{"id":9328,"date":"2020-11-14T16:37:15","date_gmt":"2020-11-14T16:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9328"},"modified":"2020-11-14T16:37:15","modified_gmt":"2020-11-14T16:37:15","slug":"la-foglia-di-fico-del-contagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9328","title":{"rendered":"La foglia di fico del contagio"},"content":{"rendered":"\n<p>Il governo inciampa e arranca bench\u00e9 la situazione sia ormai nota a tutti e tutte ma alla salute della popolazione si antepongono i soldi e la minaccia degli ambienti economici. Il nostro paese \u00e8 di fronte ad una totale delega della sicurezza sanitaria alla buona volont\u00e0 dei dirigenti aziendali. Questa seconda ondata \u00e8 all&#8217;insegna del meno Stato che, non serve ripeterlo, fa gli interessi di pochi benestanti sulla pelle della classe lavoratrice.\u00a0<br>Nell&#8217;isola ticinese, attorniata dal lockdown del Nord Italia, di Romandia e Francia e dell&#8217;Austria a breve, le misure pi\u00f9 incisive hanno toccato solo il tempo libero: chiusura anticipata dei ristoranti, 4 persone per tavolo, 5 persone per incontri privati e 30 persone per eventi culturali. Sulle 24 ore, detraendovi 8 ore di sonno, 2 ore per pasti e spostamenti, il tempo libero \u00e8 inferiore a quello lavorativo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Le e i ticinesi quindi per la gran parte della giornata dovrebbero essere tutelati dal piano di protezione sul posto di lavoro: mascherine quando non ci sono le distanze, pause scaglionate, plexiglas e disinfettanti, quarantene, telelavoro. Sebbene il quotidiano LaRegione titoli &#8220;nessun focolaio nelle aziende ticinesi&#8221; e Modenini (AITI) punti il dito sul contagio nelle famiglie, dietro a questo dito non ci si pu\u00f2 nascondere: il contagio avviene nel tempo di lavoro, dove i lavoratori e le lavoratrici passano pi\u00f9 di 8,5 ore prima di rientrare a casa e trasmettere il virus ai propri cari. L&#8217;OCST denuncia le minacce di licenziamento durante la quarantena, UNIA invoca il lockdown, non \u00e8 ben chiaro come la SUVA riesca a vigilare sui circa 220&#8217;000 posti di lavoro in Ticino (si ricordi la totale assenza degli ispettori del marzo scorso) e il Consiglio di Stato \u00e8 silente.<\/p>\n\n\n\n<p>La sicurezza sanitaria \u00e8 completamente lasciata ai privati, al buon cuore dei tycoon che devolvono un milione alla clinica Moncucco in totale affanno, smarrimento e dando segnali molto preoccupanti di impreparazione nel gestire i ricoveri dell&#8217;ultima settimana.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il quadro di una catastrofe annunciata, sulla quale per fortuna si \u00e8 fatta esperienza in primavera, quando si \u00e8 intervenuto molto drasticamente mentre specularmente ora vige il pi\u00f9 completo &#8220;laisser-faire&#8221;. Il Partito Comunista chiede al Consiglio di Stato di riprendere in mano la situazione: inasprendo i controlli sulle aziende, imponendo con maggior decisione le quarantene, sanzionando chi mette a rischio le lavoratrici e i lavoratori e decongestionando il trasporto pubblico, altrimenti non vi \u00e8 altra scelta del confinamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il governo inciampa e arranca bench\u00e9 la situazione sia ormai nota a tutti e tutte ma alla salute della popolazione si antepongono i soldi e la minaccia degli ambienti economici. Il nostro paese \u00e8 di fronte ad una totale delega della sicurezza sanitaria alla buona volont\u00e0 dei dirigenti aziendali. 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