{"id":9588,"date":"2020-12-31T15:46:56","date_gmt":"2020-12-31T15:46:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9588"},"modified":"2021-01-16T12:21:52","modified_gmt":"2021-01-16T12:21:52","slug":"un-2020-da-dimenticare-ma-su-cui-occorre-saper-costruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9588","title":{"rendered":"Un 2020 da dimenticare, ma su cui occorre saper costruire!"},"content":{"rendered":"\n<p>La Svizzera, in questo anno che sta per finire, si \u00e8 scoperta essere un paese vulnerabile: la pandemia che ha anzitutto colpito il Canton Ticino ha messo a dura prova non solo il settore sanitario, ma anche il federalismo, mandando in crisi la tanto decantata solidariet\u00e0 fra cantoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2020 ha insegnato al popolo svizzero a vedere i limiti di un capitalismo vorace che non solo costringe la politica a mettere il profitto aziendale prima della salute pubblica, limitando il lockdown, ma che ha imposto di risparmiare sui letti negli ospedali pubblici per favorire le cliniche private; che ha impedito ai giovani svizzeri di studiare per diventare medici perch\u00e9 costava meno assumere medici dai paesi confinanti; che ha regalato soldi alle aziende in difficolt\u00e0, mentre queste &#8211; per ringraziare &#8211; hanno comunque licenziato gli operai e distribuito dividendi agli azionisti. Una clinica privata che si era orientata a curare i pazienti COVID-19 si \u00e8 persino lamentata pubblicamente di come il numero di malati ricoverati fosse troppo basso e di come ci\u00f2 rappresentasse dei costi aggiuntivi per le sue casse.<\/p>\n\n\n\n<p>La borghesia svizzera ha agito tempestivamente nella sua penetrante azione di propaganda ideologica affinch\u00e9 questa esperienza non portasse la popolazione ad acquisire una maggiore coscienza di classe: ha ad esempio incrementato la sinofobia, ma ha anche favorito l&#8217;idea piuttosto pericolosa, secondo cui i tecnici sarebbero neutrali e possono quindi avere la meglio sui partiti politici e sulle autorit\u00e0 elette, cos\u00ec da ridurre i margini democratici, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Se da un lato va detto che, soprattutto nella prima ondata della pandemia, nella Svizzera Italiana si sono viste belle forme di solidariet\u00e0 popolare partire dal basso con le societ\u00e0 sportive locali e le associazioni del carnevale messesi volontariamente a disposizione per aiutare le persone a rischio, abbiamo visto anche alcuni problemi, come il retrocedere dello Stato a favore del volontariato e le disfunzioni del sistema di milizia (non professionistico) su cui \u00e8 retto tutto il sistema svizzero: i parlamentari, i pompieri, i militi della protezione civile e dell\u2019esercito sono organizzati secondo i principi del volontariato istituzionale oppure dalla coscrizione obbligatoria, un sistema che non ha dimostrato una sufficiente efficienza e prontezza durante l\u2019emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio nei giorni scorsi il governo svizzero ha dovuto ammettere che la farmacia dell&#8217;esercito, incaricata di fornire in situazioni di grave crisi il materiale sanitario e i vaccini al paese, \u201cnon \u00e8 adeguata per un approvvigionamento su larga scala\u201d. Solo pochi mesi fa il governo aveva per\u00f2 spinto il popolo \u2013 anche se per pochissimi voti \u2013 ad acquistare per troppi miliardi di franchi dei nuovi aerei militari da combattimento (di produzione NATO), invece di investire nella protezione e nell\u2019approvvigionamento del Paese. Inoltre, bench\u00e9 la legge autorizzi la requisizione statale del materiale e delle infrastrutture sanitarie private, solo pochi Cantoni hanno preso in considerazione questa possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Partito Comunista, come unico partito che si richiama al socialismo scientifico e al concetto di avanguardia, ha avuto un leggero aumento dei membri durante il lockdown, ma resta ancora molto lavoro da fare per estenderne il radicamento territoriale. I comunisti, oltre all\u2019agitazione con cui hanno provato ad adeguarsi alla nuova realt\u00e0 creatasi con la pandemia, hanno vinto una primissima battaglia (che dovr\u00e0 ora essere posta al voto popolare), e cio\u00e8 quella di inserire nella Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino il principio della sovranit\u00e0 alimentare, cos\u00ec da imporre allo Stato di sopperire ai limiti di approvvigionamento economico del Paese riscontrati durante il confinamento. Inoltre si dovr\u00e0 presto discutere la nostra proposta di vietare i licenziamenti allorquando venga decretato lo stato di necessit\u00e0 a seguito di una pubblica calamit\u00e0. Piccoli passi per mostrare che, al di fuori dei dogmi del liberismo, ci sono praterie\u2026 Insomma, il lavoro di opposizione propositiva dei comunisti, atto a costruire una democrazia progressiva e sempre pi\u00f9 avanzata, non mancher\u00e0 nemmeno nel 2021, ma solo ad una condizione: che ognuno faccia la sua parte, organizzandosi nel Partito e dando forza al progetto di societ\u00e0 alternativa a cui ambiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Svizzera, in questo anno che sta per finire, si \u00e8 scoperta essere un paese vulnerabile: la pandemia che ha anzitutto colpito il Canton Ticino ha messo a dura prova non solo il settore sanitario, ma anche il federalismo, mandando in crisi la tanto decantata solidariet\u00e0 fra cantoni. 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