{"id":9063,"date":"2020-08-10T19:42:00","date_gmt":"2020-08-10T19:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9063"},"modified":"2020-08-10T19:42:00","modified_gmt":"2020-08-10T19:42:00","slug":"il-ticino-torna-finalmente-a-scuola-ma-per-il-sisa-non-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9063","title":{"rendered":"Il Ticino torna finalmente a scuola, ma per il SISA non basta"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha preso atto con relativa soddisfazione dell\u2019odierna decisione del Consiglio di Stato relativa al rientro scolastico, grazie alla quale le studentesse e gli studenti ticinesi potranno tornare sui propri banchi per frequentare una scuola di nuovo \u201cnormale\u201d. I mesi di insegnamento a distanza sperimentati nel secondo semestre dello scorso anno scolastico hanno infatti dimostrato le importanti criticit\u00e0 della scuola \u201cda casa\u201d: isolamento sociale, disparit\u00e0 nell\u2019accesso alla rete e ai contenuti didattici, accentuazione delle diversit\u00e0 nei ritmi di apprendimento, ecc. Un ritorno alla \u201cnormalit\u00e0\u201d (pur con i dovuti accorgimenti igienici e di distanza sociale) non pu\u00f2 quindi che rallegrare il sindacato studentesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei piani illustrati oggi a Bellinzona non mancano per\u00f2 alcune importanti lacune sulle quali \u00e8 opportuno riportare l\u2019attenzione; lacune che, ci teniamo a precisare nuovamente, non vertono sulle valutazioni sanitarie formulate dagli esperti (ai quali esprimiamo la nostra piena fiducia), bens\u00ec su alcuni provvedimenti di tipo finanziario e scolastico (non) stabiliti dall\u2019autorit\u00e0 cantonale. In primo luogo, constatiamo come il DECS, pur non escludendo l\u2019obbligo della mascherina per alcuni istituti e alcune classi delle scuole post-obbligatorie, non abbia ancora previsto la distribuzione gratuita di mascherine agli studenti che fossero costretti ad indossarla o che volessero farlo per la propria sicurezza. Considerando l\u2019impatto di una tale spesa sull\u2019arco di un semestre (o di un intero anno scolastico), riteniamo cruciale che lo Stato garantisca la tutela della salute degli studenti, dei docenti e dei loro familiari distribuendo gratuitamente delle mascherine riutilizzabili a tutti coloro che ne avessero bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, ci stupisce constatare come il Dipartimento non abbia ancora previsto delle ulteriori forme di sostegno scolastico agli studenti in difficolt\u00e0: oltre agli sconti sui corsi di recupero estivi (peraltro subappaltati ad associazioni private e non garantiti su tutto il territorio), non sono infatti state previste particolari misure di accompagnamento durante l\u2019anno scolastico per colmare le eventuali lacune formative dovute al periodo di scuola a distanza. In questo senso, ribadiamo la necessit\u00e0 di introdurre corsi di recupero e doposcuola pubblici, gratuiti e di qualit\u00e0 in tutti gli ordini scolastici per tutta la durata del prossimo anno scolastico: lo Stato deve garantire agli istituti i mezzi finanziari per realizzarli e vigilare affinch\u00e9 tutta la rete scolastica garantisca tali servizi senza disparit\u00e0 territoriali. Gli strumenti di selezione attualmente in vigore nelle scuole post-obbligatorie andrebbero inoltre nuovamente alleggeriti, onde evitare che \u201cl\u2019onda lunga\u201d della scuola a distanza accentui ulteriormente le disparit\u00e0 sociali fra gli allievi: il limite alle bocciature nelle scuole post-obbligatorie (licei e scuole professionali) non pu\u00f2 essere reintrodotto senza penalizzare maggiormente chi ha avuto maggiori difficolt\u00e0 a seguire le lezioni a distanza dello scorso semestre, a causa di un ambiente familiare difficile, dell\u2019assenza di spazi non adatti allo studi o dei mezzi necessari a consultare il materiale, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Il SISA tiene infine a rimarcare come la pandemia da COVID-19 e di riflesso l\u2019odierna decisione governativa abbiano messo a nudo varie fragilit\u00e0 della scuola ticinese, confrontata con spazi e risorse insufficienti ad adempiere compiutamente alla propria funzione. Una riduzione del numero di allievi per classe, un ammodernamento dell\u2019infrastruttura scolastica, l\u2019introduzione strutturale di misure di sostegno scolastico come corsi di recupero e doposcuola, bench\u00e9 osteggiate nel recente passato poich\u00e9 \u201ctroppo costose\u201d si rivelano oggi pi\u00f9 che mai necessarie non solo per migliorare la qualit\u00e0 e la democraticit\u00e0 dell\u2019insegnamento, ma anche per far fronte ad una possibile recrudescenza della crisi sanitaria. Viene dunque da chiedersi quanto occorrer\u00e0 attendere prima di vedere adottati simili provvedimenti\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha preso atto con relativa soddisfazione dell\u2019odierna decisione del Consiglio di Stato relativa al rientro scolastico, grazie alla quale le studentesse e gli studenti ticinesi potranno tornare sui propri banchi per frequentare una scuola di nuovo \u201cnormale\u201d. 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