{"id":8888,"date":"2020-06-18T17:08:26","date_gmt":"2020-06-18T17:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8888"},"modified":"2020-06-18T17:31:02","modified_gmt":"2020-06-18T17:31:02","slug":"i-vertici-dei-verdi-voltano-le-spalle-ai-lavoratori-autonomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8888","title":{"rendered":"I vertici dei Verdi voltano le spalle ai lavoratori e agli indipendenti?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Si conclude oggi la sessione estiva delle camere federali, la seconda di quest\u2019anno a non svolgersi a Palazzo federale come di consuetudine, bens\u00ec nei padiglioni di BernExpo a causa della pandemia di COVID. Se la sessione straordinaria di maggio si era concentrata proprio sulle misure da mettere in campo per fronteggiare la crisi pandemica, quella appena conclusasi ha ripreso la \u201cnormale\u201d attivit\u00e0 del parlamento, discutendo per\u00f2 ancora di vari aiuti economici per contrastare le conseguenze del <em>lockdown<\/em>. Fra questi, anche due mozioni della commissione di sicurezza sociale e sanit\u00e0 del Consiglio nazionale (CSSS-N), volte a garantire oltre i termini previsti dal Consiglio Federale il versamento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20203466\">indennit\u00e0 di disoccupazione<\/a> in caso di riduzione dell\u2019orario di lavoro e dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/it\/ratsbetrieb\/suche-curia-vista\/geschaeft?AffairId=20203467\">indennit\u00e0 perdita di guadagno<\/a> ai lavoratori indipendenti. L\u2019obiettivo era dunque quello di assicurare per tutta la durata dell\u2019estate il sostegno ai lavoratori e agli indipendenti toccati dalla crisi, onde evitare pi\u00f9 gravi ripercussioni sociali (quali licenziamenti, fallimenti, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La notte (non) porta consiglio&#8230;<\/h3>\n\n\n\n<p>Come talvolta accade nella Berna federale, quanto avviene dietro alle quinte dei banchi del parlamento riesce per\u00f2 a ribaltare la situazione e i pi\u00f9 solidi pronostici. Cos\u00ec \u00e8 stato anche per le due mozioni citate: malgrado l\u2019ufficio presidenziale del Consiglio nazionale avesse proposto (su richiesta del governo) il rinvio alla sessione autunnale di settembre, vanificando dunque l\u2019intento stesso dei due postulati, una mozione d\u2019ordine del deputato socialista <strong>Cedric Wermuth<\/strong> (approvata luned\u00ec sera con <a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/poly\/Abstimmung\/51\/out\/vote_51_20639.pdf\">2 soli voti di scarto<\/a>) aveva consentito lo svolgimento del dibattito durante la sessione in corso. Nel corso della notte si registrano per\u00f2 alcuni significativi cambi di fronte: il presidente designato dei Verdi Svizzeri <strong>Balthasar Gl\u00e4ttli<\/strong> cambia idea, insieme ad alcuni colleghi di partito, e aderisce ad una nuova mozione d\u2019ordine \u2013 presentata dal deputato PLR <strong>Kurt Fluri<\/strong> \u2013 che chiede nuovamente il rinvio a settembre. Marted\u00ec mattina, la camera bassa del parlamento si ritrova quindi a ripetere il voto pronunciato il giorno precedente e\u2026 sorpresa! Grazie al voto di quattro deputati ecologisti (<a href=\"https:\/\/www.parlament.ch\/poly\/Abstimmung\/51\/out\/vote_51_20640.pdf\">due astenuti, due favorevoli<\/a> alla mozione Fluri) le due mozioni della CSSS-N vengono rimandate a settembre, lasciando dunque vari lavoratori senza disoccupazione parziale e gli indipendenti senza IPG per tutta la durata dell\u2019estate. Un colpo decisamente basso agli alleati socialisti e in particolare ai due co-presidenti designati del PSS Cedric Wermuth e <strong>Mattea Meyer<\/strong>, al punto che anche <a