{"id":9288,"date":"2020-10-14T20:48:37","date_gmt":"2020-10-14T20:48:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9288"},"modified":"2020-10-14T20:48:37","modified_gmt":"2020-10-14T20:48:37","slug":"estonia-diritti-umani-calpestati-lue-approva-son-quelli-della-minoranza-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9288","title":{"rendered":"Estonia; diritti umani calpestati, l\u2019UE approva: son quelli della minoranza russa"},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre nel Mediterraneo <strong>Federico II<\/strong> dalla Sicilia costruisce ponti di dialogo con ebrei e musulmani, nel profondo nord, in Livonia e Curlandia, anche l\u00e0 dove oggi sono Tallinn e l\u2019Estonia, sulle fredde rive del Baltico i\u00a0<em>Fratres militiae Christ<\/em>i, meglio noti in tedesco come\u00a0<em>Schwertbr\u00fcderorden<\/em>, ovvero Ordine dei Fratelli di Spada, al servizio dei potenti del tempo, a partire dal re di Danimarca, procedono a una rapida conversione delle popolazioni baltiche legate a riti antichi e ancestrali, con il tutto evidente intento di depredarle delle loro ricchezze agricole, pi\u00f9 ancora che di portar loro il salvifico verbo cristiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Eppure proprio un musulmano, il cartografo e geografo di Ceuta <strong>Muhammad Al-Idrisi<\/strong>, a Palermo presso il normanno <strong>Ruggero II<\/strong>, scrive nel 1154 di Kolyvan e lo stesso nome compare in fonti russe del 1223, il borgo fortificato prende poi il nome di Lindanis nelle \u201cCronache di Livonia\u201d, scritte dal vescovo tedesco Enrico agli albori del Duecento, quindi gli svedesi impongono il nome di Rev<strong>a<\/strong>l, che per due secoli diventa Rev<strong>e<\/strong>l quando i russi trionfano nella grande guerra del Nord e sconfiggono gli scandinavi a Poltava nel 1708, sar\u00e0 il Novecento a darle il nome odierno di Tallinn. L\u2019impero russo prima e l\u2019Unione Sovietica poi procedono a un inteso sviluppo della citt\u00e0, moltiplicando le industrie, da quella tessile a quella cantieristica, accrescendo il ruolo del porto come centro commerciale e turistico. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel ricordare i fermenti che attraversano tutta l\u2019Europa dopo la Grande Rivoluzione d\u2019Ottobre, spesso ci si dimentica della Comune dei Lavoratori Estoni, nata con Narva come capitale e soffocata dalla reazione dopo pochi mesi agli albori del 1919. Tra i due conflitti mondiali del Novecento si esaurisce l\u2019effimera indipendenza estone, per altro segnata da una dichiarata alleanza con i finlandesi, a loro volta legati ai nazisti in funzione antisovietica, si pensi che il presidente, poi dittatore una volta aboliti i partiti e il parlamento, <strong>Konstantin P\u00e4ts<\/strong>, capo indiscusso in tutto quel ventennio, viveva nello stello palazzo dell\u2019ambasciatore finlandese. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1980 a Tallinn si svolgono le gare veliche delle olimpiadi moscovite, poi, un decennio dopo, sotto la spinta dissolutoria gorbaciovania, anche l\u2019Estonia, come la Lettonia e la Lituania, torna indipendente e Tallinn si riafferma come captale. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019agosto 1992 ho passeggiato per le vie medievali, allora silenziose di Tallinn, il disastro successivo alla fine dello Stato sovietico non solo ha immiserito la Russia, ma anche tutte le altre repubbliche che ne facevano parte. Confusione e smarrimento, certo miste a speranze e incertezze, erano in quei giorni i sentimenti dominanti. Poi l\u2019Estonia ha preso la via dell\u2019Occidente e nel 2004 aderisce prima alla NATO e poi all\u2019Unione Europea che non manca, qui come nelle altre repubbliche baltiche, di investire considerevoli somme per il rinnovamento infrastrutturale, a partire da strade, mezzi pubblici, aeroporti. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2011 la corona lascia spazio all\u2019euro, prima tra le nazioni baltiche. Oggi l\u2019Estonia cerca di coniugare i rigidi dettami del liberismo con alcune tutele sociali, a fronte della consapevolezza che la povert\u00e0 genera solo esclusione e violenza. Per altro gli investimenti finlandesi e svedesi e gli aiuti europei hanno garantito nel nuovo secolo una crescita economica considerevole, favorita anche da una popolazione di poco superiore a quella di Milano, solo un milione trecentomila abitanti, di cui un terzo concentrati nella capitale, tuttavia non sono mancati i disastri del liberismo speculativo, il tracollo della storica fabbrica tessile di Narva, la Kreenholm, fondata dai russi nel 1857 e implementata dai sovietici, fallita nel 2010 e ora rilevata dagli svedesi dopo una catena infinita di licenziamenti e riduzione della produzione, n\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 evidente dimostrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel castello di Narva si pu\u00f2 assistere a un\u2019animazione che racconta la storia della nazione riassumendo l\u2019ideologia ufficiale del nuovo Stato