{"id":8968,"date":"2020-07-18T07:21:00","date_gmt":"2020-07-18T07:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8968"},"modified":"2020-07-16T22:51:13","modified_gmt":"2020-07-16T22:51:13","slug":"bielorussia-i-comunisti-si-confermano-partito-di-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8968","title":{"rendered":"Bielorussia: i comunisti si confermano Partito di governo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Con 250 delegati riuniti nella capitale Minsk, si \u00e8 svolto il 13\u00b0 Congresso del Partito Comunista di Bielorussia (KPB) . L&#8217;assise si \u00e8 aperta con la relazione politica del Primo Segretario <strong>Alexei Sokol<\/strong>, il quale ha dichiarato che &#8220;i comunisti riconoscono che la Bielorussia in quanto Stato sovrano \u00e8 prezioso per il proprio carattere sociale&#8221;. In effetti la Bielorussia \u00e8 uno dei pochi Stati ex-sovietici che, caduto il socialismo nel biennio 1989\/1991, ha mantenuto ampie garanzie sociali e un netto intervento pubblico nel sistema economico. In particolare nella sanit\u00e0 e nell&#8217;educazione le privatizzazioni non hanno fatto danni come negli altri paesi tornati al capitalismo. La crisi mondiale attuale &#8211; ha spiegato infatti Sokol &#8211; &#8220;prova che in assenza di risorse petrolifere e di gas, solamente una adeguata ridistribuzione delle spese sociali \u00e8 capace di garantire la stabilit\u00e0 delle istituzioni&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">No alla NATO e all&#8217;UE. S\u00ec alla sovranit\u00e0!<\/h3>\n\n\n\n<p>Continuando nella sua relazione, di fronte ai delegati del KPB, Sokol ha condannato l&#8217;aggressivit\u00e0 della NATO che continua a interferire negli affari interni ai paesi che non obbediscono ai diktat euro-atlantici e ha tirato il campanello d&#8217;allarme sulla &#8220;psicosi anti-comunista&#8221; che si sta diffondendo nel Paese tramite le ONG fintamente &#8220;progresisste&#8221; finanziate dall&#8217;UE e dagli USA. ONG che sono poi alla base delle cosiddette &#8220;rivoluzioni colorate&#8221; e degli embarghi economici che colpiscono molte nazioni regolarmente etichettate come &#8220;dittature&#8221; dalla stampa borghese europea e americana.<\/p>\n\n\n\n<p>La priorit\u00e0 del KPB, nella fase attuale, \u00e8 piuttosto quella di mobilitare tutte le forze che ambiscono a mantenere l&#8217;ordinamento sovrano del governo di Minsk: &#8220;non permetteremo di destabilizzare la situazione: i comunisti rappresentano lo sviluppo, la pace e naturalmente l&#8217;indipendenza del nostro Paese&#8221;, ha concluso il Primo Segretario comunista.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La sinistra europeista contro i comunisti<\/h3>\n\n\n\n<p>Ma chi sono le forze avverse? Le accuse del KPB, oltre che contro ai gruppuscoli anarchici e trotzkisti, sono rivolte in particolare contro un partito che fino al 2009 portava anch&#8217;esso il nome di &#8220;comunista&#8221; ma che cambi\u00f2 in seguito la denominazione in Partito Bielorusso della Sinistra (&#8220;Mondo Giusto&#8221;). Quest&#8217;ultimo, guidato da <strong>Sergey Kalyakin<\/strong>, \u00e8 la sezione locale del Partito della Sinistra Europea, ha una impostazione &#8220;liberal&#8221;, insiste sui diritti civili piuttosto che sui diritti sociali, ed \u00e8 filo-europeista. Il suo obiettivo \u00e8 rovesciare il Presidente Lukashenko, ma non \u00e8 mai riuscito a entrare in parlamento e, anzi, nell&#8217;ultimo decennio ha costantemente perso consensi nelle varie competizioni elettorali. Se nel 2008 raccoglieva ancora quasi 130mila voti (2,3%), nel 2012 essi erano gi\u00e0 scesi a 98mila, nel 2016 a 72mila e nel 2019 i risultati erano ormai crollati a poco meno di 38mila voti (0,7%). E nonostante il &#8220;movimentismo&#8221; e la propaganda divisiva fomentata da Kalyakin a sinistra, ben diversa \u00e8 stata la sorte toccata al KPB che, se nel 2012 dopo alti e bassi, raccoglieva &#8220;solo&#8221; 141mila voti (2,7%), alle ultime elezioni del 2019 ha toccato il tetto dei 559mila suffragi (10,6%) eleggendo cos\u00ec 11 deputati e 17 senatori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;opposizione vuole imporre il liberismo!