{"id":9653,"date":"2021-01-11T07:05:23","date_gmt":"2021-01-11T07:05:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9653"},"modified":"2021-01-23T11:53:03","modified_gmt":"2021-01-23T11:53:03","slug":"le-sanzioni-americane-spingono-la-turchia-verso-leurasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9653","title":{"rendered":"Le sanzioni americane spingono la Turchia verso l\u2019Eurasia?"},"content":{"rendered":"\n<p>E\u2019 del 14 dicembre 2020 la notizia secondo cui il governo degli Stati Uniti ha imposto le sanzioni previste dal <em>Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act<\/em> (CAATSA) alla Turchia per l&#8217;acquisto del sistema di difesa missilistico russo S-400. Le sanzioni riguardano in particolare <strong>Ismail Demir<\/strong> e altri dirigenti dell\u2019Ufficio per lo sviluppo dell&#8217;industria della difesa (SSB) alle dirette dipendenze del Presidente della Repubblica <strong>Recep T. Erdogan<\/strong>. Il nostro portale<em> Sinistra.ch<\/em> aveva previsto questi sviluppi lo scorso agosto in un articolo non a caso intitolato &#8220;Fra sovranit\u00e0 energetica e armi russe, la Turchia sfida nuovamente la NATO?&#8221; (<strong><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9159\">link<\/a><\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli storici alleati sono ora ai ferri corti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il motivo delle sanzioni \u2013 stando al Segretario di Stato degli USA <strong>Mike Pompeo<\/strong> \u2013 sarebbe la decisione di SSB di intraprendere consapevolmente una transazione significativa con <em>Rosoboronexport<\/em>, la principale entit\u00e0 russa per l&#8217;esportazione di armi. Pompeo ha esortato Ankara a risolvere immediatamente il problema degli S-400 e di farlo in accordo con Washington: &#8220;La Turchia \u00e8 un prezioso alleato e un importante partner di sicurezza regionale per gli Stati Uniti, e noi cerchiamo di continuare la nostra decennale storia di produttiva cooperazione nel settore della difesa, rimuovendo al pi\u00f9 presto l&#8217;ostacolo del possesso degli S-400 da parte della Turchia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9658\" width=\"456\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe.png 805w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe-300x270.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe-768x692.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe-480x432.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/caatsa_pompe-555x500.png 555w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ankara dal canto suo ha rifiutato le sanzioni statunitensi e il Ministero degli Esteri turco ha dichiarato: &#8220;condanniamo e respingiamo la decisione di imporre sanzioni unilaterali contro la Turchia&#8221;. Lo stesso Ministero ha poi sottolineato: &#8220;La Turchia prender\u00e0 le misure necessarie contro questa decisione che influir\u00e0 negativamente sulle nostre relazioni, e si vendicher\u00e0 nel modo e nei tempi che riterr\u00e0 opportuno&#8221;, ribadendo sostanzialmente che la diversificazione tecnologica nell\u2019industria bellica corrisponde alla volont\u00e0 turca di rendersi indipendente dalla NATO e di ribadire la propria sovranit\u00e0 nazionale messa in pericolo dall\u2019imperialismo atlantico. <\/p>\n\n\n\n<p>Insomma giorno dopo giorno quanto da noi immaginato l&#8217;estate scorsa (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8033\">link<\/a>) si sta avverando: dicevamo infatti in quell&#8217;articolo che &#8220;l\u2019acquisto [\u2026] del sistema di difesa missilistico russo S-400 piuttosto che gli armamenti della NATO rappresentano senza dubbio una crisi profonda nei rapporti fra la Turchia e i suoi partner atlantici, ma ancora non significa che i turchi saranno espulsi dall\u2019Alleanza militare&#8221; e aggiungevamo che &#8220;la Turchia uscir\u00e0 \u2013 anche se gradualmente \u2013 dal campo atlantico e si integrer\u00e0 nell\u2019area euroasiatica. E\u2019 solo una quesitone di tempo [\u2026]&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso Ismail Demir ha dal canto suo spiegato che la Turchia \u00e8 determinata a raggiungere un&#8217;industria della difesa completamente indipendente e che nessuna decisione presa all&#8217;estero cambier\u00e0 la posizione di Ankara: &#8220;le sanzioni non potranno in alcun modo ostacolare l&#8217;industria della difesa turca&#8221;, ha sottolineato, ricevendo poi l\u2019appoggio del ministro degli esteri russo <strong>Sergey Lavrov<\/strong>, il quale ha attaccato Washington: \u201c\u00e8 l&#8217;ennesima manifestazione di un atteggiamento arrogante nei confronti del diritto internazionale e dell&#8217;uso di misure di forza unilaterali illegittime che gli Stati Uniti hanno usato a destra e a manca per molti anni, anche decenni&#8221;, ha detto l\u2019emissario del presidente <strong>Vladimir Putin<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La contraddizione dei giorni nostri: o il campo atlantico o il multipolarismo!