{"id":9780,"date":"2021-01-23T11:48:24","date_gmt":"2021-01-23T11:48:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9780"},"modified":"2021-02-13T17:20:08","modified_gmt":"2021-02-13T17:20:08","slug":"250-milioni-di-contadini-indiani-protestano-contro-le-nuove-leggi-sullagricoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9780","title":{"rendered":"250 milioni di contadini indiani protestano contro le nuove leggi sull\u2019agricoltura"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019Unione mondiale della giovent\u00f9 anti-imperialista (World Anti-imperialist Youth Union &#8211; WAYU) ha organizzato lo scorso 17 gennaio una Conferenza online in merito agli scioperi dei contadini indiani degli scorsi mesi. Le proteste pacifiche, alle quali hanno partecipato 250 milioni di persone, sono iniziate lo scorso 26 novembre con una marcia degli agricoltori verso la capitale indiana Delhi. Questa protesta, definita la pi\u00f9 grande della storia del Paese, si iscrive in un processo di crisi del settore agricolo che ha causato l\u2019insorgere di svariate manifestazioni negli ultimi anni: nel 2017 a Rajasthan, nel 2018 a Madhya Pradesh e Tamil Nadu e nel 2019 a Maharashtra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9783\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o-889x500.jpg 889w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/140065060_3775671595805620_477411253988866542_o.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Un processo di liberalizzazione fortemente contestato<\/h3>\n\n\n\n<p>Il professor <strong>Atul Sood<\/strong> della Jawaharlal Nehru University, uno dei relatori della conferenza, ha spiegato che il recente sciopero \u00e8 legato in particolare all\u2019opposizione dei contadini alle nuove leggi agrarie. Quest\u2019ultime sono il risultato di una generale revisione delle leggi sul lavoro iniziata nel 2019 e sono state approvate dal governo nel settembre del 2020, sfruttando opportunisticamente il contesto legato alla crisi sanitaria. Le nuove leggi sono il risultato di una strategia di liberalizzazione messa in atto dal governo indiano e applicata anche al contesto agricolo per superare la profonda crisi del settore, aggravata peraltro dall&#8217;attuale pandemia. L\u2019agricoltura viene considerata come un settore qualunque, senza tenere in conto le sue specificit\u00e0 che sono invece tutelate nella maggior parte dei Paesi. Nello specifico, le tre nuove leggi sull\u2019agricoltura prevedono una forte liberalizzazione del settore, un minore intervento da parte dello Stato, minori restrizioni per quanto riguarda l\u2019accumulo delle derrate alimentari e un nuovo quadro legale per i contratti tra i contadini e le societ\u00e0 agricole che tuttavia non prevede alcun meccanismo per fissare il prezzo dei prodotti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La concorrenza creata da questa liberalizzazione mette in difficolt\u00e0 i piccoli e medi agricoltori che non riescono ad essere competitivi quanto le grandi aziende. Quest\u2019ultime acquistano le terre dei piccoli agricoltori in fallimento che non riescono pi\u00f9 a saldare i debiti. I contadini sono quindi costretti a migrare verso le citt\u00e0 per cercare un nuovo lavoro in un settore non agricolo. Tuttavia, questi impieghi sono spesso mal tutelati e le opportunit\u00e0 di lavoro sono scarse in quanto la maggioranza degli abitanti del Paese \u00e8 attualmente impiegata nel settore agricolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"759\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punjab-farmer-759.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9784\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punjab-farmer-759.jpg 759w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punjab-farmer-759-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/punjab-farmer-759-480x267.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le proteste degli agricoltori sono dunque incentrate sul ritiro delle nuove leggi emanate dal governo ma hanno anche permesso una presa di coscienza dei problemi strutturali del sistema indiano: in particolare riguardo al fatto che i contadini sono vittime di un\u2019oppressione di classe relativa alla mancata propriet\u00e0 della terra, ma anche di un\u2019esclusione sociale in quanto essi occupano un rango relativamente basso nel sistema delle caste che caratterizza tuttora la societ\u00e0 indiana.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mobilitazione segnata dall&#8217;ampia partecipazione di donne e giovani<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Navkiran Natt<\/strong>, militante della <strong>All India Students Association<\/strong> (AISA), ossia il braccio studentesco del Partito Comunista dell&#8217;India Marxista-Leninista (CPI-ML) di orientamento maoista, ha presentato le caratteristiche e la portata politica degli scioperi. Nello specifico ha spiegato che le manifestazioni, prima circoscritte regionalmente ma via via sempre pi\u00f9 di ampie proporzioni, hanno mobilitato un ampia fetta della popolazione non impiegata nel settore agricolo. L\u2019intergenerazionalit\u00e0 che caratterizza il movimento \u00e8 certamente un fattore chiave in quanto ha una funzione educativa per i giovani, i quali si sono resi protagonisti di nuove iniziative come la creazione di tavole rotonde e di canali media alternativi per bypassare la propaganda del governo. In questo senso tale movimento non va visto come importante solo dal lato prettamente sindacale-contadino ma anche dal punto di vista socio-culturale. Si sottolinea in questo senso il ruolo sempre pi\u00f9 importante delle donne, anche perch\u00e9 queste ultime sono molto rappresentative della forza lavoro del settore primario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"955\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/india_0.