{"id":9205,"date":"2020-09-09T20:31:09","date_gmt":"2020-09-09T20:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9205"},"modified":"2020-09-09T20:31:25","modified_gmt":"2020-09-09T20:31:25","slug":"alleanza-inter-parlamentare-contro-la-cina-la-nuova-guerra-fredda-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9205","title":{"rendered":"Alleanza inter-parlamentare contro la Cina: la nuova guerra fredda &#8220;verde&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>All&#8217;inizio dello scorso mese di giugno \u00e8 stata fondata l&#8217;Alleanza Inter-parlamentare sulla Cina (IPAC), composta inizialmente da deputati di otto parlamenti, fra cui quelli degli Stati che dimostrano la maggiore aggressivit\u00e0 nei confronti della Repubblica Popolare. Fra questi troviamo gli Stati Uniti, l&#8217;Australia e il Giappone. A parlare con dovizia di particolari \u00e8 lo studio pubblicato dal sito <em><a href=\"https:\/\/www.german-foreign-policy.com\/\">german-foreign-policy.com<\/a><\/em> ma ripreso anche dal settimanale socialista &#8220;Unsere Zeit&#8221; edito del Partito Comunista Tedesco (DKP).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;IPAC \u00e8 chiaro: fornire una &#8220;risposta coordinata&#8221; dell&#8217;Occidente contro l&#8217;emergere della Cina. Fuori dal <em>politichese<\/em> significa far applicare anche in Europa le sanzioni americane contro i cinesi: insomma l&#8217;IPAC \u00e8 un&#8217;alleanza di chi vuole rendere l&#8217;UE sempre e comunque un ente vassallo di Washington e del pi\u00f9 feroce atlantismo. Un progetto che risponde alle esigenze della NATO di costringere i paesi europei a un maggiore interventismo &#8211; eventualmente anche militare! &#8211; contro la Cina e il Partito Comunista Cinese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dai fascisti ai verdi, passando da Fabian Molina: tutti contro Pechino<\/h3>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;IPAC hanno certamente un ruolo prominente i parlamentari degli Stati Uniti che pi\u00f9 si stanno profilando come degli &#8220;hardliner&#8221; nella loro foga sinofobica: il repubblicano <strong>Marco Rubio<\/strong> e il democratico <strong>Bob Menendez<\/strong>. Ma l&#8217;odio anti-cinese coinvolge anche la sinistra: alla co-presidenza dell&#8217;Alleanza troviamo infatti due esponenti di spicco dei Verdi tedeschi: la deputata al <em>Bundestag<\/em> <strong>Margarete Bause<\/strong> e l&#8217;europarlamentare <strong>Reinhard B\u00fctikofer<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-1024x608.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9207\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-1024x608.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-768x456.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-1536x912.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-2048x1216.jpg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-480x285.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cochairs-842x500.jpg 842w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma non mancano nemmeno deputati svizzeri, bench\u00e9 la Confederazione non faccia parte dell&#8217;UE: ecco il <em>figliol prodigo<\/em> della socialdemocrazia <em>liberal<\/em> elvetica <strong>Fabian Molina<\/strong>, per anni al vertice della Giovent\u00f9 Socialista, oggi capofila della lotta contro il Partito Comunista Cinese, anche lui co-presidente di questa alleanza imperialista e che per l&#8217;occasione non ha problemi a sedersi al fianco di un altro deputato elvetico, l&#8217;UDC <strong>Yves Nidegger<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Regolamenti a geometria variabile<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;IPAC vuole che la Cina &#8211; considerata proprio  in quanto a guida comunista &#8220;una sfida decisiva per gli stati