{"id":8555,"date":"2020-02-26T00:19:18","date_gmt":"2020-02-26T00:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8555"},"modified":"2020-04-01T17:26:52","modified_gmt":"2020-04-01T17:26:52","slug":"quando-la-sinistra-e-europeista-e-non-ascolta-i-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8555","title":{"rendered":"Quando la sinistra \u00e8 europeista e non ascolta i lavoratori\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;L&#8217;Unione Europea \u00e8 un regime istituzionale talmente strutturato da essere immodificabile. Proposte come un\u2019assicurazione europea contro la disoccupazione non sono realistiche, perch\u00e9 presuppongono un mercato del lavoro comune che oggi non c\u2019\u00e8. Gli stati devono invece riacquisire la possibilit\u00e0 di un\u2019autonoma politica monetaria. Ora c\u2019\u00e8 una moneta tedesca che \u00e8 stata introdotta per tutta l\u2019Europa, senza un governo centrale di tutti.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>A dichiararlo al quotidiano <em>Il Manifesto<\/em> e al portale <em>Spiked-online.com<\/em> \u00e8 stato l\u2019ex-direttore dell&#8217;Istituto Max Planck per lo studio delle societ\u00e0 di Colonia, <strong>Wolfgang Streeck<\/strong>, sociologo di fama, che in Germania collabora con la capogruppo della Linke, <strong>Sahra Wagenknecht<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accademico ne \u00e8 certo: \u201cil nucleo neoliberale dell\u2019UE e i risultati dell\u2019integrazione europea sono destinati, nelle intenzioni dei loro autori, ad essere eterni e irreversibili. Ci\u00f2 \u00e8 mostrato dalla dura opposizione di Bruxelles all\u2019uscita della Gran Bretagna, e dall\u2019intenzione di renderla quanto pi\u00f9 sgradevole possibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo il professore di fronte al crescere del sentimento anti-europeista dei lavoratori che trovano sbocco elettorale nei movimenti della destra populista \u201cc\u2019\u00e8 un alto rischio che l\u2019insistenza di Berlino, Parigi e Bruxelles nel prolungare ed estendere le istituzioni europee porter\u00e0 a gravi conflitti tra le nazioni europee, come non ne abbiamo pi\u00f9 visti dal 1945\u201d. Uno scenario che potrebbe essere evitato se finalmente i partiti operai e della sinistra tornassero ad ascoltare la classe operaia impedendo che siano i nazionalisti a intercettarne i bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn nessun punto della storia del socialismo si trova l\u2019idea che i lavoratori sono moralmente obbligati a competere fino a perdere il lavoro con lavoratori in paesi dove gli stipendi sono pi\u00f9 bassi\u201d &#8211; spiega Streeck, che aggiunge: \u201cnella tradizione del socialismo non c\u2019era l\u2019obiettivo di una internazionale degli stati, ma dell\u2019internazionale dei lavoratori, affinch\u00e9 i capitalisti non li mettessero gli uni contro gli altri, come invece avviene oggi. Lo dico con una battuta: negli anni \u201970 noi inviavamo le armi ai <em>vietcong<\/em>, non lottavamo perch\u00e9 potessero venire in Germania dal Vietnam.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L&#8217;Unione Europea \u00e8 un regime istituzionale talmente strutturato da essere immodificabile. Proposte come un\u2019assicurazione europea contro la disoccupazione non sono realistiche, perch\u00e9 presuppongono un mercato del lavoro comune che oggi non c\u2019\u00e8. Gli stati devono invece riacquisire la possibilit\u00e0 di un\u2019autonoma politica monetaria. 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