{"id":9034,"date":"2020-08-04T07:26:58","date_gmt":"2020-08-04T07:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9034"},"modified":"2020-08-03T18:36:15","modified_gmt":"2020-08-03T18:36:15","slug":"i-comunisti-tornano-al-potere-in-guyana-preoccupate-le-multinazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=9034","title":{"rendered":"I comunisti tornano al potere in Guyana: preoccupate le multinazionali!"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella Repubblica Cooperativa della Guyana, il piccolo paese sudamericano di pocomeno di 750&#8217;000 abitanti confinante con il Venezuela, il Brasile e il Suriname, sono finalmente arrivati i risultati delle elezioni svoltesi lo scorso mese di marzo. Numerosi tentativi di brogli atti a far vincere la destra avevano spinto infatti la Commissione elettorale nazionale (GECOM) a procedere con un riconteggio delle schede di voto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sconfitto l&#8217;ex-militare che guidava la coalizione filo-USA<\/h3>\n\n\n\n<p>I risultati sono arrivati proprio ieri e hanno segnato un ribaltone: le elezioni legislative sono state vinte infatti dal Partito Progressista del Popolo (PPP), il nome con cui sono conosciuti i comunisti del paese, che con il 50,59% dei voti occuper\u00e0 33 seggi (con un aumento di due deputati). <\/p>\n\n\n\n<p>Al primo scrutinio i comunisti avevano ottenuto solo il 49% dei consensi e, per poche migliaia di voti, sembrava delinearsi la riconferma del presidente uscente, l&#8217;ex-militare <strong>David Arthur Granger<\/strong> appartenente a una coalizione APNU-AFC che univa liberali e socialdemocratici. La verifica ha per\u00f2 portato alla luce circa 4&#8217;000 schede attribuite proprio ai comunisti che cos\u00ec conquistano il governo del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;APNU-AFC ha di poco superato dal canto suo il 47% dei voti eleggendo 31 deputati e perdendo due seggi rispetto al 2015. La terza sigla in gara, il Partito per la Libert\u00e0 e la Giustizia, una scissione a destra dell&#8217;APNU-AFC \u00e8 entrata in parlamento con un solo rappresentante.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il nuovo presidente \u00e8 comunista<\/h3>\n\n\n\n<p>Le frodi elettorali che hanno ritardato lo scrutinio erano chiaramente orientate a impedire al partito comunista di riprendersi lo scranno pi\u00f9 alto della piccola Repubblica, ma sono fallite. Il candidato comunista alla presidenza, <strong>Irfaan Ali<\/strong>, nato nel 1980 e laureato in pianificazione urbana, potr\u00e0 quindi promettere fedelt\u00e0 alla Costituzione ed entrare finalmente in carica. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9036\" width=\"570\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali-889x500.jpg 889w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/irfaan_ali.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Bench\u00e9 la pagina Wikipedia in inglese tenti di omologare il PPP quale  innocuo partito che ha abbandonato il riferimento al marxismo-leninismo, il sodalizio risulta in realt\u00e0 a tutt&#8217;oggi membro dell&#8217;Incontro internazionale dei partiti comunisti e operai. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli USA e la Exxon Mobil arrabbiati<\/h3>\n\n\n\n<p>Il dato politico pi\u00f9 importante \u00e8 per\u00f2 un altro che non la collocazione ideologica del Partito. Le elezioni si sono svolte infatti in un clima alquanto teso: la Guyana infatti dispone di ricche riserve petrolifere che il precedente governo, nonostante si definisse socialdemocratico, ha dato in concessione alla multinazionale statunitense Exxon Mobil<em>.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>In pratica il governo precedemte, uscito sconfitto dalle urne, aveva &#8220;regalato&#8221; a Washington il controllo sulle risorse naturali del proprio Paese. Una decisione, questa, che il Partito Progressista del Popolo aveva fortemente contestato, accusando Granger di svendere i beni nazionali all&#8217;imperialismo americano.<\/p>\n\n\n\n<p>Che succeder\u00e0 ora? Aspettiamoci che, qualora il nuovo governo dovesse in qualche modo ostacolare la Exxon Mobil o altri interessi americani nel Paese, i nostri mass-media inizieranno a definire la Guyana una &#8220;dittatura&#8221; e fioccheranno rapporti su presunti diritti umani calpestati. Naturalmente il PPP sar\u00e0 poi etichettato come &#8220;sovranista&#8221; e &#8220;nazionalista&#8221; per farlo odiare della sinistra europea&#8230; un copione vista e stravisto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Repubblica Cooperativa della Guyana, il piccolo paese sudamericano di pocomeno di 750&#8217;000 abitanti confinante con il Venezuela, il Brasile e il Suriname, sono finalmente arrivati i risultati delle elezioni svoltesi lo scorso mese di marzo. Numerosi tentativi di brogli atti a far vincere la destra avevano spinto infatti la Commissione elettorale nazionale (GECOM) a procedere con un riconteggio delle schede di voto. Sconfitto l&#8217;ex-militare che guidava la coalizione filo-USA I risultati sono arrivati proprio ieri e hanno segnato un ribaltone: le elezioni legislative sono state vinte infatti dal Partito Progressista del Popolo (PPP), il nome con cui sono conosciuti<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":9037,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19,4],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-9034","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-america-latina","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9034"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9034\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9038,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9034\/revisions\/9038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9034"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=9034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}