{"id":9397,"date":"2020-12-06T10:53:03","date_gmt":"2020-12-06T10:53:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9397"},"modified":"2020-12-08T19:10:12","modified_gmt":"2020-12-08T19:10:12","slug":"15-paesi-dellasia-pacifico-firmano-il-piu-grande-accordo-commerciale-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9397","title":{"rendered":"15 paesi dell&#8217;Asia-Pacifico firmano il pi\u00f9 grande accordo commerciale al mondo"},"content":{"rendered":"\n<p>Dal lato opposto del globo rispetto a chi scrive, la pandemia di COVID-19 non ha arrestato le manovre volte a costruire un nuovo ordine globale fondato su rapporti internazionali radicalmente diversi rispetto a quelli imposti dall\u2019imperialismo statunitense. Il 15 novembre scorso, 15 paesi dell\u2019Asia-Pacifico hanno infatti sottoscritto uno storico accordo di libero scambio volto a ridurre le tariffe commerciali all\u2019interno di un\u2019area che rappresenta circa un terzo dell\u2019economia globale, con oltre 2 miliardi di produttori e consumatori. Il nuovo <em>Regional Comprehensive Economic Partnership<\/em> (RCEP) comprende i 10 paesi dell\u2019Associazione delle Nazioni del Sud Est asiatico -ASEAN (di cui fanno parte Indonesia, Thailandia, Vietnam, Laos, ecc.), oltre a Australia, Cina, Giappone, Corea del Sud e Nuova Zelanda. Grandi esclusi gli Stati Uniti, che durante la presidenza Obama si erano fatti promotori della <em>Trans Pacific Partnership<\/em> (poi abbandonata da <strong>Donald Trump<\/strong>) e che vengono ora presi in contropiede da questa nuova grande zona commerciale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un accordo commerciale moderno e mutualmente benefico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il RCEP costituisce una novit\u00e0 sul piano commerciale grazie a numerose clausole introdotte nel testo finale, con cui si vuole dare una risposta moderna e mutualmente benefica ai problemi attualmente posti dal commercio internazionale. Le misure previste dall\u2019accordo (che oltre all\u2019armonizzazione doganale riguardano la propriet\u00e0 intellettuale, la cooperazione economica, ecc.) prende infatti in considerazione il cosiddetto <em>e-commerce<\/em>, il potenziale delle micro, piccole e medie imprese, cos\u00ec come la complessit\u00e0 assunta dalla catena internazionale del valore. Diversamente dalla maggior parte degli accordi di libero scambio attualmente in vigore, il trattato riconosce per\u00f2 i diversi livelli di sviluppo economico dei paesi membri, introducendo varie forme di flessibilit\u00e0 commerciale che potranno andare a vantaggio dei paesi meno avanzati, preservando le loro scelte di politica economica e assicurando che l\u2019accordo vada a beneficio di tutti i suoi membri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9400\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P-750x500.jpg 750w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/29_caracciolo_AFP4P.jpg 1476w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>A causa della pandemia, i delegati hanno partecipato in videoconferenza.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per il primo ministro cinese, il RCEP segna la \u201cvittoria del multilateralismo\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le reazioni, com\u2019\u00e8 comprensibile, sono state estremamente positive da parte cinese. Il primo ministro <strong>Li Keqiang<\/strong> ha dichiarato all\u2019agenzia stampa Xinhua che \u201cla firma del RCEP non \u00e8 solo un risultato fondamentale per la collaborazione regionale nell\u2019Asia orientale, ma cosa pi\u00f9 importante, una vittoria del multilateralismo e del libero commercio\u201d (<a href=\"http:\/\/www.xinhuanet.com\/english\/2020-11\/15\/c_139518063.htm\">leggi qui<\/a>). In riferimento alle difficolt\u00e0 economiche prodotte dalla pandemia, il capo del governo cinese ha affermato che \u201cla firma del RCEP fa entrare luce e speranza attraverso le nubi oscure dell&#8217;attuale situazione internazionale, dimostrando che il multilateralismo e il libero scambio sono la giusta via da seguire per promuovere la crescita dell&#8217;economia mondiale e il progresso dell&#8217;umanit\u00e0\u201d. Non da