estone, europeista e atlantista. La Russia nel medioevo \u00e8 un orso bavoso e sanguinario, non muta con Pietro il Grande, che conquista l\u2019Estonia nel 1704, quindi i russi sono svogliati e ubriaconi, poi arrivano Hitler e Stalin che sono amici e si vogliono spartire l\u2019Europa e poi i sovietici che sono una piovra che schiavizza a colpi di frusta i suoi cittadini, mentre muoiono di fame perch\u00e9 i supermercati sono vuoti. Questo raccapricciante quanto falsificatorio quadretto stravolge ogni ragionevole confronto con la realt\u00e0, mortificando quella minoranza russa che in Estonia vive e, quando leggi vessatorie ed esami di lingua estone anche per gli anziani non lo impediscono, ha il passaporto del paese baltico. <\/p>\n\n\n\n<p>Qui come in Estonia e in Lettonia \u00e8 rilevante il problema degli apolidi, donne e uomini massimamente anziani, a cui lo Stato russo concede di buon grado il passaporto, ma che in realt\u00e0, essendo spesso nati e vissuti nelle repubbliche baltiche, vorrebbero avere gli stessi diritti degli loro concittadini. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una vergogna per un\u2019Unione Europea che si finge paladina dei diritti umani, ma in quel consesso solo pochi uomini coraggiosi hanno provato, inascoltati, come <strong>Giulietto Chiesa<\/strong>, a sollevare il problema di questa ingiustizia, gi\u00e0 un decennio fa dimenticata in omaggio a un odio antirusso che appartiene a tutti i gruppi parlamentari europei. <\/p>\n\n\n\n<p>I giovani estoni vengono educati all\u2019odio antirusso e anticomunista eppure il pensiero corre all\u2019estate del 1961 e alla rivista sovietica \u201cJunost\u201d andata a ruba anche sulle spiagge di Tallinn, con la pubblicazione a puntate, del romanzo \u201cIl biglietto stellato\u201d di <strong>Vasilij Aks\u00ebnov<\/strong>, ambientato nell\u2019estate precedente, protagonisti del romanzo i fratelli Vitija, ventottenne come allora l\u2019autore, e Dimka diciassettenne che con tre amici suoi coetanei parte da Mosca verso Tallinn, nello zaino il quotidiano sportivo \u201cSovetskij sport\u201d, ma da veri internazionalisti pure \u201cPaese Sera\u201d, \u201cJunge Welt\u201d, il giornale della giovent\u00f9 della DDR, \u201cL\u2019Humanit\u00e9\u201d e \u201cDaily Worker\u201d quotidiani dei comunisti francesi e statunitensi, dai giovani operai estoni della fabbrica Volta si faranno regalare il locale quotidiano \u201cOntulent\u201d, uno di loro ha occhiali e barba lunga, perch\u00e9 \u201c<em>a Mosca c\u2019\u00e8 la moda alla Fidel Castro<\/em>\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Come i loro coetanei jugoslavi nello stesso periodo, immortalati da <strong>Kusturica<\/strong> nel suo primo film \u201cTi ricordi di Dolly Bell?\u201d, quando discutono aprono un \u201c<em>dibattito di politica generale<\/em>\u201d, con un \u201c<em>ordine del giorno<\/em>\u201d, anche se si deve decidere del cibo, arrivano ovviamente alla fine al voto. Il barbuto della compagnia e \u00e8 anche poeta, scrive d\u2019amore, ma anche \u201c<em>in onore dei trattoristi, per la festa della marina e per la giornata degli sportivi<\/em>.\u201d Si sorride al racconto dei film d\u2019amore dell\u2019epoca, in cui alla fine lui la bacia, poi attacca \u201c<em>il coro e gi\u00f9, in basso, la centrale idroelettrica<\/em>\u201d. I ragazzi si dichiarano apertamente favorevoli alla \u201c<em>amicizia interplanetaria tra i popoli<\/em>\u201d, si sentono infatti in movimento \u201c<em>dall\u2019abisso dei secoli verso luoghi infinitamente lontani<\/em>\u201d, lo Sputnik c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato, Gagarin la Vastok stanno arrivando. <\/p>\n\n\n\n<p>Sulle Olimpiadi di Roma, i sovietici sono alla loro terza apparizione vincendole con ben 103 medaglie di cui 43 d\u2019oro, dicono: \u201c<em>porteremo noi il fuoco delle olimpiadi<\/em>\u201d, l\u2019ardore della pace, del cambiamento, della giovent\u00f9. Questo \u00e8 l\u2019entusiasmo che in alcuni stagioni ha attraversato il cuore e l\u2019anima di chi si sentiva parte di una nazione socialista. Nella Tallinn di oggi \u201cIl biglietto stellato\u201d lo si dovrebbe regalare ai giovani estoni, perch\u00e9 scoprirebbero con stupore che non tutto il passato aveva il colore del Baltico nel cuore della notte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre nel Mediterraneo Federico II dalla Sicilia costruisce ponti di dialogo con ebrei e musulmani, nel profondo nord, in Livonia e Curlandia, anche l\u00e0 dove oggi sono Tallinn e l\u2019Estonia, sulle fredde rive del Baltico i\u00a0Fratres militiae Christi, meglio noti in tedesco come\u00a0Schwertbr\u00fcderorden, ovvero Ordine dei Fratelli di Spada, al servizio dei potenti del tempo, a partire dal re di Danimarca, procedono a una rapida conversione delle popolazioni baltiche legate a riti antichi e ancestrali, con il tutto evidente intento di depredarle delle loro ricchezze agricole, pi\u00f9 ancora che di portar loro il salvifico verbo cristiano. 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