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pekin-siria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9655\" width=\"646\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pekin-siria.jpg 661w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pekin-siria-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/pekin-siria-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><figcaption><em>Il generale turco Ismail Hakki Pekin a colloquio con il ministro degli esteri siriano<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Intervistato dalla giornalista <strong>Elif Ihlamoglu<\/strong>, l&#8217;ex direttore dei servizi segreti militari turchi, il generale <strong>Ismail Hakki Pekin<\/strong>, ha negato che il problema sia il sistema S-400 in s\u00e9: si tratterebbe insomma di una scusa. &#8220;Ci sono ragioni politiche ed economiche per cui gli Stati Uniti ne fanno un problema. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di mantenere la Turchia all&#8217;interno della NATO. Gli Stati Uniti vedono la Russia come una minaccia e la Turchia \u00e8 un membro della NATO. Quindi l&#8217;acquisizione da parte della Turchia dei sistemi di difesa aerea S-400 dalla Russia ha danneggiato la reputazione degli Stati Uniti. D&#8217;altra parte, la Turchia pu\u00f2 aprire la strada ad altri Paesi per l&#8217;acquisto di armi al di fuori dei membri della NATO. Pu\u00f2 essere un esempio per altri paesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fattore economico non va neppure sottovalutato: nel mondo militare infatti non si compra un\u2019arma <em>una tantum<\/em>, ma assieme ad essa si acquista un intero pacchetto che prevede l\u2019arma in s\u00e9, ma pure la ricerca ingegneristica, la manutenzione e la sostituzione dopo un certo lasso di tempo, con costi che sono enormi rispetto al prezzo della singola arma. Ma oltre al dato finanziario, c\u2019\u00e8 evidentemente l\u2019aspetto geopolitico e di sicurezza nazionale: acquistando un\u2019arma americana l\u2019esercito turco si rende dipendente di quella specifica tecnologia che resta, anche dopo l\u2019acquisto, sotto il controllo di Washington, cio\u00e8 di un paese straniero che Ankara vede sempre pi\u00f9 come una minaccia per la propria integrit\u00e0 territoriale. Sempre il generale Pekin ha commentato: \u201cgli Stati Uniti non vogliono perdere questo mercato a favore della Russia, in quanto essi pretendono di mantenere il controllo politico sulla tecnologia missilistica turca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati Uniti sostengono che il sistema missilistico acquistato dai turchi potrebbe essere usato dalla Russia per carpire dettagli classificati come segreti e risulterebbe incompatibile con i sistemi della NATO. Tuttavia la Turchia contesta questa accusa: l&#8217;S-400 infatti non sarebbe integrato nei sistemi della NATO presenti su territorio turco e non costituirebbe quindi una minaccia diretta per l&#8217;alleanza, si tratta semmai di una garanzia che la Turchia vuole avere nel caso in cui gli USA si rivelassero nuovamente ostili come in Siria, dove l\u2019imperialismo americano arma i separatisti curdi per rovesciarne il governo socialista arabo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le sanzioni sono una &#8230;\u201copportunit\u00e0\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/s400_russia_turchia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9656\" width=\"641\" height=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/s400_russia_turchia.jpg 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/s400_russia_turchia-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/s400_russia_turchia-480x318.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Insomma, come sempre, la vera ragione \u00e8 a monte, e cio\u00e8 la collocazione geopolitica di una nazione. Il generale Pekin lo spiega bene: &#8220;l&#8217;Eurasia diventa il centro dell&#8217;economia, del commercio e della tecnologia: la Turchia dovrebbe calcolare questa realt\u00e0 e prendere la sua decisione&#8221;. Convinzione del militare \u00e8 che la mentalit\u00e0 imperialista tipica della guerra fredda non sia affatto mutata nelle menti degli strateghi americani.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ottica di <em>bypassare<\/em> le sanzioni USA, la Turchia ha ora un\u2019alternativa: siglare accordi regionali, come peraltro sta gi\u00e0 facendo, in particolare con la Cina, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato in quest&#8217;altro articolo pochi mesi fa <strong>(<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9310\">link<\/a>)<\/strong>! Ed \u00e8 un altro militare turco, l\u2019ammiraglio <strong>Cihat Yayci<\/strong> a dichiarare che le sanzioni sono per Ankara una grande opportunit\u00e0: &#8220;Queste sanzioni hanno la caratteristica di un embargo, ma ogni embargo sub\u00ecto ha reso la nazione turca pi\u00f9 forte. Le sanzioni e gli embarghi sono per noi un&#8217;opportunit\u00e0 per sviluppare la nostra industria nazionale e le nostre opzioni di alleanza\u201d. Insomma la ferita del 2016 continua a non essere arginata e questo \u00e8 un bene perch\u00e9 indebolisce l\u2019imperialismo e l\u2019unipolarismo e rafforza invece le alleanze di nuovo tipo volute da Mosca e Pechino nella loro missione di democratizzare le relazioni internazionali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Anche i comunisti vogliono l&#8217;indipendenza tecnologica in ambito militare<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/tkp-genel-sekreteri-eda45abb13b2368ca497.