{"id":8800,"date":"2020-05-26T07:30:16","date_gmt":"2020-05-26T07:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8800"},"modified":"2020-05-23T21:06:02","modified_gmt":"2020-05-23T21:06:02","slug":"crisi-dellaviazione-i-comunisti-europei-vogliono-tornare-alle-compagnie-di-bandiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8800","title":{"rendered":"Crisi dell\u2019aviazione: i comunisti europei vogliono tornare alle compagnie di bandiera!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">La pandemia da Coronavirus, oltre al settore sanitario e vari comparti economici, sta mettendo fortemente sotto pressione anche le compagnie aeree, toccate da ormai pi\u00f9 di due mesi da un prolungato stop dei voli e un drastico calo dei passeggeri. Le conseguenze non stanno tardando a manifestarsi: se vari governi hanno messo in campo pacchetti di aiuti multimiliardari per impedirne il fallimento, le compagnie <em>low-cost<\/em> \u2013 come ad esempio l\u2019irlandese Ryanair \u2013 stanno gi\u00e0 allestendo dei massicci piani di licenziamento. Di fronte a questa crisi dell\u2019aviazione, i partiti comunisti di Svizzera, Portogallo, Belgio e Italia, seppur in contesti differenti, concordano sulla strategia da adottare: le compagnie aeree non vanno fatte fallire, ma vanno al contrario poste sotto controllo statale, in quanto si tratta di aziende strategiche per lo sviluppo dell&#8217;economia e l&#8217;approvvigionamento del paese, ma anche per motivi di sicurezza nazionale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il PC svizzero: &#8220;Nel 2005 abbiamo svenduto Swiss ai tedeschi: ora va nazionalizzata!&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Di fronte alla proposta avanzata dal governo federale di stanziare un pacchetto da quasi 2 miliardi di franchi per sostenere la compagnia Swiss e il settore aeronautico elvetico (poi approvata dalle Camere federali nella sessione di inizio maggio), il Partito Comunista ha rivendicato la nazionalizzazione della compagnia di bandiera, svenduta a Lufthansa nel 2005 per poco pi\u00f9 di 300 milioni di euro (<a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=3692\">leggi qui<\/a>). Le motivazioni di tale richiesta sono molteplici: i trasporti e le comunicazioni vengono ritenuti ambiti strategici dell\u2019economia, essenziali anche ai fini della sicurezza nazionale stessa. Ci\u00f2 vale tanto in fasi di crisi come quella attuale, in cui erano necessari dei velivoli per i rimpatri dei cittadini svizzeri, quanto in periodi di \u201cnormalit\u00e0\u201d, durante i quali l\u2019attivit\u00e0 del corpo umanitario elvetico \u00e8 sistematicamente ostacolato dai tempi delle compagnie private.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alle preoccupazioni ecologiche legate al settore aereo, il segretario del PC <strong>Massimiliano Ay<\/strong> si \u00e8 espresso in questi termini: \u201cIl fattore ambientale del traffico aereo \u00e8 certamente importante, ma non si affronta&nbsp;caricandolo con tasse che colpirebbero di fatto solo le fasce popolari che desiderano fare una vacanza all\u2019estero o gli studenti in gita di studio, bens\u00ec imponendo standard elevati alle compagnie aeree per quanto riguarda la dotazione di nuovi velivoli pi\u00f9 sostenibili e promuovendo la ricerca a favore di carburanti meno inquinanti\u201d. Oltre a rimarcare l\u2019importanza di una compagnia aerea nazionale sotto controllo pubblico, il membro della direzione del Partito <strong>Alberto Togni<\/strong> (responsabile dell\u2019approfondimento svolto dal PC sul tema delle nazionalizzazioni quale risposta alla crisi) ha sottolineato i rischi connessi allo scorporo dall\u2019amministrazione pubblica del controllo sul traffico aereo, attualmente in mano alla societ\u00e0 anonima Skyguide, che opera su mandato della Confederazione ma pu\u00f2 procedere ad alcune esternalizzazioni del servizio e opera in buona parte secondo le disposizioni del diritto privato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per i comunisti portoghesi, nazionalizzare la TAP \u00e8 una proposta \u201cpatriottica e di sinistra\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ad inizio maggio, anche il Partito Comunista Portoghese (PCP) si \u00e8 mosso per rivendicare la nazionalizzazione della TAP (Transportes A\u00e9reos Portugueses), privatizzata nel 2015 e attualmente in grave crisi. Come dichiarato dal deputato comunista <strong>Bruno Dias<\/strong>, \u201c\u00e8 oggi chiaro che il capitale privato non salver\u00e0 la TAP, e che questa verr\u00e0 distrutta se lo Stato non far\u00e0 nulla per evitarlo\u201d. Per tutelare le migliaia di posti di lavoro garantiti dalla compagnia aerea lusitana, il PCP ha presentato un progetto di legge all\u2019Assemblea della Repubblica per vincolare qualunque aiuto pubblico all\u2019acquisizione di una posizione maggioritaria dello Stato nel capitale sociale dell\u2019azienda, permettendo cos\u00ec la difesa dell\u2019interesse pubblico e nazionale, il controllo statale sulla compagnia e la garanzia dei diritti dei lavoratori da essa impiegati (<a href=\"http:\/\/www.pcp.pt\/pcp-propoe-recuperacao-do-controlo-publico-do-grupo-tap-da-spdh\">leggi qui<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8806\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault-889x500.jpg 889w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/maxresdefault.