{"id":9893,"date":"2021-02-08T19:09:23","date_gmt":"2021-02-08T19:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9893"},"modified":"2021-02-28T16:59:11","modified_gmt":"2021-02-28T16:59:11","slug":"un-anniversario-dimenticato-ventanni-fa-la-marcia-per-la-scuola-e-la-laicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9893","title":{"rendered":"Un anniversario dimenticato: vent&#8217;anni fa la \u201cMarcia\u201d per la scuola e la laicit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 uno di quegli anniversari che restano nella mente di chi li ha vissuti ma che, dopo vent\u2019anni, i media tendono a scordarsi. Eppure l\u20198 febbraio 2001 non \u00e8 stata una data qualsiasi. A Bellinzona andava in scena una imponente mobilitazione a difesa della scuola pubblica che segn\u00f2 la rinascita del movimento studentesco nel Canton Ticino e che avrebbe aperto un intenso ed enorme dibattito nel Paese sull\u2019educazione e sul carattere pubblico, laico e accessibile della scuola ticinese. Ne \u00e8 convinto <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, oggi granconsigliere del Partito Comunista ma allora uno dei liceali pi\u00f9 attivi che organizzarono la manifestazione che percorse il viale della Stazione fino a piazza Governo: \u201cQuando mi chiedono di parlare della storia recente del movimento studentesco non ho dubbi e segno come momento di cesura le ore 17:30 di esattamente vent&#8217;anni fa: da l\u00ec \u00e8 partito un percorso che port\u00f2 poi alla nascita del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)\u201d scrive su Facebook ricordando la mobilitazione che infiamm\u00f2 il Ticino appena entrato nel nuovo millenio: il finanziamento pubblico alle famiglie che decidessero di inviare i propri figli in una scuola privata (e a maggioranza: cattolica).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Forni<\/strong>, combattivo presidente dell&#8217;Associazione per la Scuola Pubblica del Cantone e dei Comuni (ASPCC) fu diretto durante un dibattito: &#8220;Adesso da PPD, UDC e destre ci aspettiamo un atto di coerenza: nell&#8217;ultima campagna elettorale hanno propugnato uno Stato leggero e meno interventista e ora si preparano a dare soldi alla scuola privata. Bella coerenza!&#8221;. La deputata <strong>Monica Duca-Widmer<\/strong> (PPD) rispondeva: &#8220;Gli istituti privati offrono servizi che lo Stato non pu\u00f2 dare&#8221;. Ma cosa si pretende dopo dieci anni di tagli alla scuola pubblica? replicavano docenti e studenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il protagonismo degli studenti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il <em>Collettivo<\/em> \u2013 come tutti chiamavano l\u2019avanguardia studentesca che settimanalmente si riuniva nella sala di vetro della Casa del Popolo a macinare politica senza disdegnare il dibattito ideologico \u2013 portava avanti fin dal 1998 una critica serrata alla selezione sociale nelle scuole e alle influenze sempre pi\u00f9 marcate del neo-liberismo e della mercificazione dei processi educativi, ma fu con la \u201crentr\u00e9e\u201d dell\u2019anno scolastico 2000\/2001 che divenne una realt\u00e0 capace di incidere nel dibattito. Ricorda sempre Ay: \u201cil nostro rifiuto al finanziamento statale delle scuole private si univa alla volont\u00e0 di salvaguardare il servizio pubblico ma anche a delimitare le zone di influenza di Comunione e Liberazione, del vescovo e di don Mino (ma anche di liberisti e leghisti): loro di l\u00e0 a parlare di \u2018libert\u00e0\u2019, noi invece di qua a difendere la scuola laica e pubblica di Stefano Franscini. Le discussioni nell&#8217;allora \u2018collettivo studentesco per una coscienza critica nei confronti del sistema formativo\u2019 (questo era il nome completo) duravano dall&#8217;autunno dell&#8217;anno prima, i tempi per uno sciopero erano ritenuti immaturi ma eravamo convinti che almeno un corteo andava fatto e cos\u00ec fu, sotto la pioggia, anticipando quello storico voto di dieci giorni\u201d. In effetti fu il 18 febbraio 2001 che il popolo ticinese si rec\u00f2 alle urne e respinse massicciamente (il 74% circa) il cosiddetto \u201cticket scolastico\u201d con punte, in alcuni comuni dell\u201980%. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma tutto part\u00ec prima&#8230; e pi\u00f9 precisamente la domenica 19 novembre 2000 quando, alle ore 16:00, i rappresentanti di vari istituti del Cantone si riuniscono nella Capitale. I temi all\u2019ordine del giorno sono in realt\u00e0 numerosi: si parla della riforma liceale che aboliva i corsi di recupero e implementava la \u201cdoppia compensazione\u201d alla maturit\u00e0, si protesta per l\u2019aumento continuo dei costi dei trasporti e del materiale didattico, ma ben presto i delegati capiscono che quella che i marxisti definirebbero la &#8220;contraddizione primaria&#8221; era una sola: la necessit\u00e0 assoluta era di dire \u201cNo! al sussidio alle scuola private, dopo i tagli a quelle pubbliche\u201d. Quel giorno alla Casa del Popolo c\u2019erano, fra gli altri (e ci scusiamo con chi dimenticheremo), <strong>Simona Picco<\/strong> e <strong>Andrea Pellerani<\/strong> per gli allievi della Scuola Cantonale di Commercio; <strong>Martino Avil\u00e8s<\/strong> e <strong>Linda Del Frate<\/strong> per gli studenti del Liceo di Lugano 1; <strong>Matteo Tahemi<\/strong> per il comitato studentesco del Liceo di Lugano 2; <strong>Michele Merzaghi<\/strong> per gli allievi del Liceo di Mendrisio; <strong>Luzia Savary <\/strong>e <strong>Yari Moro<\/strong> per i liceali di Locarno; <strong>Stefano Bernaschina<\/strong> per quella che era ancora la Scuola Propedeutica (oggi SSPSS); mentre numerosi sono i liceali bellinzonesi, fra i quali si ha traccia, oltre che di Ay, anche di <strong>Nicola Barenco<\/strong>, <strong>Priscilla De Lima<\/strong> e <strong>Silva Ponzio<\/strong>. La decisione di scendere in piazza era presa, ma il dibattito interno dur\u00f2 fino al 15 dicembre quando, stando ai pochi verbali recuperati, la piattaforma di lotta venne definitivamente approvata e inizi\u00f2 il lungo lavoro di preparazione fino alla data prescelta: l&#8217;8 febbraio 2001.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9909\" width=\"471\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317.jpg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-480x480.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/IMG_4317-500x500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><figcaption><em>Il GdP e laRegione, due linee politico-editoriali diverse<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Intorno agli studenti si uniscono le forze laiche e progressiste<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In un vecchio articolo di quell\u2019epoca, che ancora \u00e8 pubblicato sul sito dell\u2019ASPCC, si trova una sorta di cronaca di quel gioved\u00ec 8 febbraio a firma proprio di Ay, in cui si legge: \u201cdavanti alla solita foca, di fronte al solito palazzo sordo, sotto la solita pioggia che, nonostante gli scongiuri <em>ciellini<\/em>, sembra quasi abbia incitato la gente a non darla vinta ai ladri che ci vogliono fregare 10 milioni oggi, e molti di pi\u00f9 domani, ha fatto bene l\u2019amico Claudio ad interrompere il suo discorso per sottolineare il coro di \u2018ladri, ladri, ladri\u2019 in sottofondo\u201d. A parlare davanti al Palazzo delle Orsoline a nome del Collettivo Studentesco furono infatti tre studenti: <strong>Claudio Luraschi<\/strong>, allora allievo al Liceo Cantonale di Bellinzona, fece il discorso pi\u00f9 accorato, a cui seguirono quelli di <strong>Mirko Locatelli<\/strong>,<strong> <\/strong>iscritto all\u2019Universit\u00e0 di Friborgo nonch\u00e9 uno dei leader del movimento e la gi\u00e0 citata <strong>Luzia Savary<\/strong>. Il merito del <em>Collettivo<\/em> \u00e8 aver saputo costruire un ampio consenso intorno a s\u00e9: oltre ai comunisti, in piazza c\u2019erano l&#8217;allora presidente del PS <strong>Anna Biscossa<\/strong>, il deputato <strong>Manuele Bertoli<\/strong> (che dieci anni dopo diverr\u00e0 proprio ministro dell\u2019istruzione), il futuro fondatore di UNIA <strong>Vasco Pedrina<\/strong> ma manifestava pure la maggioranza del PLR, un partito in cui \u2013 a differenza di oggi \u2013 la corrente radicale (\u201cstatalista\u201d) ancora esisteva e non aveva del tutto nascosta la propria anima laica e anti-clericale. Personaggi di quell\u2019area, come l\u2019ex-ministro <strong>Argante Righetti<\/strong>, i deputati <strong>Franco Celio<\/strong> e <strong>Riccardo Calastri<\/strong>, non si vergognarono a prendere parte al corteo accanto ai rivoluzionari. Ma a dar man forte agli studenti vi era persino l\u2019allora capo della Divisione scuola del DIC (il Dipartimento Istruzione e Cultura che sarebbe stato poi rinominato nell\u2019attuale DECS), <strong>Diego Erba<\/strong>, il Consigliere di Stato <strong>Gabriele Gendotti<\/strong>, ma anche lo scrittore <strong>Arnaldo Alberti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-1024x579.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9894\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-1024x579.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-768x434.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-1536x869.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-2048x1158.jpg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-480x271.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FullSizeRender-4-884x500.jpg 884w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Alcuni membri del Collettivo si presentano ai media<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quasi un \u201cKulturkampf\u201d fra liberi pensatori e <em>ciellini<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nella foto della conferenza stampa che annunciava la manifestazione si riconosce anche <strong>Nicola Barenco<\/strong>, poi consigliere comunale di Bellinzona e che nel 2003 fu tra i fondatori del SISA. Ed \u00e8 firmato proprio da Barenco un articolo apparso sulla <em>\u201cLiBellula\u201d<\/em>, il giornalino dei liceali di Bellinzona, intitolato \u201cRobin Hood al contrario\u201d e in cui si nota il clima infuocato che in parte si respira in quell\u2019anno, soprattutto fra i giovani, palesemente ostili ai tentacoli del movimento ecclesiale \u201cComunione e Liberazione\u201d, giudicato fondamentalista, che sta prendendo piede soprattutto nelle universit\u00e0 e nei mass-media. \u201cPi\u00f9 di un secolo \u00e8 passato da quando la scuola \u00e8 diventata laica e pubblica. Certa gente per\u00f2 non l&#8217;ha mai accettato e continuamente riprova a screditare l&#8217;opera di Franscini, cercando legittimazione e \u2026grana per la loro scuola privata\u201d iniziava Barenco: \u201cl&#8217;insegnamento privato \u00e8 nel nostro Cantone sinonimo di scuole confessionali cattoliche, le quali indottrinano i propri discepoli, al posto di formare studenti critici che sappiano valutare &#8230;il Crocifisso\u201d. E \u2013 continuava l\u2019articolo \u2013 dei milioni destinati all\u2019educazione se ne \u201cregala una parte ai ricconi che \u2013 poverini \u2013 hanno bisogno di sussidi per mandare i loro figli nelle sagrestie!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-1024x577.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9896\" width=\"542\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-1024x577.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-300x169.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-768x433.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-480x271.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001-887x500.png 887w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/volantono2001.png 1103w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><figcaption><em>L&#8217;ultimo volantino del Collettivo Studentesco: la manif \u00e8 convocata!