pubblici per degli inutili aerei da guerra, sulla sanità si lascia sempre più spazio all’agire del privato e del rincaro. I soldi si sprecano tranne dove dovrebbero andare veramente.

Come Partito Comunista avevamo detto chiaramente che i costi della pandemia non dovevano pesare sulle spalle delle fasce meno abbienti, e invece eccoci qui a dover affrontare l’ennesima beffa ai danni dei cittadini. Ricordiamoci che le casse malati in quell’occasione, quella della pandemia, non hanno fatto altro che fare quello per cui sono lì, coprire i costi collettivi della sanità pubblica. Non possono imporre aumenti dei premi solo perché non siamo tutti sani. Sarebbe bello se fossimo tutti sani, ma non è così. Senza aprire le polemica su quanto non eravamo de facto pronti ad affrontare una situazione d’emergenza sanitaria, e ancora una volta ci chiediamo come mai aumenta il costo di tutto, ma i servizi diminuiscono sempre.

Non è una novità, lo diciamo da anni che ci saremmo trovati in questa situazione e che sarebbe stato sempre peggio. Ci vuole una cassa malati unica, con premi in base a reddito e sostanza e che non segua le logiche di profitto che questi sciacalli impongono alla nostra salute. Una cassa malati pubblica che vada incontro ai bisogni delle classi popolari e non sia alla portata solo di chi ha i soldi. Un settore come quello della sanità, che tocca tutti e in particolar modo i lavoratori e le lavoratrici, non può continuare ad essere lasciato in mano a degli speculatori come queste assicurazioni senza scrupoli.

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Samuel Iembo

Samuel Iembo è stato dal 2015 al 2020 coordinatore della Gioventù Comunista Svizzera. Dopo la maturità presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona, ha iniziato un percorso accademico.