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La difesa dei posti di lavoro non \u00e8 per\u00f2 la sola ragione che ha spinto il PCP a rivendicare la nazionalizzazione della TAP. Secondo <strong>Vasco Cardoso<\/strong>, membro del Comitato Centrale del Partito, \u201cTAP \u00e8 e rimane uno strumento di sovranit\u00e0. Gli sviluppi determinati dall&#8217;epidemia mostrano il ruolo di TAP nell&#8217;accelerare le soluzioni per il salvataggio dei portoghesi bloccati all&#8217;estero. Solo TAP e SATA garantiscono il mantenimento della coesione territoriale. E data la portata ancora sconosciuta degli impatti economici della situazione attuale, TAP sar\u00e0 uno strumento decisivo per la ripresa dell&#8217;economia nazionale\u201d (<a href=\"http:\/\/www.pcp.pt\/enfrentar-situacao-defender-tap-seus-trabalhadores-soberania-nacional\">leggi qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mille posti di lavoro minacciati nell&#8217;aviazione belga: il PTB chiede di rilevare Brussels Airlines<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Anche in Belgio la crisi dell\u2019aviazione sta mettendo a dura prova la locale compagnia aerea, la Brussels Airlines (un tempo nota come Sabena), acquistata a suo tempo \u2013 guarda caso \u2013 dalla tedesca Lufthansa. I posti di lavoro a rischio presso Brussels Airlines sono circa 1000, ben un quarto degli effettivi attualmente impiegati. In difesa dell\u2019occupazione nel settore si \u00e8 schierato il Partito del Lavoro (PTB): la deputata <strong>Maria Vindevoghel<\/strong>, gi\u00e0 attiva come sindacalista proprio all&#8217;aeroporto di Zaventem presso Bruxelles, ha dichiarato che \u201cil mantenimento dei posti di lavoro deve essere al centro delle preoccupazioni di Brussels Airlines\u201d. Per far fronte al concreto rischio di licenziamenti, anche il PTB ritiene che lo Stato debba tornare proprietario della sua compagnia di bandiera: l\u2019aiuto pubblico di quasi 300 milioni di euro previsto dal governo federale dovrebbe essere per il partito il \u201ctrampolino di lancio\u201d per l\u2019acquisizione di una partecipazione statale nel pacchetto azionario attualmente detenuto da Lufthansa (<a href=\"https:\/\/international.ptb-pvda.be\/fr\/articles\/et-si-prenait-en-main-lavenir-de-notre-secteur-aerien\">leggi qui<\/a>). Al contrario dell\u2019attuale aviazione privata, per il PTB \u201cun\u2019impresa pubblica \u00e8 la migliore garanzia per il mantenimento dell\u2019impiego, delle buone condizioni di lavoro, una sicurezza migliore e una visione a lungo termine per la transizione ecologica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Fino al 2008, Alitalia era dello Stato: per il PCI deve tornare ad esserlo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La stessa linea \u00e8 difesa dal Partito Comunista Italiano (PCI) che gi\u00e0 prima della pandemia, per bocca del suo segretario generale, il sindacalista <strong>Mauro Alboresi<\/strong>, ricordava le esperienze di tanti paesi europei, proponendo \u201cl&#8217;assunzione della centralit\u00e0 del sistema dei trasporti in capo allo Stato e, quindi, l&#8217;impegno diretto dello Stato nella propriet\u00e0, nella gestione di Alitalia che, giova ricordarlo, sino al 2008 era pubblica\u201d (<a href=\"https:\/\/comunistibrescia.org\/index.php\/11-atti-e-dichiarazioni\/199-noi-stiamo-con-i-lavoratori-alitalia-torni-pubblica\">leggi qui<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nel 2006 era infatti stato il senatore <strong>Dino Tibaldi <\/strong>dell&#8217;allora Partito dei Comunisti Italiani (PdCI, poi confluito nel PCI) a tirare invano il campanello dall&#8217;arme: \u201cIl rischio \u00e8 che la compagnia di bandiera sia di fatto svenduta, senza che nulla si faccia sul fronte del rilancio complessivo dell\u2019azienda, e che lo Stato rinunci al controllo e ad un ruolo fondamentale di indirizzo di Alitalia\u201d (<a href=\"http:\/\/www1.adnkronos.com\/Archivio\/AdnAgenzia\/2006\/12\/04\/Economia\/ALITALIA-TIBALDI-PDCI-A-RISCHIO-SVENDITA-TUTELARE-POSTI-DI-LAVORO_122020.php\">leggi qui<\/a>). <\/p>\n\n\n\n<p>Per i comunisti italiani, la strada \u00e8 dunque da tempo delineata: Alitalia va nazionalizzata e lo Stato deve tornare a guidarne la politica aziendale, tutelando i posti di lavoro ed assicurando una strategia di rilancio sul lungo termine, che possa aprire la via ad una transizione ecologica dell\u2019intero settore aereo italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pandemia da Coronavirus, oltre al settore sanitario e vari comparti economici, sta mettendo fortemente sotto pressione anche le compagnie aeree, toccate da ormai pi\u00f9 di due mesi da un prolungato stop dei voli e un drastico calo dei passeggeri. Le conseguenze non stanno tardando a manifestarsi: se vari governi hanno messo in campo pacchetti di aiuti multimiliardari per impedirne il fallimento, le compagnie low-cost \u2013 come ad esempio l\u2019irlandese Ryanair \u2013 stanno gi\u00e0 allestendo dei massicci piani di licenziamento. 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