{"id":901,"date":"2011-03-04T08:46:47","date_gmt":"2011-03-04T08:46:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=901"},"modified":"2011-03-04T08:46:47","modified_gmt":"2011-03-04T08:46:47","slug":"vertici-aet-trasparenza-o-dimissioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=901","title":{"rendered":"Vertici AET: trasparenza o dimissioni!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/gianf.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-902\" title=\"gianf\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/gianf.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"196\" \/><\/a>Il 24 febbraio il direttore Roberto Pronini e il presidente Fausto Leidi del Consiglio d\u2019Amministrazione dell\u2019Azienda Elettrica Ticinese (AET) hanno firmato una lettera attraverso la quale hanno rotto i rapporti con la commissione parlamentare sul mandato pubblico dell\u2019azienda per mancanza di riservatezza, pi\u00f9 precisamente per la fuga di notizie riguardo ai conti annuali dell\u2019azienda.<br \/>\nA primo acchito una tale scelta potrebbe sembrare giustificata, il Mattino della Domenica infatti ha pubblicato il 20 febbraio i conti che mostrano l\u2019andamento finanziario dell\u2019azienda pubblica.<\/p>\n<p>Analizzando per\u00f2 ulteriormente la questione si nota come sia proprio la troppa riservatezza riguardo agli affari interni dell\u2019AET ad essere stato il principale problema del vecchio Consiglio d\u2019Amministrzione, un losco gruppo di persone che lascia alle sue spalle macchie molto scure sulla decennale storia dell\u2019AET, non solo per quanto riguarda il lato finanziario ma anche per i diversi, purtroppo noti, sotterfugi che hanno caratterizzato la gestione e portato persino all\u2019arresto dell\u2019ex direttore.<\/p>\n<p>Bisogna capire che un\u2019azienda pubblica deve poter essere controllata dai suoi proprietari e dunque da ogni cittadino che come contribuente ha il diritto di esigere trasparenza sul modo nel quale vengono spesi i suoi soldi cos\u00ec da evitare che vengano fatte scelte che non concordano con il volere popolare, come quella, che molto probabilmente si dimostrer\u00e0 di essere, la decisione di investire nella centrale di L\u00fcnen.<\/p>\n<p>Forse i signori del Consiglio d\u2019Amministrazione dell\u2019AET non capiscono la differenza fra un\u2019azienda pubblica e una privata, situazione che a volte sembra accadere anche nel CdA di Banca Stato, ma bisognerebbe spiegar loro che siamo in democrazia, che ad essere stati scelti tramite votazioni dal popolo sono i parlamentari e non loro ed \u00e8 dunque in base alle scelte fatte in parlamento che loro devono agire e non il contrario.<\/p>\n<p>Se dei valori come la trasparenza e la democrazia non vengono rispettati si dovrebbe iniziare a pensare, come cittadini-proprietari dell\u2019AET, di trovare dei nuovi gestori per la nostra azienda.<\/p>\n<p>Gianfranco Cavalli,<\/p>\n<p>Partito Comunista<\/p>\n<p>Candidato al Granconsiglio per la lista MPS-Partito Comunista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 febbraio il direttore Roberto Pronini e il presidente Fausto Leidi del Consiglio d\u2019Amministrazione dell\u2019Azienda Elettrica Ticinese (AET) hanno firmato una lettera attraverso la quale hanno rotto i rapporti con la commissione parlamentare sul mandato pubblico dell\u2019azienda per mancanza di riservatezza, pi\u00f9 precisamente per la fuga di notizie riguardo ai conti annuali dell\u2019azienda. A primo acchito una tale scelta potrebbe sembrare giustificata, il Mattino della Domenica infatti ha pubblicato il 20 febbraio i conti che mostrano l\u2019andamento finanziario dell\u2019azienda pubblica. 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