{"id":8720,"date":"2020-05-06T08:30:28","date_gmt":"2020-05-06T08:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8720"},"modified":"2020-05-04T17:42:05","modified_gmt":"2020-05-04T17:42:05","slug":"chi-ci-pensa-agli-studenti-lavoratori-colpiti-dal-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8720","title":{"rendered":"Chi ci pensa agli studenti-lavoratori colpiti dal lockdown?"},"content":{"rendered":"\n<p>Fra le \u00abvittime\u00bb del blocco delle attivit\u00e0 produttive dettato dalla pandemia in corso non vi sono solamente i lavoratori licenziati dai colossi AGIE e Mikron che tanto hanno fatto discutere il Canton Ticino nei giorni scorsi, e nemmeno i soli titolari di piccole imprese: anche gli studenti non se la passano bene. Gi\u00e0 il 2 aprile scorso il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) aveva in effetti tirato il campanello d\u2019allarme chiedendo esplicitamente al Consiglio di Stato ticinese un intervento a loro favore.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lanciata una petizione al governo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>E\u2019 passato un mese e la situazione \u00e8 rimasta per\u00f2 immobile. Il coordinatore del SISA, <strong>Zeno Casella<\/strong>, protesta: \u201cnon \u00e8 stata messa in atto ancora nessuna iniziativa di carattere economico per sostenere gli studenti e le loro famiglie\u201d. Casella continua ricordando come lo Stato abbia giustamente gi\u00e0 messo a disposizione di diverse categorie della popolazione degli aiuti mirati, ma denuncia: \u201cgli studenti sono stati dimenticati\u201d! Ecco quindi che, per \u201cassicurarsi che nessuno studente debba rinunciare ai propri studi a causa delle ristrettezze economiche\u201d provocate dalla crisi sanitaria, il SISA ha deciso di lanciare una petizione (rigorosamente on-line su questo sito) all\u2019attenzione del governo cantonale.  <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/act.campax.org\/petitions\/il-governo-intervenga-per-sostenere-finanziariamente-gli-studenti-in-difficolta?share=d85d5c35-dc87-4695-bc74-dbefb6ad1aa8&amp;source=rawlink&amp;utm_source=rawlink&amp;share=35771db6-1596-436c-8c49-de3cbb6cbe06\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"568\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-1024x568.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8721\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-1024x568.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-300x166.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-768x426.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-480x266.png 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown-901x500.png 901w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/sisa_lockdown.png 1038w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Persi i &#8220;lavoretti&#8221; per mantenersi agli studi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La questione non \u00e8 di secondaria importanza, ricorda l\u2019altro coordinatore del SISA, <strong>Rudi Alves<\/strong>: \u201ci \u00be degli studenti universitari sono costretti a lavorare <em>\u00e0 c\u00f4t\u00e9 <\/em>degli studi per riuscire a far fronte a tutte le proprie spese\u201d. Affitto, cibo, cassa malati, abbonamenti internet (quanto mai necessari oggi per le lezioni in videoconferenza) non sono certi vizi a cui si pu\u00f2 rinunciare. \u201cA causa per\u00f2 del <em>lockdown <\/em>mentre la loro attivit\u00e0 lavorativa cessava \u2013 continua Alves \u2013 le spese da affrontare sono rimaste le medesime, nonostante spesso, come \u00e8 il caso per le rette universitarie, molti dei servizi per cui hanno pagato sono stati limitati o sospesi\u201d. Il SISA a tal proposito aveva chiesto perlomeno il parziale rimborso della retta semestrale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Partito Comunista interviene in Gran Consiglio<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se\nil sindacato studentesco \u00e8 intervenuto con una petizione, sul piano\nparlamentare si sono mossi i due deputati del Partito Comunista:\n<strong>Massimiliano Ay<\/strong> e <strong>Lea Ferrari<\/strong> hanno infatti depositato\nuna mozione che chiede sostanzialmente due cose. Da un lato\nl\u2019introduzione di aiuti finanziari straordinari per gli studenti\nche possono dimostrare di aver perso la propria occupazione o un calo\ndel reddito dei genitori o degli affidatari e in secondo luogo il\ncondono di tutto il debito studentesco maturato a beneficio dello\nStato, rinunciando a pretendere dagli\nstudenti\nil rimborso dei prestiti e dei relativi interessi. Le\nmotivazioni sono simili a quelle indicate dal sindacato: \u201cil\n75% degli studenti universitari in Svizzera \u2013 rileva il Partito\nComunista \u2013 svolge una professione lavorativa a fianco del proprio\npercorso formativo, spesso e volentieri in settori toccati dal\n<em>lockdown<\/em> imposto dalle autorit\u00e0 (come ad esempio quello della\nristorazione). Numerosi studenti hanno dunque perso una parte\nimportante del proprio reddito, mentre ai propri genitori potrebbe\nessere accaduto lo stesso: inutile dire che i calcoli sul reddito\nrealizzati mesi fa per stabilire l\u2019accesso ad una borsa di studio\nnon sono ormai pi\u00f9 corrispondenti alla realt\u00e0\u201d.  Non solo chi \u00e8\nancora sui banchi, ma anche numerosi neo-laureati rischiano per\u00f2 di\ntrovarsi in difficolt\u00e0: \u201cil sistema di frazionamento delle borse\ndi studio vigente in Ticino costringe infatti gli studenti di master\na restituire allo Stato un terzo della somma ricevuta al termine dei\npropri studi, ricorda ancora il Partito Comunista nel suo atto\nparlamentare. \u201cNumerosi di loro saranno impossibilitati a\nrestituire tale cifra e, anzi, rischiano di vedere accresciuta la\npropria instabilit\u00e0 economica poich\u00e9 gi\u00e0 gravati da un simile\ndebito prima ancora dello scoppio della crisi!\u201d<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche i liceali vanno tutelati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non\n\u00e8 per\u00f2 solo il portafoglio degli studenti universitari ad essere\ntoccato: i liceali che hanno dovuto annullare le proprie gite di\nmaturit\u00e0 non hanno ancora ricevuto nessun rimborso, cos\u00ec come gli\nstudenti o\ngli apprendisti titolari di un abbonamento per il trasporto pubblico\nreso inutile dalla quarantena. \u201cUn rimborso di queste spese non\nsolo sarebbe corretto visto che ad esse non \u00e8 corrisposto un\nservizio, ma darebbe anche una boccata d\u2019aria alle famiglie\nticinesi toccate dalla riduzione del proprio reddito o in certi casi\naddirittura da un licenziamento\u201d conclude\nnuovamente il SISA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra le \u00abvittime\u00bb del blocco delle attivit\u00e0 produttive dettato dalla pandemia in corso non vi sono solamente i lavoratori licenziati dai colossi AGIE e Mikron che tanto hanno fatto discutere il Canton Ticino nei giorni scorsi, e nemmeno i soli titolari di piccole imprese: anche gli studenti non se la passano bene. 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