{"id":8829,"date":"2020-05-31T16:45:26","date_gmt":"2020-05-31T16:45:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8829"},"modified":"2020-06-18T16:47:30","modified_gmt":"2020-06-18T16:47:30","slug":"cronaca-di-una-distruzione-annunciata-il-pianeta-degli-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8829","title":{"rendered":"Cronaca di una distruzione annunciata: \u201cIl pianeta degli umani\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Davvero prezioso e interessante il documentario \u201cIl pianeta degli umani\u201d di <strong>Jeff Gibbs<\/strong> e co-prodotto da <strong>Michael&nbsp;Moore<\/strong>, fino a qualche tempo fa vedibile su <em>YouTube<\/em> e poi rimosso per una presunta violazione di diritti messa in atto da terzi, contrari al film. Con evidente chiarezza e correttezza il documentario delinea come sia impossibile per l\u2019energia verde, soprattutto quella attuale soffocata dalle fondazioni speculative, salvare l\u2019umanit\u00e0, quasi otto miliardi di esseri umani che consumano oggi molto di pi\u00f9 di quanto la capacit\u00e0 rigenerativa della terra sia in grado di restituire. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La riduzione dei terreni agricoli e l&#8217;esafluoruro di zolfo che inquina pi\u00f9 del CO2<\/h3>\n\n\n\n<p>I terreni agricoli hanno raggiunto venti anni fa un terzo della superficie planetaria, ma ora si stanno riducendo \u2013 in molti casi per l\u2019aridit\u00e0 successiva a uno sfruttamento intensivo \u2013 e in ogni caso utilizzano troppo petrolio, ovvero le macchine industriali, le sole tuttavia che garantiscano una produzione a livelli sufficienti per provare, non sempre riuscendoci, a sfamare tutti gli abitanti della terra. Il pesce \u00e8 prodotto in allevamenti non meno problematici di quelli di bovini e suini, solare ed eolico si appoggiano su un consumo di risorse minerarie colossale, necessitando ad esempio di esafluoruro di zolfo che \u00e8 23mila volte pi\u00f9 inquinante del CO2, centrali solari ed eoliche statunitensi abbandonate sono uno spettacolo allarmante, anche perch\u00e9 per costruirle si sono distrutti ecosistemi secolari nei deserti e annientati boschi, per di pi\u00f9 tutte necessitano di carbone o di gas naturale per funzionare, perch\u00e9 sole e vento non ci sono sempre e l\u2019accumulo di queste forme di energia \u00e8 ancora pi\u00f9 costoso e inquinante. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Disboscare l&#8217;Amazzonia per&#8230; &#8220;salvare le foreste&#8221; (sic!)<\/h3>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista ecologico \u00e8 poi ancora pi\u00f9 catastrofico il passaggio dalle centrali a carbone a quelle a biomassa, ovvero che bruciano legno degli alberi disboscando, l\u2019esempio sempre statunitense \u00e8 devastante, centinaia di migliaia di alberi tagliati in un disastro apocalittico, perch\u00e9 tutte le piante degli Stati Uniti basterebbero a far funzionare le centrali solo per un anno e per far ricrescere gli arbusti occorrerebbero un paio di secoli, ma in pi\u00f9 le centrali a biomassa, aumentano il calore con pneumatici usati, ovvero plastica, con il risultato che le loro emissioni sono altamente tossiche. C\u2019\u00e8 anche di peggio, dalla Gran Bretagna alla Germania le centrali a biomassa importano legna da tutti i continenti, in sostanza si disboscano l\u2019Amazzonia e le foreste del Congo per \u2026 \u201csalvare le foreste\u201d! <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Movimenti ecologisti ostaggio del capitalismo <em>green<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Abbastanza deprimente, ma prevedibile, ascoltare i giovani statunitensi in piazza per il clima e l\u2019ambiente esprimersi a favore delle biomasse e contro il taglio degli alberi, senza conoscere la correlazione esistente tra distruzione ambientale e biomasse. Pietosa e raccapricciante la sfilata imbarazzata e muta dei dirigenti dei movimenti ecologisti a stelle e strisce che prima pontificano dal palco a favore delle biomasse, poi incalzati dalle domande del regista si ammutoliscono, evitano, scappano, anche perch\u00e9 come appare evidente dai documenti presentati, hanno interessi economici nello sviluppo delle biomasse. <\/p>\n\n\n\n<p>Solo&nbsp;<strong>Vandana Shiva<\/strong>&nbsp;non esita a definire criminale distruggere boschi e foreste per produrre materiale per le centrali a biomassa, dichiarando apertamente che \u00e8 un camuffamento della vecchia industria petrolifera che intende perpetuarsi. Si scopre infatti che gli uomini della <em>Goldman Sachs<\/em>, di un altro numero considerevole di banche, di multinazionali petrolifere, sono parte del progetto, che ha una copertura politica in <strong>Al Gore<\/strong>, di cui si smaschera il ruolo rilevante nella distruzione dell\u2019Amazzonia, nella trasformazione in biocarburante dei mammiferi, dai cavalli ai coccodrilli, nella distruzione di interi eco-sistemi marini con la scusa di recuperare energia dalle alghe. Gore cerca, in verit\u00e0 non riuscendoci, di giustificarsi in una penosa audizione del Congresso statunitense. <\/p>\n\n\n\n<p>Il documentario non ricorda, ma noi lo sappiamo oggi con precisione, che le deforestazioni portano a migrazioni animali che sono anche all\u2019origine delle pandemie virali, come quella che ha segnato l\u2019umanit\u00e0 nel 2020, a prescindere dalla loro implementazione dovuta allo sviluppo delle tecniche relative alla guerra batteriologica. <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;ecologia deve tornare sociale e popolare <\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/film_gibbs.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8830\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/film_gibbs.png 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/film_gibbs-300x199.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/film_gibbs-480x318.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il film denuncia con precisione disarmante come il capitalismo occidentale, il peggiore e pi\u00f9 distruttivo per le sorti del pianeta, abbia colonizzato i movimenti ambientalisti, svuotandone il senso e il significato e offrendo micro-tappe estemporanee e non sempre realmente concrete, come la lotta al carbone.<\/p>\n\n\n\n<p>Il documentario tuttavia non \u00e8 composto solo di denunce o di auspicate buone intenzioni, invita, con radicalit\u00e0, a partire da un ritorno al controllo da parte dei cittadini dei movimenti ecologisti, oggi occupati dai miliardari, con la consapevolezza che la limitatezza della terra non permette una crescita infinita dei consumi. Tutto giusto e tutto condivisibile, tuttavia vale la pena compiere un passo pi\u00f9 in l\u00e0, che ovviamente un film statunitense non pu\u00f2 compiere, ovvero constatare che senza ombra di dubbio il problema principale, sociale ed ecologico, del pianeta, si chiama capitalismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davvero prezioso e interessante il documentario \u201cIl pianeta degli umani\u201d di Jeff Gibbs e co-prodotto da Michael&nbsp;Moore, fino a qualche tempo fa vedibile su YouTube e poi rimosso per una presunta violazione di diritti messa in atto da terzi, contrari al film. Con evidente chiarezza e correttezza il documentario delinea come sia impossibile per l\u2019energia verde, soprattutto quella attuale soffocata dalle fondazioni speculative, salvare l\u2019umanit\u00e0, quasi otto miliardi di esseri umani che consumano oggi molto di pi\u00f9 di quanto la capacit\u00e0 rigenerativa della terra sia in grado di restituire. 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