democratici del mondo&#8221; &#8211; rispetti tutta una serie di norme, le quali per\u00f2 vengono disattese proprio da chi pretende di imporle. <\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec Pechino deve sottostare &#8211; secondo questi parlamentari neo-colonialisti &#8211; agli &#8220;standard del diritto internazionale&#8221;; ma non si parla delle guerre di aggressione totalmente illegali dal punto di vista del diritto internazionale contro gli stati sovrani di Jugoslavia (1999), Irak (2003) e Libia (2011) che le potenze occidentali hanno condotto. Proprio l&#8217;ecologista &#8211; o presunto tale &#8211; B\u00fctikofer era nel 1999 proprio uno dei dirigenti dei <em>Gr\u00fcne <\/em>che stavano al governo e spinsero la Germania in guerra contro Belgrado. <\/p>\n\n\n\n<p>Si pretende poi che la Cina si attenga ai regolamenti dell&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio, ma si tace sulle azioni del presidente statunitense Donald Trump proprio contro le medesime regole sul commercio internazionale. Dopodich\u00e9 si parla di impedire a Pechino di compromettere la sovranit\u00e0 nazionale dei paesi poveri che ricevono crediti finanziari (cancellandone spesso il debito, ma anche questo viene taciuto), e comunque ci si scorda di condannare la prassi neo-coloniale del Fondo Monetario Internazionale (FMI) controllato proprio dai paesi membri dell&#8217;Alleanza anti-cinese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Uniti agli islamisti, pur di attaccare la Cina<\/h3>\n\n\n\n<p>Il verde tedesco B\u00fctikofer si \u00e8 detto convinto della necessit\u00e0 di mettere in piedi un sistema di sanzioni europee per colpire funzionari comunisti cinesi. Non a caso in Germania sono proprio gli ecologisti i pilastri di questa politica aggressiva verso il paese asiatico. Questo \u00e8 stato peraltro appena dimostrato con l&#8217;entusiasmo dimostrato dai Verdi tedeschi di fronte all&#8217;appello lanciato dall&#8217;ultimo governatore coloniale britannico di Hong Kong <strong>Chris Patten<\/strong> per un&#8217;azione comune dell&#8217;Occidente contro la Cina  che ha spinto il capo delle delegazione in Cina del Parlamento europeo gi\u00e0 lo scorso febbraio a supplicare per la creazione di un <em>China Caucus<\/em> al fine di mettere i deputati del Congresso degli Stati Uniti in pi\u00f9 stretto contatto con l&#8217;Europarlamento. E mentre l&#8217;UE si assoggetta agli USA, l&#8217;IPAC si \u00e8 gi\u00e0 dotato di un Comitato consultivo dove siedono non solo vari attivisti delle proteste di Hong Kong, cio\u00e8 nostalgici del dominio coloniale inglese, ma anche il vice-presidente del World Uyghur Congress, un&#8217;organizzazione separatista etnica di matrice islamista che non lesina la violenza in Cina, e nientemeno che <strong>Robert L. Suettinger<\/strong>, gi\u00e0 membro del <em>Directorate of Inelligence<\/em> dei servizi segreti statunitensi, la CIA! Non c&#8217;\u00e8 che dire, proprio una bella compagnia per chi si definisce socialista o ecologista!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;inizio dello scorso mese di giugno \u00e8 stata fondata l&#8217;Alleanza Inter-parlamentare sulla Cina (IPAC), composta inizialmente da deputati di otto parlamenti, fra cui quelli degli Stati che dimostrano la maggiore aggressivit\u00e0 nei confronti della Repubblica Popolare. Fra questi troviamo gli Stati Uniti, l&#8217;Australia e il Giappone. A parlare con dovizia di particolari \u00e8 lo studio pubblicato dal sito german-foreign-policy.com ma ripreso anche dal settimanale socialista &#8220;Unsere Zeit&#8221; edito del Partito Comunista Tedesco (DKP). L&#8217;obiettivo dell&#8217;IPAC \u00e8 chiaro: fornire una &#8220;risposta coordinata&#8221; dell&#8217;Occidente contro l&#8217;emergere della Cina. 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