<\/h3>\n\n\n\n<p>I candidati dell&#8217;opposizione, naturalmente sostenuti dai governi occidentali, stanno provando a diminuire il controllo statale sull&#8217;economia bielorussa e nel contempo insistono per poter importare prodotti industriali, giudicati pi\u00f9 &#8220;competitivi&#8221;, soprattutto dall&#8217;Unione Europea. Riforme che di fatto sono processi di liberalizzazione del mercato e di dipendenza economica dall&#8217;estero. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"807\" height=\"455\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lenin_minsk.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8971\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lenin_minsk.jpg 807w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lenin_minsk-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lenin_minsk-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lenin_minsk-480x271.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 807px) 100vw, 807px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;elezione nel 1994 di Alexandre Lukashenko, che non ha mai rinnegato l&#8217;eredit\u00e0 sovietica, ha finora impedito che questo programma liberista prendesse piede. E&#8217; questo che caratterizzata la Bielorussia rispetto agli altri paesi che, dopo la dissoluzione dell&#8217;URSS e del campo socialista, si sono ritrovati nelle mani di multinazionali e oligarchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il KPB ha deciso quindi di impegnarsi in una campagna comune al fianco del <em>Komsomol<\/em> (la Giovent\u00f9 Comunista) ma anche di altri partiti e dei sindacati a favore del programma del Presidente uscente, Lukshenko che il 9 agosto prossimo si ricandider\u00e0 con il supporto anche di tre partiti di centro-sinistra come il Partito Patriottico di <strong>Nikolai Ulakhovich<\/strong>, il Partito Agrario di <strong>Mikhail Rusy<\/strong> e il Partito Repubblicano del Lavoro e della Giustizia di <strong>Vasil Zadnyaprany<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il KPB &#8211; che gi\u00e0 oggi \u00e8 rappresentato anche nell&#8217;\u00e9quipe di governo &#8211; sostiene infatti che, sotto la presidenza di Lukashenko, in questi anni lo Stato abbia promosso &#8220;i valori della giustizia sociale, del lavoro, della condivisione&#8221; e che il Paese oggi &#8220;dispone di un sistema di garanzie sociali forti per i bambini, le giovani famiglie, i portatori di handicap e i poveri&#8221;. Ecco perch\u00e9 il prossimo 9 agosto 2020 voter\u00e0 per un nuovo mandato del Presidente uscente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con 250 delegati riuniti nella capitale Minsk, si \u00e8 svolto il 13\u00b0 Congresso del Partito Comunista di Bielorussia (KPB) . L&#8217;assise si \u00e8 aperta con la relazione politica del Primo Segretario Alexei Sokol, il quale ha dichiarato che &#8220;i comunisti riconoscono che la Bielorussia in quanto Stato sovrano \u00e8 prezioso per il proprio carattere sociale&#8221;. In effetti la Bielorussia \u00e8 uno dei pochi Stati ex-sovietici che, caduto il socialismo nel biennio 1989\/1991, ha mantenuto ampie garanzie sociali e un netto intervento pubblico nel sistema economico. 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