href=\"https:\/\/www.tagesanzeiger.ch\/glaettli-zerstoert-erfolg-des-sp-duos-meyer-wermuth-902952043213\">il Tages Anzeiger titola<\/a>: \u201cGl\u00e4ttli distrugge il successo politico del duo PS Meyer\/Wermuth\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quelle astensioni che pesano&#8230;<\/h3>\n\n\n\n<p>Tra i deputati ecologisti autori del \u201cvoltafaccia\u201d troviamo anche la consigliera nazionale ticinese <strong>Greta Gysin<\/strong> (eletta lo scorso ottobre su una lista comune con Forum Alternativo e Partito Comunista), che luned\u00ec sera aveva sostenuto la mozione Wermuth e marted\u00ec mattina si astiene invece sulla mozione Fluri, consentendone l\u2019approvazione da parte del plenum e dunque il rinvio del dossier. Una giravolta piuttosto curiosa, visto e considerato come gli stessi alleati dello scorso autunno non abbiano mancato di rimarcare la necessit\u00e0 di fare di pi\u00f9 per sostenere lavoratori e tessuto economico messi alla prova dalla pandemia: in una <a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3578\">risoluzione del 1\u00b0 aprile<\/a>, spedita anche a Gysin, la direzione del Partito Comunista rivendicava il divieto di licenziamento per tutta la durata della crisi, l\u2019obbligo di ricorso all\u2019indennit\u00e0 per lavoro ridotto a parit\u00e0 di salario per tutti i lavoratori toccati dal blocco delle attivit\u00e0 produttive e l\u2019aumento al 100% dell\u2019indennit\u00e0 di perdita di guadagno per i lavoratori indipendenti. Ma non solo: proprio per fare fronte alle difficolt\u00e0 cui dovevano (e devono ancora!) confrontarsi le realt\u00e0 imprenditoriali pi\u00f9 fragili, i comunisti auspicavano la creazione di un fondo pubblico per sostenere PMI e start-up tramite concessione di sovvenzioni o crediti con interessi negativi. Ma anche lo stesso partito di Gysin ha rivolto la sua attenzione alla situazione dei lavoratori toccati dalla crisi: a met\u00e0 marzo, i Verdi del Ticino chiedevano infatti l\u2019istituzione di un <a href=\"https:\/\/www.tio.ch\/ticino\/politica\/1425022\/verdi-sostegno-cantone-indipendenti-far\">fondo cantonale a sostegno degli indipendenti<\/a>, mentre a fine aprile il gruppo parlamentare in Gran Consiglio depositava una mozione volta ad introdurre un <a href=\"https:\/\/www4.ti.ch\/user_librerie\/php\/GC\/allegato.php?allid=134858\">sostegno transitorio incondizionato<\/a> che integrasse le insufficienti misure di aiuto introdotte sul piano federale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Scontenti Partito Comunista e Forum Alternativo<\/h3>\n\n\n\n<p>I <em>compagni<\/em> del Forum Alternativo, anch\u2019essi membri della lista \u201cVerdi e Sinistra Alternativa\u201d che ha portato Gysin a Berna, <a href=\"https:\/\/www.forumalternativo.ch\/2020\/06\/17\/presidente-designato-dei-verdi-svizzeri-volta-le-spalle-ai-lavoratori-autonomi\/?fbclid=IwAR05z0Y62doUhT5QiHOKcJ83-1I9uCYbInyVm7NQJDwIinSNWpw-QLTUhi0#gsc.tab=0\">hanno scritto<\/a> che \u201ci lavoratori autonomi non lo dimenticheranno. E chi temeva che Gl\u00e4ttli avrebbe spostato il partito verso il centro, ora sa di aver quasi sicuramente ragione\u201d. Aggiungiamo noi: oltre a Gl\u00e4ttli, anche chi temeva che Gysin avrebbe trascinato a destra i Verdi ticinesi, ora sa di non aver avuto del tutto torto. Del resto non ci vuole certo uno scienziato per scoprire chi fosse la misteriosa &#8221;deputata astenuta&#8221;, curiosamente omessa dall&#8217;articolo ma citata anche dal <em>Tagi<\/em>&#8230;!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si conclude oggi la sessione estiva delle camere federali, la seconda di quest\u2019anno a non svolgersi a Palazzo federale come di consuetudine, bens\u00ec nei padiglioni di BernExpo a causa della pandemia di COVID. 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