{"id":9120,"date":"2020-08-22T21:09:59","date_gmt":"2020-08-22T21:09:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9120"},"modified":"2020-08-22T22:41:58","modified_gmt":"2020-08-22T22:41:58","slug":"nuovi-aerei-militari-laustria-dimostra-che-unalternativa-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9120","title":{"rendered":"Nuovi aerei militari? L&#8217;Austria dimostra che un&#8217;alternativa esiste"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il 27 settembre 2020 si avvicina sempre di pi\u00f9. Quel giorno il popolo svizzero si recher\u00e0 alle urne per decidere se approvare o meno un credito per nuovi velivoli militari, a soli sei anni dalla bocciatura dell\u2019acquisto dei <em>Gripen<\/em>. Il costo di questi nuovi aerei da combattimento sar\u00e0 pari a 6 miliardi di franchi per il solo acquisto e di 24 miliardi complessivi se si considerano i costi di manutenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>I contrari all\u2019acquisto \u2013 fra cui in modo particolare il Partito Comunista e la Giovent\u00f9 Comunista, quest\u2019ultima promotrice di un comitato giovanile contro questa nuova spesa militare che riunisce altri movimenti di sinistra e pacifisti \u2013 prendono spesso come esempio l\u2019Austria nell\u2019ottica di dimostrare l\u2019inutilit\u00e0 dei nuovi caccia militari.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Entrambi neutrali, i due Paesi hanno strategie militari diverse<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019Austria, infatti, ha un territorio doppiamente esteso rispetto alla Svizzera, ma una flotta militare grande la met\u00e0 rispetto a quella elvetica. Di fronte al continuo utilizzo di questo argomento da parte dei contrari, la <em>Radio T\u00e9l\u00e9vision Suisse<\/em> (RTS) ha deciso di recarsi a Vienna per realizzare un <a href=\"https:\/\/www.rts.ch\/info\/suisse\/11542663-suisse-et-autriche-deux-strategies-en-matiere-de-securite-aerienne.html\">servizio<\/a> radiofonico cos\u00ec da capire meglio come il vicino paese germanofono gestisce la propria sicurezza aerea.<\/p>\n\n\n\n<p>I giornalisti della RTS mettono bene in mostra come vi siano diverse somiglianze fra la Svizzera e l\u2019Austria: entrambi i Paesi hanno all\u2019incirca lo stesso numero di abitanti, sono (almeno in teoria) neutrali e non sono membri della NATO. Eppure, l\u2019Austria conta una flotta aerea di soli 15 jet, mentre la Svizzera ne ha il doppio. Inoltre, il Consiglio Federale prevede di acquistare altri 30 o 40 nuovi aerei da combattimento, cos\u00ec da sostituire completamente la sua flotta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Politici austriaci messi in croce se spendessero come gli svizzeri<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Stando alla RTS tale differenza si deve in buona parte a motivazioni di carattere storico, legate in modo particolare alla dichiarazione di neutralit\u00e0 austriaca, a partire dalla quale l\u2019Austria ha sempre avuto un esercito di piccole dimensioni. <strong>Michael Bauer<\/strong>, portavoce del Dipartimento della difesa austriaco, ha per\u00f2 dichiarato che in realt\u00e0 si tratta di questioni di strategia militare: contrariamente alla Svizzera, infatti, l\u2019Austria non ha un sistema di difesa del cielo, bens\u00ec di sorveglianza dello spazio aereo, composto da due aspetti. Il primo \u00e8 di carattere passivo ed \u00e8 caratterizzato da radar in funzione giorno e notte alle frontiere, mentre il secondo \u00e8 di carattere pi\u00f9 attivo ed \u00e8 assicurato dagli <em>Eurofighter <\/em>operativi dall\u2019alba al tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal servizio RTS si evince anche come gli aerei da combattimento siano piuttosto impopolari in Austria, in modo particolare a causa del loro costo elevato. Da 30 anni a questa parte, infatti, le spese militari austriache sono sempre rimaste ridotte, indipendentemente dall\u2019orientamento politico dei governi. Secondo <strong>Georg Mader<\/strong>, specialista di questioni militari e aeree, i politici austriaci verrebbero addirittura \u201cmessi in croce\u201d se osassero spendere cos\u00ec tanti soldi per l\u2019esercito come fa la Svizzera. Sempre Mader afferma anche che nonostante i due Paesi siano entrambi neutrali, dal punto di vista delle forze aeree sono incomparabili.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quella di Berna \u00e8 una flotta sovradimensionata<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Insomma, anche in seguito a questo servizio della RTS, l\u2019esempio austriaco continua a dimostrare che la flotta elvetica \u00e8 sovradimensionata e che una strategia differente rispetto a quella svizzera \u00e8 possibile. A ripeterlo da anni, inascoltati dai media mainstream, sono i comunisti: la Svizzera farebbe meglio a concentrarsi su altri aspetti della sicurezza, come quella  informatica e la lotta al terrorismo. L\u2019acquisto di nuovi aerei militari, ovviamente tutti di produzione NATO, risulta alla luce dei fatti irresponsabile, a maggior ragione di fronte alla situazione di crisi legata alla pandemia di Coronavirus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 settembre 2020 si avvicina sempre di pi\u00f9. Quel giorno il popolo svizzero si recher\u00e0 alle urne per decidere se approvare o meno un credito per nuovi velivoli militari, a soli sei anni dalla bocciatura dell\u2019acquisto dei Gripen. Il costo di questi nuovi aerei da combattimento sar\u00e0 pari a 6 miliardi di franchi per il solo acquisto e di 24 miliardi complessivi se si considerano i costi di manutenzione. 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