<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Anche la controparte non era da meno in quanto a toni appassionati: il quotidiano della Curia, quel \u201cGiornale del Popolo\u201d fallito pochi anni fa, parlava della manifestazione studentesca come della \u201cMarcia su Bellinzona\u201d evocando provocatoriamente il precedente fascista della Marcia su Roma. L\u2019articolo sul corteo si intitolava poi livoroso: \u201cSfilata di docenti, studenti e <em>molinari<\/em> con i vertici radicali e socialisti\u201d, continuando poi ad accomunare i compassati membri del PLR appunto ai &#8220;molinari\u201d: <strong>Giovanni Merlini<\/strong>, allora presidente dei liberali-radicali veniva deriso dal cronista perch\u00e9 manifestava \u201celegantissimo\u201d accanto appunto agli autogestiti (evidentemente considerati al pari di straccioni) per di pi\u00f9 sulle note \u2013 non sia mai! \u2013 del canto partigiano di \u201cBella ciao\u201d, che al giornalista evidentemente infastidiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>A Dio lasciamo le chiese: a Cesare diamo tutto il resto!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il comitato che fungeva da lobby delle scuole private e che veniva foraggiato da numerosi nomi della galassia ciellina era apertamente supportato fra gli altri dal vescovo di Lugano <strong>Giuseppe Torti<\/strong>, dalla Consigliera di Stato liberista <strong>Marina Masoni<\/strong>, dal leader della Lega dei Ticinesi <strong>Giuliano Bignasca<\/strong>, da <strong>Egidio Centonze<\/strong> imprenditore a capo del \u201cCoordinamento scuole pubbliche non statali\u201d, da don <strong>Patrizio Foletti<\/strong>, direttore del Liceo Diocesano di Breganzona e dal rettore del Collegio Papio di Ascona, <strong>Piergiacomo Grampa<\/strong>, detto \u201cdon Mino\u201d (e ribattezzato dal giornale satirico \u201cIl Diavolo\u201d nientemeno che in \u201cTombino Grampa\u201d). Un comitato che non mancava di lanciare provocazioni, ad esempio usando sui propri manifesti e cartelloni propagandistici l\u2019immagine di <strong>Stefano Franscini<\/strong>, fondatore della scuola pubblica e dirigente radicale ticinese. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/keyimg20010216_583332_0p-data.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9897\" width=\"600\" height=\"304\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/keyimg20010216_583332_0p-data.jpg 336w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/keyimg20010216_583332_0p-data-300x152.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><figcaption><em>uno dei manifesti del fronte privatista<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Matteo Caratti <\/strong>sul quotidiano \u201cLaRegione\u201d parl\u00f2 indignato in quell\u2019occasione di \u201cicona rubata\u201d, concludendo di votare contro la proposta privatista \u201ce dare a Cesare quel che gli spetta\u201d ricordando come lo statista leventinese \u201csi \u00e8 tenacemente battuto contro l\u2019istruzione appannaggio della chiesa portando il Ticino verso la modernit\u00e0\u201d essendo \u201cmosso dagli alti ideali che lo animarono per democratizzare l\u2019educazione e toglierla a seminari e oratori\u201d. E non a caso uno degli slogan che quella sera risuonava sul Viale Stazione era proprio: &#8220;scuole dei preti, scuole private: signori ricchi ve le pagate&#8221;!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 uno di quegli anniversari che restano nella mente di chi li ha vissuti ma che, dopo vent\u2019anni, i media tendono a scordarsi. Eppure l\u20198 febbraio 2001 non \u00e8 stata una data qualsiasi. A Bellinzona andava in scena una imponente mobilitazione a difesa della scuola pubblica che segn\u00f2 la rinascita del movimento studentesco nel Canton Ticino e che avrebbe aperto un intenso ed enorme dibattito nel Paese sull\u2019educazione e sul carattere pubblico, laico e accessibile della scuola ticinese. Ne \u00e8 convinto Massimiliano Ay, oggi granconsigliere del Partito Comunista ma allora uno dei liceali pi\u00f9 attivi che organizzarono la manifestazione che<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9905,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-9893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9893"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9913,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9893\/revisions\/9913"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9905"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9893"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=9893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}