{"id":8642,"date":"2020-04-14T14:31:03","date_gmt":"2020-04-14T14:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8642"},"modified":"2020-04-14T14:31:04","modified_gmt":"2020-04-14T14:31:04","slug":"gianni-rodari-sempre-comunista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8642","title":{"rendered":"Gianni Rodari, sempre comunista!"},"content":{"rendered":"\n<p>Pungente corsivista per \u201cPaese Sera\u201d, quotidiano comunista, con lo pseudonimo di \u201cBenelux\u201d, sempre aderente al materialismo storico e al marxismo sovietico, ancorch\u00e9 attento alla Cina di <strong>Mao Zedong<\/strong>, come racconta il suo libro di resoconto del viaggio da lui realizzato alla met\u00e0 degli anni \u201870, lieto che i suoi libri nei primi anni \u201950, mentre erano vietati nelle scuole italiane, perch\u00e9 lui era direttore della rivista per i ragazzi \u201cIl Pioniere\u201d voluta da <strong>Palmiro Togliatti<\/strong>, venivano stampati e diffusi in oltre cento milioni di copie in tutti i paesi socialisti, dalla Berlino capitale della DDR a Pyongyang, passando per Pechino e Tirana, non essendo la rottura tra sovietici e cinesi ancora avvenuta. <\/p>\n\n\n\n<p>In Unione Sovietica <strong>Gianni Rodari<\/strong> \u00e8 stato l\u2019autore italiano del Novecento pi\u00f9 letto, pi\u00f9 amato, potremmo dire pi\u00f9 venerato: ogni suo viaggio nel paese dei Soviet \u2013 e amava spesso tornarci \u2013 \u00e8 stato trionfale, bambini, giovani e adulti hanno affollato le sale degli incontri nei quali spiegava che, come lo Sputnik, anche la fantasia a tutti gli effetti doveva e deve essere parte del coraggio di immaginare un mondo migliore, tanto umanamente quanto scientificamente, divertendosi a ricordare un episodio dell\u2019infanzia leniniana, citato nella sua \u201cGrammatica della fantasia\u201d: \u201cLa casa di campagna del nonno di Lenin sorge, non lontano da Kazan \u2013 capitale della Repubblica autonoma dei Tartari \u2013 un po\u2019 in cima ad una collinetta ai piedi della quale scorre, portando a spasso le sue anatre, un fiumiciattolo colcosiano. Un bel posto, dove ho bevuto del buon vino con i miei amici tartari. Una parete del soggiorno d\u00e0 sul giardino con tre grandi finestre. I ragazzi, tra i quali Volodja Ulianov, il futuro Lenin, entravano uscivano di casa per le finestre anzich\u00e9 per la porta. Il saggio dottor Blank, il nonno, padre della mamma di Lenin, ben guardandosi dall\u2019impedire quell\u2019innocente spasso, fece mettere sotto le finestre delle robuste panchette, perch\u00e9 i ragazzi se ne potessero servire nei loro andirivieni senza rischiare di rompersi l\u2019osso del collo. A me sembra un modo esemplare per mettersi al servizio dell\u2019immaginazione infantile.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p> Tutto questo in Italia oggi, a quarant\u2019anni dalla sua prematura scomparsa, a un secolo dalla sua nascita e a poco pi\u00f9 di 75 anni dalla sua scelta di militanza comunista e partigiana viene assolutamente dimenticato. L\u2019operazione, davvero triste, \u00e8 quella di ridurlo a un semplice autore di storielle divertenti per bambini, invece i lunghi articoli che ogni tanto scriveva per \u201cPaese Sera\u201d, pensiamo al resoconto della campagna di alfabetizzazione cubana del 1961 e al suo entusiasmo per le campagne di alfabetizzazione promosse da Mao in Cina e da <strong>Ho Chi Min<\/strong> in Vietnam, quello indimenticabile in cui stabilisce un commovente parallelo tra sua madre, operaia tessile bambina, sfruttata nel Piemonte di inizio Novecento, e la prima donna nel cosmo, <strong>Valentina Tereskova<\/strong>, anch\u2019essa operaia tessile prima di prendere la via del cielo, erano in egual misura apprezzati dal mondo politico e non di rado tradotti e pubblicati sulla \u201cPravda\u201d e su altre riviste