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9671\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/tkp-genel-sekreteri-eda45abb13b2368ca497.jpg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/tkp-genel-sekreteri-eda45abb13b2368ca497-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/tkp-genel-sekreteri-eda45abb13b2368ca497-768x320.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/tkp-genel-sekreteri-eda45abb13b2368ca497-480x200.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><em>Kemal Okuyan (TKP): &#8220;La NATO \u00e8 la pi\u00f9 grande organizzazione terrorista del mondo&#8221;<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quello di porre fine alla dipendenza turca dalla NATO \u00e8 anche l&#8217;obiettivo del Partito Comunista di Turchia (TKP), organizzazione politica guidata da <strong>Kemal Okuyan<\/strong> in netta opposizione al governo di Erdogan, che &#8211; conscio che l&#8217;industria bellica turca risulta oggi particolarmente dinamica &#8211; in una dichiarazione pubblica (<a href=\"http:\/\/www.tkp.org.tr\/tr\/aciklamalar\/savunma-sanayisi-ile-iliskili-tum-kuruluslar-devletlestirilmelidir\"><strong>link<\/strong><\/a>) ha voluto lanciare una campagna di sensibilizzazione affinch\u00e9 &#8220;tutte le aziende legate all&#8217;industria della difesa siano nazionalizzate&#8221; e per &#8220;contenere la crescente dipendenza da tecnologia estera&#8221;. Si tratta di impedire la &#8220;liquidazione di aziende militari statali costruite in anni con grandi risorse pubbliche e impedire agli imprenditori di utilizzare le risorse e la tecnologia del Paese per i propri interessi&#8221;.&#8221;Prima di superare l&#8217;imperialismo &#8211; spiega il Partito Comunista di Turchia &#8211; il bisogno del nostro popolo di difendersi e di difendere il nostro Paese non si ferma&#8221;: bisogna tenere dunque l&#8217;industria militare sotto mani statali perch\u00e9 &#8220;le armi, sotto il dominio del mercato, non fanno altro che servire l&#8217;aggressione dell&#8217;imperialismo. L&#8217;industria della difesa non deve continuare a &#8220;essere uno strumento che attua le tendenze espansionistiche del capitale&#8221; &#8211; insistono i comunisti turchi &#8211; che ribadiscono l&#8217;impegno per &#8220;fermare il flusso di risorse dal Paese alle tasche dei monopoli internazionali di armi e dei loro partner nazionali&#8221; e attuare piuttosto &#8220;una politica di difesa basata sull&#8217;indipendenza e la sovranit\u00e0 della Turchia&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"705\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/vp_nato.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9672\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/vp_nato.jpg 705w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/vp_nato-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/vp_nato-480x255.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 705px) 100vw, 705px\" \/><figcaption><em>Lo slogan del Partito Vatan: &#8220;Usciamo dalla NATO nemica di Atat\u00fcrk&#8221; <\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Intervistato da <strong>Konstantinos Costas<\/strong> su un quotidiano greco di cultura socialdemocratica (<a href=\"https:\/\/www.tanea.gr\/print\/2021\/01\/02\/interviews\/i-tourkia-dinei-enan-deytero-polemo-aneksartisias\/\"><strong>link<\/strong><\/a>) il presidente del Partito Vatan, sigla erede della tradizione rivoluzionaria &#8220;maoista&#8221;, <strong>Dogu Perin\u00e7ek<\/strong>, ha enfatizzato la cooperazione fra Turchia e Russia: &#8220;Il nostro paese pu\u00f2 mantenere la sua indipendenza e integrit\u00e0 solo nell&#8217;ambito eurasiatico&#8221; e in riferimento alla questione militare ha spiegato che oggi Ankara non solo &#8220;sta conducendo una seconda guerra d&#8217;indipendenza&#8221; ma&nbsp;starebbe pure &#8220;distruggendo le strutture della NATO annidate nello Stato e nell&#8217;esercito turco&#8221; (il riferimento qui \u00e8 alla setta filo-atlantica di <strong>Fethullah G\u00fclen<\/strong> i cui agenti, dopo il fallito golpe del 2016, vengono sistematicamente epurati da ogni posto di responsabilit\u00e0). Questo comporta le attuali sanzioni, compreso il CAATSA, cio\u00e8 di venir&nbsp;&#8220;tagliati fuori dal sistema atlantico&#8221;. E di ci\u00f2 occorre felicitarsi, secondo Perin\u00e7ek, poich\u00e9 di fatto si impone a Erdogan di allearsi con paesi come Russia, Iran e Cina a tutto vantaggio del multipolarismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 del 14 dicembre 2020 la notizia secondo cui il governo degli Stati Uniti ha imposto le sanzioni previste dal Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA) alla Turchia per l&#8217;acquisto del sistema di difesa missilistico russo S-400. Le sanzioni riguardano in particolare Ismail Demir e altri dirigenti dell\u2019Ufficio per lo sviluppo dell&#8217;industria della difesa (SSB) alle dirette dipendenze del Presidente della Repubblica Recep T. Erdogan. Il nostro portale Sinistra.ch aveva previsto questi sviluppi lo scorso agosto in un articolo non a caso intitolato &#8220;Fra sovranit\u00e0 energetica e armi russe, la Turchia sfida nuovamente la NATO?&#8221; (link). 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