meno, occorrer\u00e0 prestare attenzione agli squilibri fra i paesi membri: secondo Keqiang, \u201cdovremo sostenere l&#8217;apertura e l&#8217;inclusione, approfondire la cooperazione a tutto tondo e reciprocamente vantaggiosa, e lavorare insieme per fare del RCEP una piattaforma importante nella cooperazione economica e commerciale regionale a beneficio dei popoli di tutti i paesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti vietnamiti: \u201cuna pietra miliare per l\u2019integrazione del paese\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In termini simili si \u00e8 espresso anche il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, <strong>Nguyen Xuan Phuc<\/strong>, secondo cui \u201cla firma dell&#8217;accordo \u00e8 l&#8217;orgoglio e il grande risultato dei paesi e dei partner ASEAN nel gettare le basi per un nuovo periodo di cooperazione globale e a lungo termine, portando benefici a tutti i paesi della regione\u201d (<a href=\"https:\/\/en.dangcongsan.vn\/economics\/regional-comprehensive-economic-partnership-agreement-signed-after-years-of-talks-564838.html\">leggi qui<\/a>). Esprimendo l\u2019auspicio che l\u2019accordo venga ratificato al pi\u00f9 presto, il primo ministro del Vietnam (che ha ospitato la seduta delle delegazioni che hanno sottoscritto il RCEP) si \u00e8 detto convinto che esso contribuir\u00e0 alla ripresa economica post-pandemica portando prosperit\u00e0 a tutti i paesi membri. Il ministro dell\u2019industria vietnamita <strong>Tran Tuan Anh<\/strong> ha da parte sua sottolineato il carattere storico di questo accordo, \u201cuna pietra miliare per l&#8217;integrazione economica del Vietnam e degli altri paesi aderenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"549\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9401\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753.jpg 976w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/115513074_hi064348753-889x500.jpg 889w\" sizes=\"auto, (max-width: 976px) 100vw, 976px\" \/><figcaption><em>Il primo ministro vietnamita Nguyen Xuan Phuc e il ministro dell&#8217;industria Tran Tuan Anh.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per il PC<\/strong> australiano<strong>, il RCEP \u00e8 un \u201cramo d\u2019ulivo\u201d per le relazioni Cina-Australia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non solo i partiti comunisti al potere, come quello cinese e vietnamita, hanno per\u00f2 espresso la loro soddisfazione. Anche il Partito Comunista dell&#8217;Australia (PCA), nell\u2019ultima edizione del suo settimanale <em>Guardian<\/em>, \u00e8 ritornato sull\u2019accordo con un articolo dal titolo decisamente eloquente: \u201cGli australiani soffrono a causa delle pessime relazioni con la Cina\u201d (<a href=\"https:\/\/www.cpa.org.au\/guardian-pdf\/2020\/Guardian1942_2020-11-23_screen.pdf\">leggi qui<\/a>). Malgrado la diplomazia australiana non manchi nessuna occasione per ribadire la fedelt\u00e0 all\u2019alleato americano, criticando varie decisioni di politica interna cinese (come ad esempio circa il trattamento della sedicente \u201copposizione democratica\u201d di Hong Kong), per i comunisti dell\u2019isola oceanica la conclusione del RCEP potrebbe costituire \u201cun ramo d\u2019ulivo verso il miglioramento delle relazioni fra Cina e Australia\u201d, contribuendo in tal modo a migliorare la situazione economica e la prosperit\u00e0 di quest\u2019ultima. Non vi \u00e8 per\u00f2 da illudersi: come ricorda il settimanale del PCA, il governo australiano non ha infatti atteso molto prima di tornare ad innalzare la tensione con la Cina, siglando un accordo di difesa militare con il Giappone rivolto proprio contro il paese del Dragone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Critici i comunisti giapponesi: l\u2019informazione sui negoziati \u00e8 stata insufficiente<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Decisamente di altro avviso \u00e8 invece il Partito Comunista Giapponese (JCP), in cui ha prevalso una linea riformista, che nel suo 28\u00b0 Congresso tenutosi nel gennaio di quest\u2019anno aveva gi\u00e0 preso le distanze dalla Repubblica popolare cinese, accusandola di \u201csciovinismo\u201d e di \u201cminacciare la pace mondiale\u201d (<a href=\"https:\/\/www.scmp.com\/week-asia\/politics\/article\/3046856\/chinese-communist-partys-chauvinism-threat-peace-japanese\">leggi qui<\/a>). Criticando le autorit\u00e0 giapponesi per aver tenuto nascosti i contenuti dell\u2019accordo fino al momento della firma, il segretario generale del JCP <strong>Akira Koike<\/strong> ha infatti dichiarato che \u201cil governo dovrebbe informare la popolazione del tipo di impatto che il RCEP potrebbe avere sulle loro vite\u201d (<a href=\"http:\/\/www.japan-press.co.jp\/modules\/news\/?id=13288&amp;pc_flag=ON\">leggi qui<\/a>). Oltre alle preoccupazioni relative alle politiche commerciali concernenti i beni alimentari, Koike ha sollevato vari dubbi riguardo alle conseguenze sul piano industriale: \u201cil RCEP potrebbe accelerare lo spostamento della produzione in Cina e potrebbe portare ad un indebolimento dell&#8217;industria nazionale\u201d. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Grande interesse anche in Svizzera: con gli USA o con la Cina?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La conclusione del RCEP ha suscitato un grande interesse anche al di fuori dell\u2019Asia-Pacifico. Visto il peso economico dell\u2019area inclusa nell\u2019accordo, numerosi paesi si sono interrogati sulle conseguenze che esso potrebbe avere sulle proprie economie nazionali. Fra questi anche la Svizzera, dove la co-presidente della camera di commercio Svizzera Cina per il Ticino (nonch\u00e9 capo-gruppo liberale nel parlamento cantonale) <strong>Alessandra Gianella<\/strong> ha dichiarato al Telegiornale che il RCEP \u00e8 \u201cun accordo molto importante che pu\u00f2 valorizzare le buone relazioni fra Cina e Svizzera\u201d, facilitando anche le relazioni elvetiche con gli altri paesi asiatici (<a href=\"https:\/\/www.rsi.ch\/play\/tv\/telegiornale\/video\/la-piu-grande-area-di-libero-scambio-al-mondo?urn=urn:rsi:video:13606075&amp;fbclid=IwAR15aM5dcGMz4xQc992aEpZs-F--UDdaQmTvOfFqTvRfV0kUjOs6qJ_RG_o\">vedi qui<\/a>). Se il trattato potrebbe costituire un segnale di distensione nell\u2019area, riducendovi l\u2019influenza degli Stati Uniti, secondo Gianella sotto la presidenza di <strong>Joe Biden<\/strong> gli USA tenteranno di coinvolgere maggiormente i propri alleati: ecco dunque che secondo la capogruppo PLR \u201cper la Svizzera sar\u00e0 importante collaborare con Washington\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9114\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241.jpg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241-480x320.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/candidati-partito-comu-3898938_574090_20190401190241-750x500.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><em>Secondo il segretario del Partito Comunista Massimiliano Ay, &#8220;il RCEP \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0&#8221;.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Soddisfatto per la conclusione dell\u2019accordo anche il segretario politico del Partito Comunista svizzero <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, secondo cui \u201cgli effetti del RCEP verranno certamente percepiti anche in Europa grazie ai progetti di cooperazione da tempo avviati dalla Cina, come ad esempio la Nuova via della seta, portando benessere a chi sapr\u00e0 aprirsi ai nuovi partner commerciali del Sud-Est asiatico\u201d. Diversamente da Gianella, secondo Ay la chiave non risiede per\u00f2 nella collaborazione con gli USA, al contrario: \u201cla Svizzera deve distanziarsi dagli Stati Uniti e dalla loro visione unipolare del mondo, aprendosi ai paesi emergenti e cogliendo questa nuova occasione per rinsaldare i rapporti con coloro che operano per diminuire le tensioni internazionali e garantire delle prospettive di prosperit\u00e0 ai paesi in via di sviluppo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal lato opposto del globo rispetto a chi scrive, la pandemia di COVID-19 non ha arrestato le manovre volte a costruire un nuovo ordine globale fondato su rapporti internazionali radicalmente diversi rispetto a quelli imposti dall\u2019imperialismo statunitense. 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