e quotidiani sovietici, come appunto quello dedicato all\u2019eroina di Jaroslav che cos\u00ec, in modo toccante, si concludeva: \u201cNon sono i sognatori che sbagliano, gli utopisti, gli idealisti, quelli che credono nella vita, nel futuro, nelle straordinarie possibilit\u00e0 dell\u2019uomo: sono gli altri, quelli che non credono abbastanza, che non sognano abbastanza, che non hanno il coraggio di volare. Gagarin e la Tereskova sono i nostri ambasciatori nel cosmo, ma sono anche la donna e l\u2019uomo che hanno portato pi\u00f9 in alto di tutti le speranze degli altri uomini. Siamo tutti uomini dello spazio, ecco la verit\u00e0: capaci, cio\u00e8, di diventare liberi, sicuri e forti, di abbracciare con lo sguardo visioni immense. A patto di saper aprire gli occhi abbastanza.\u201d <\/p>\n\n\n\n<p>Gianni Rodari resta uno dei giganti della letteratura italiana e mondiale del Novecento, leggerlo aiuta a sorridere con intelligenza del futuro, leggere i suoi scritti politici ci insegna ancora oggi come una vita di militanza sia pi\u00f9 ricca di soddisfazioni di una ripiegata individualisticamente nel proprio universo privato, tutte scelte che lo hanno affiancato al pi\u00f9 grande pedagogista italiano del Novecento, don <strong>Lorenzo Milani<\/strong>, da lui ricordato il 1\u00b0 ottobre 1967 a qualche mese dalla scomparsa del priore di Barbiana sulle pagine di \u201cPaese sera\u201d: \u201cUna violenta denuncia della nostra scuola \u00e8 contenuta in &#8220;Lettera ad una professoressa&#8221; in cui gli allievi di don Milani hanno narrato la loro esperienza scolastica e illustrato i frutti delle loro ricerche. Il libro \u00e8 un po&#8217; un testamento del prete toscano, ma non spirituale, meglio dire di lotta. Un libro urtante, &#8216;cinese&#8217;, addirittura, in certe affermazioni da &#8216;rivoluzione culturale&#8217;. Non risparmia nessuno. Di una sincerit\u00e0 a volte brutale. Con tutto ci\u00f2, il pi\u00f9 bel libro che sia mai stato scritto sulla scuola italiana, il pi\u00f9 appassionante, il pi\u00f9 vero. Vi si respira e misura la rivolta, l&#8217;aspirazione inarrestabile alla cultura, la volont\u00e0 di cultura a tutti costi in cui si muta una profonda presa di coscienza dei propri diritti. Vorremmo consigliarlo a tutti gli insegnanti italiani, perch\u00e9, nella sua durezza, \u00e8 un appello alla grandezza della loro missione: anche nella critica ingiusta \u00e8 un canto d&#8217;amore verso la scuola.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pungente corsivista per \u201cPaese Sera\u201d, quotidiano comunista, con lo pseudonimo di \u201cBenelux\u201d, sempre aderente al materialismo storico e al marxismo sovietico, ancorch\u00e9 attento alla Cina di Mao Zedong, come racconta il suo libro di resoconto del viaggio da lui realizzato alla met\u00e0 degli anni \u201870, lieto che i suoi libri nei primi anni \u201950, mentre erano vietati nelle scuole italiane, perch\u00e9 lui era direttore della rivista per i ragazzi \u201cIl Pioniere\u201d voluta da Palmiro Togliatti, venivano stampati e diffusi in oltre cento milioni di copie in tutti i paesi socialisti, dalla Berlino capitale della DDR a Pyongyang, passando per Pechino<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":8643,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,10,28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-8642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-arte-e-letteratura","category-culturaeventi","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8642"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8644,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8642\/revisions\/8644"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8642"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=8642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}