{"id":9817,"date":"2021-01-31T18:49:06","date_gmt":"2021-01-31T18:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9817"},"modified":"2021-09-05T01:38:46","modified_gmt":"2021-09-05T01:38:46","slug":"aiutare-le-pmi-si-ma-senza-vincoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9817","title":{"rendered":"Aiutare le PMI s\u00ec, ma senza vincoli?"},"content":{"rendered":"\n<p>Pochi giorni fa, nell\u2019ambito della discussione che il Gran Consiglio ticinese ha affrontato sui cosiddetti \u201ccasi di rigore\u201d concernenti le aziende colpite dai danni economici dovuti alla panedmia, sono intervenuto per chiarire come la priorit\u00e0 delle istituzioni dovesse essere, in questa fase, la protezione dei posti di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato il forte rischio di chiusura di molte aziende (con fallimenti e licenziamenti) e il conseguente indebolimento del tessuto produttivo nazionale e cantonale, il Partito Comunista, pur sostenendo le misure di sostegno alle stesse, non pu\u00f2 per\u00f2 non definirle anche largamente insufficienti oltre che piuttosto tardive: i 75 milioni di franchi votati dal parlamento cantonale, a cui si aggiungeranno altri 35 milioni, non solo non basteranno a far fronte alla recessione globale cui la nostra economia \u00e8 e sar\u00e0 confrontata, ma pure difficilmente saranno sufficienti per affrontare la situazione urgente delle PMI locali: si parla infatti di circa 5\u2019000 aziende; capiamo quindi tutti che la cifra a disposizione \u00e8 troppo limitata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto sia essenziale un rafforzamento del sostegno alle imprese svizzere con una particolare attenzione alle realt\u00e0 pi\u00f9 fragili, in primis appunto alle PMI, non possiamo non rilevare che senza un potenziamento degli strumenti di pianificazione economica a disposizione dello Stato e il rafforzamento del controllo pubblico sui settori strategici dell\u2019economia nazionale e cantonale sar\u00e0 difficile uscire da questa situazione. La sopravvivenza dell\u2019industria e quindi dei posti di lavoro ad essa connessi, l\u2019approvvigionamento economico in generale del Paese, necessitano un massiccio intervento pubblico, che non si pu\u00f2 limitare a \u201ccerotti\u201d quali il ricorso a fideiussioni. Ci vuole quindi un cambio di paradigma politico: lo Stato non deve solo servire ad aiutare \u2013 nell\u2019ora del bisogno \u2013 quel padronato che per anni lo ha voluto indebolire nel nome dei dogmi liberisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se la priorit\u00e0 \u00e8 difendere i posti di lavoro, questo non significa che occorra difendere anche&nbsp; i \u2026 \u201cladri\u201d (termine usato in aula dal PPD): era necessario (ma la maggioranza non l\u2019ha voluto) porre maggiori paletti per elargire questo genere di aiuti, ad esempio la parit\u00e0 salariale tra lavoratrici e lavoratori ma anche il divieto di licenziamento perch\u00e9 \u00e8 francamente una porcheria che chi riceve aiuti dalla collettivit\u00e0 poi si \u201csbarazzi\u201d dei propri dipendenti! E non ci lascia indifferenti nemmeno l\u2019atteggiamento di alcuni dirigenti aziendali che si ritengono evidentemente al di sopra delle leggi e trovano sotterfugi per non rispettare l\u2019obbligo al telelavoro, mettendo a rischio la salute dei propri dipendenti: l\u2019aiuto finanziario \u00e8 dovuto, s\u00ec, come per\u00f2 anche la sicurezza sanitaria di lavoratori e lavoratrici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi giorni fa, nell\u2019ambito della discussione che il Gran Consiglio ticinese ha affrontato sui cosiddetti \u201ccasi di rigore\u201d concernenti le aziende colpite dai danni economici dovuti alla panedmia, sono intervenuto per chiarire come la priorit\u00e0 delle istituzioni dovesse essere, in questa fase, la protezione dei posti di lavoro. Dato il forte rischio di chiusura di molte aziende (con fallimenti e licenziamenti) e il conseguente indebolimento del tessuto produttivo nazionale e cantonale, il Partito Comunista, pur sostenendo le misure di sostegno alle stesse, non pu\u00f2 per\u00f2 non definirle anche largamente insufficienti oltre che piuttosto tardive: i 75 milioni di franchi votati<\/p>\n","protected":false},"author":16409,"featured_media":9821,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,13,3],"tags":[],"coauthors":[266],"class_list":["post-9817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-e-lavoro","category-opinione","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16409"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9817"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9823,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9817\/revisions\/9823"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9817"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=9817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}