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9785\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/india_0.jpg 955w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/india_0-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/india_0-768x402.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/india_0-480x251.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 955px) 100vw, 955px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I comunisti indiani a sostegno degli scioperi contadini <\/h3>\n\n\n\n<p>Da un punto di vista politico, i sindacati, le associazioni studentesche e i partiti di sinistra si sono mobilitati per coordinare gli scioperi, che sono comunque relativamente dispersi sull\u2019area del Paese e che soprattutto in un primo momento presentavano una forte componente spontaneista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Partito Comunista Indiano &#8211; Marxista<\/strong> (CPI-M) sostiene attivamente le proteste che riguardano il futuro dell\u2019agricoltura indiana e la sovranit\u00e0 alimentare del Paese. In un dettagliato documento pubblicato ad inizio novembre, il CPI-M spiega come le nuove leggi andrebbero ad impoverire ulteriormente gli agricoltori, impiegati in un settore gi\u00e0 oggi in grave crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa opinione \u00e8 sostenuta dall&#8217;altro grande partito operaio indiano, il <strong>Partito Comunista Indiano<\/strong> (CPI), che ha condannato l&#8217;atteggiamento del governo ritenuto ben poco sincero nei colloqui avuti con la controparte (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.communistparty.in\/post\/accept-farmers-demand-repeal-the-three-agri-laws\" target=\"_blank\">leggi qui<\/a>). Il pi\u00f9 radicale <strong>CPI-ML<\/strong> ha dal canto suo definito le attuali agitazioni contadini come &#8220;fieri successori dell&#8217;eredit\u00e0 della resistenza al colonialismo britannico&#8221; (<a href=\"https:\/\/www.cpiml.net\/liberation\/2020\/12\/the-historic-farmers-agitation-at-delhi-borders-against-company-raj-20-an-eye\">leggi qui<\/a>). Tutti i comunisti indiani insistono quindi sulla necessit\u00e0 di abolire le nuove leggi agrarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9795\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12.jpg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pjimage-12-889x500.jpg 889w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><em>I partiti comunisti indiani e le loro centrali sindacali hanno sostenuto la mobilitazione contadina.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Solidariet\u00e0 da parte del Partito Comunista svizzero<\/h3>\n\n\n\n<p>Svariati militanti e dirigenti del <strong>Partito Comunista svizzero<\/strong> hanno partecipato alla conferenza organizzata dal WAYU la scorsa domenica anche per dimostrare il sostegno del partito nei confronti degli agricoltori indiani e delle loro rivendicazioni. Secondo i comunisti elvetici, l\u2019incredibile mobilitazione degli ultimi mesi dimostra sia come la lotta della classe lavoratrice contro gli interessi del grande capitale continui ad essere presente in tutto il mondo, sia come la pandemia globale abbia accentuato le contraddizioni del sistema capitalista.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della video-conferenza <strong>Luca Frei<\/strong>, coordinatore della <strong>Giovent\u00f9 Comunista Svizzera<\/strong>, ha ribadito l\u2019importanza della solidariet\u00e0 con gli scioperi contadini in questo momento cruciale e ha ricordato come anche i comunisti svizzeri siano molti attivi sul fronte dell&#8217;agricoltura. I deputati del PC <strong>Lea Ferrari<\/strong> e <strong>Massimiliano Ay<\/strong> sono ad esempio riusciti a convincere il Parlamento ticinese ad inserire nella costituzione cantonale il principio della sovranit\u00e0 alimentare, decisione sulla quale il popolo sar\u00e0 chiamato ad esprimersi nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unione mondiale della giovent\u00f9 anti-imperialista (World Anti-imperialist Youth Union &#8211; WAYU) ha organizzato lo scorso 17 gennaio una Conferenza online in merito agli scioperi dei contadini indiani degli scorsi mesi. Le proteste pacifiche, alle quali hanno partecipato 250 milioni di persone, sono iniziate lo scorso 26 novembre con una marcia degli agricoltori verso la capitale indiana Delhi. Questa protesta, definita la pi\u00f9 grande della storia del Paese, si iscrive in un processo di crisi del settore agricolo che ha causato l\u2019insorgere di svariate manifestazioni negli ultimi anni: nel 2017 a Rajasthan, nel 2018 a Madhya Pradesh e Tamil Nadu e<\/p>\n","protected":false},"author":69230,"featured_media":9786,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,4,9],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-9780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-esteri","category-movimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/69230"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9780"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9796,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9780\/revisions\/9796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9780"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=9780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}