{"id":8974,"date":"2020-07-20T15:00:25","date_gmt":"2020-07-20T15:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8974"},"modified":"2020-07-19T23:53:04","modified_gmt":"2020-07-19T23:53:04","slug":"nazionalizzate-9-banche-e-assicurazioni-in-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8974","title":{"rendered":"Nazionalizzate 9 banche e assicurazioni in Cina"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">La <em>China Banking and Insurance Regulatory Commission<\/em> ha comunicato che,  al fine di &#8220;tutelare l&#8217;interesse pubblico&#8221;, le Autorit\u00e0 finanziarie della Repubblica Popolare Cinese hanno posto sotto controllo dello Stato, per un intero anno, ben nove istituzioni finanziare tra banche, assicurazioni e fiduciarie, a seguito di varie violazioni e abusi da parte delle medesime. Qualora in questo anno non venissero poi raggiunti i risultati previsti, la &#8220;nazionalizzazione&#8221; sar\u00e0 estendibile a norma di legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo di Pechino, guidato dal Partito Comunista Cinese, ha spesso chiarito che il mercato in Cina pu\u00f2 essere libero solo finch\u00e9 non mette a repentaglio l&#8217;interesse collettivo della popolazione e della Repubblica. Esattamente l&#8217;opposto di quanto succede in Europa, dove a prevalere sullo Stato \u00e8 la libert\u00e0 capitalistica dell&#8217;economia privata e del padronato, come si \u00e8 visto purtroppo durante la pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le quattro compagnie di assicurazione (<em>Huaxia Life Insurance<\/em>, <em>Tianan Life Insurance<\/em>, <em>Tianan Property Insurance<\/em> e <em>Yi\u2019an Property Insurance<\/em>) e le due societ\u00e0 fiduciarie (<em>New Times Trust <\/em>e <em>New China Trust<\/em>) a finire sotto il controllo diretto del Governo erano tutte aziende private che di colpo passano sotto controllo pubblico non avendo dimostrato sufficiente attenzione alle leggi dello Stato socialista. <\/p>\n\n\n\n<p>A questa operazione, si aggiunge il controllo su altri tre altri gruppi finanziari da parte della <em>China Securities Regulatory Commission<\/em>, l\u2019Ente che supervisiona il mercato azionario nel gigante paese asiatico. Il motivo legale? &#8220;Hanno nascosto informazioni sulla struttura societaria&#8221;. Ma non si nasconde il motivo politico: \u201cmantenere l\u2019ordine del mercato dei valori mobiliari\u201d spiega il governo, che evidentemente non tollera chi specula per arricchirsi a scapito della collettivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una operazione importante ma non \u00e8 l&#8217;unica: a inizio 2018, il governo cinese aveva rilevato il colosso delle assicurazioni <em>Anbang<\/em>, guidato da Wu Xiaowui, marito di una nipote dell\u2019ex-segretario generale <strong>Deng Xiaoping<\/strong>, che venne poi condannato a 18 anni di carcere per frode e appropriazione indebita nell&#8217;ambito della severa lotta alla corruzione che il Partito Comunista Cinese ha intrapreso. Insomma in Cina la direzione resta quella socialista, dove il neo-liberismo e il carrierismo non vengono tollerati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La China Banking and Insurance Regulatory Commission ha comunicato che, al fine di &#8220;tutelare l&#8217;interesse pubblico&#8221;, le Autorit\u00e0 finanziarie della Repubblica Popolare Cinese hanno posto sotto controllo dello Stato, per un intero anno, ben nove istituzioni finanziare tra banche, assicurazioni e fiduciarie, a seguito di varie violazioni e abusi da parte delle medesime. Qualora in questo anno non venissero poi raggiunti i risultati previsti, la &#8220;nazionalizzazione&#8221; sar\u00e0 estendibile a norma di legge. 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