{"id":8809,"date":"2020-05-29T15:55:44","date_gmt":"2020-05-29T15:55:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8809"},"modified":"2020-05-29T15:55:45","modified_gmt":"2020-05-29T15:55:45","slug":"altro-che-influencer-il-covid-19-ha-mostrato-quali-sono-i-lavori-utili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8809","title":{"rendered":"Altro che influencer! Il COVID-19 ha mostrato quali sono i lavori utili"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Come \u00e8 ben noto, il coronavirus ha prodotto numerosi e gravi lutti, nonch\u00e9 importanti ripercussioni economiche e sociali. Lungi da me il voler relativizzare i drammi della pandemia, eppure quest\u2019ultima ha anche avuto il merito di mettere in luce quali siano i veri pilastri che reggono la nostra societ\u00e0, ovvero i lavoratori, in particolar modo quelli molto sollecitati dei settori essenziali (sanit\u00e0, commercio, trasporto pubblico, ecc.). Essi vengono unanimente definiti degli \u201ceroi\u201d e si \u00e8 rapidamente diffusa l\u2019abitudine di applaudirli la sera dai balconi: se ricordiamo come sono stati duramente colpiti dalle politiche neoliberali degli ultimi decenni, non si pu\u00f2 per\u00f2 mancare di auspicare che alle parole seguano anche i fatti e che venga al pi\u00f9 presto riconosciuto (concretamente, non solo simbolicamente!) il valore del proprio lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, il settore sanitario ha registrato ampi tagli al personale, una diminuzione dello sforzo formativo (largamente insufficiente rispetto alle necessit\u00e0 del sistema ospedaliero), una riduzione dei diritti del personale medico, ecc. Le conseguenze delle politiche di austerit\u00e0 che hanno colpito la sanit\u00e0 pubblica sono state tanto gravi da spingere l\u2019associazione svizzera degli infermieri a lanciare un\u2019iniziativa popolare \u201cper cure infermieristiche forti\u201d per rivalorizzare le professioni sanitarie,&nbsp;iniziativa&nbsp;che, poco prima dello scoppio della pandemia, \u00e8 stata per\u00f2 bocciata dal Consiglio nazionale. Dal canto suo, il Partito Comunista (che sostiene l\u2019iniziativa degli infermieri) ha ricordato fin dall\u2019inizio della pandemia la necessit\u00e0 di potenziare la formazione nelle cure infermieristiche e della soppressione del numerus clausus in medicina, oltre ad una rivalorizzazione delle condizioni di lavoro e di tirocinio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel settore del commercio al dettaglio le cose non sono andate diversamente: il dumping salariale e il precariato sono estremamente diffusi, a fronte di dure e logoranti condizioni di lavoro. L\u2019ultimo esempio di questa tendenza \u00e8 quello delle stazioni di servizio: il Ticino \u00e8 stato \u201cesentato\u201d dall\u2019applicazione del contratto collettivo siglato a livello nazionale, consentendo cos\u00ec ai grandi gruppi del settore di continuare a versare salari da fame e sfruttare il frontalierato. Lo stesso discorso vale purtroppo anche per i servizi pubblici: gli uffici postali continuano a chiudere (tendenza confermata dal recente progetto di riorganizzazione presentato dalla Posta), gli autisti dei trasporti pubblici lavorano sotto crescente stress con gravi ripercussioni sulla salute, il servizio pubblico radiotelevisivo \u00e8 colpito da tagli al personale e da crescenti fenomeni di precarizzazione che colpiscono duramente il personale da esso impiegato.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre dunque oggi pi\u00f9 che mai restituire al lavoro tutta la sua dignit\u00e0, garantendo a tutti i lavoratori delle condizioni di lavoro sostenibili e decorose, stabilendo un salario minimo che consenta a tutti di vivere del proprio lavoro (riducendo in tal modo il crescente ricorso agli ammortizzatori sociali che pesano su tutta la collettivit\u00e0 e avviliscono la persona) e assicurando delle migliori condizioni di entrata (sul piano formativo) e di uscita (sul piano pensionistico) dal mercato del lavoro. Ma occorre anche restituire al lavoro il suo valore sociale: dobbiamo comprendere e riconoscere quali sono le persone che reggono in piedi la nostra societ\u00e0, producendo ricchezza e permettendo ai servizi essenziali di continuare a funzionare anche in gravi situazioni di crisi come quella attuale. In questo senso, il COVID-19 ha il merito di aver messo a nudo l\u2019inconsistenza della narrazione del \u201cself-made man\u201d, un tempo simboleggiato dal rampante finanziere di Wall Street e oggi dall\u2019influencer di tendenza sui social (figura che secondo alcuni rappresenterebbe un modello professionale da promuovere, al punto da dedicargli appositi eventi nella neonata \u201cCitt\u00e0 dei mestieri\u201d). La pandemia ha messo invece in luce lo sforzo \u201cinvisibile\u201d di tutti quei lavoratori che ci curano, che riempiono gli scaffali, che ci informano, che svuotano i cestini, che ci trasportano: ora sta alla politica riconoscere il valore di questi lavoratori e adoperarsi per garantir loro migliori condizioni di vita e di lavoro!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 ben noto, il coronavirus ha prodotto numerosi e gravi lutti, nonch\u00e9 importanti ripercussioni economiche e sociali. Lungi da me il voler relativizzare i drammi della pandemia, eppure quest\u2019ultima ha anche avuto il merito di mettere in luce quali siano i veri pilastri che reggono la nostra societ\u00e0, ovvero i lavoratori, in particolar modo quelli molto sollecitati dei settori essenziali (sanit\u00e0, commercio, trasporto pubblico, ecc.). 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