Il movimento LGBTQ russo nega la presenza di lager per omosessuali in Cecenia: è l’ennesima fake news!

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Proprio mentre il presidente italiano Sergio Mattarella si trovava in Russia per tentare di appianare le tensioni fra Roma e Mosca aizzate dagli Stati Uniti e che hanno provocato non pochi danni economici alle piccole e medie imprese europee, chi ci ha pensato a aizzare le polemiche? Il segretario alle relazioni internazionali del partito “Sinistra Italiana”, Erasmo Palazzotto, già dirigente del movimento giovanile di Rifondazione Comunista e sostenitore dei gruppi zapatisti a inizio anni 2000, il quale, dopo aver abiurato il comunismo, è ora vice-presidente della Commissione esteri del parlamento italiano.

Erasmo Palazzotto, da militante zapatista a deputato russofobo
il deputato Erasmo Palazzotto

Come ricorda il portale Marx21.it, lo stesso Palazzotto che si scorda di condannare la decisione del parlamento ucraino, che ha riabilitato di recente i collaborazionisti di Hitler e ha concesso vitalizi ai veterani filo-nazisti, naturalmente se la prende con Vladimir Putin colpevole  ora – fra le altre cose – di reprimere i gay addirittura nei lager. Con tali dichiarazioni il deputato italiano getta benzina sul fuoco della russofobia dilagante: esattamente quello che un esponente di sinistra non dovrebbe fare, sempre che concetti quali anti-imperialismo e internazionalismo siano ancora in vigore.

Andiamo a leggere l’agenzia ANSA dell’11 aprile scorso:

“Notizie di stampa trapelate dall’estero hanno rivelato che in Cecenia alcune ex caserme militari sono state trasformate per ‘correggere uomini dall’orientamento sessuale non tradizionale o sospetto’, veri e propri campi di concentramento per gay. Un orrore che si ripete a distanza di 70 anni”. Lo afferma Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra Italiana-Possibile e Vicepresidente della commissione Esteri di Montecitorio. “L’Italia e l’Europa, prosegue Palazzotto, non possono restare in silenzio davanti a questo livello di violazione dei diritti umani. Il presidente Mattarella in visita a Mosca non può ignorare ciò che sta accadendo e dovrebbe manifestare la preoccupazione e la condanna del nostro Paese davanti a crimini di questa natura. La violazione dei diritti umani, le torture protratte nei confronti di gay, lesbiche e trans in Russia e Cecenia ci impongono di non chiudere gli occhi e di lanciare con forza un segnale a tutta la comunità’ internazionale per fermare tali aberrazioni”, conclude Palazzotto.

La notizia si è rivelata, come si poteva ben immaginare conoscendo almeno un poco le dinamiche sia comunicative sia geopolitiche, falsa! Ma Palazzotto non ha ritrattato e, intanto, la propaganda atlantista e guerrafondaia che vuole vedere la Russia come nemico a tutti i costi continua a egemonizzare il finto dibattito sui media main-stream.

Nel frattempo, però, dalla Russia le organizzazioni in difesa dei diritti degli omosessuali si mobilitano contro i loro finti amici occidentali: a confermarlo è PandoraTV e uno dei leader del movimento LGBT di Mosca, Nikolai Alekseev (tutt’altro che un estimatore di Putin), che ha infatti fatto sapere di voler querelare il giornale (finanziato dalla Open Society Foundation del magnate George Soros) “Novaja Gazeta” per le fake news sugli inesistenti campi di concentramento per i gay in Cecenia che definisce una “truffa per arricchire alcuni gruppi LGTBQ” (http://ura.ru/articles/1036270778).