{"id":8548,"date":"2020-04-05T12:08:14","date_gmt":"2020-04-05T12:08:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8548"},"modified":"2020-02-21T22:35:21","modified_gmt":"2020-02-21T22:35:21","slug":"i-disastri-della-sinistra-liberal-nel-sindacalismo-studentesco-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8548","title":{"rendered":"I disastri della sinistra \u201cliberal\u201d nel sindacalismo studentesco francese"},"content":{"rendered":"\n<p>La Francia \u00e8 un paese dalla tradizione sindacale molto viva: non solo fra gli operai come abbiamo visto in questi ultimi mesi, ma anche fra gli studenti universitari vi \u00e8 una forte presenza organizzata di sindacati studenteschi, di ogni tipo e tendenza politica. Quello numericamente maggiore e longevo \u00e8 l\u2019UNEF (Unione Nazionale degli Studenti di Francia), storicamente di sinistra, bench\u00e9 indipendente dai Partiti. Gi\u00e0 nel 2017 su questo portale avevamo informato dal conflitto politico interno all\u2019UNEF fra i militanti che vorrebbero il primato dei diritti sociali collettivi e invece i militanti che spingono sui diritti civili individuali. La situazione sembra si sia nel frattempo ulteriormente aggravata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\n<strong>Alleanza\ncon gli islamisti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p> Il conflitto interno \u00e8 continuato, come riporta <strong>Vincent Flament<\/strong>, redattore della rivista mensile \u201cInitiative Communiste\u201d in un suo articolo di denuncia intitolato \u201cUna razzista ignorante alla testa di un sindacato di sinistra!\u201d. Dopo essersi mobilitata per ottenere delle aule di preghiera per studenti musulmani nelle scuole, l\u2019UNEF \u2013 storicamente laicista \u2013 nel 2018 ha visto infatti l\u2019elezione alla testa di una sua federazione regionale una presidentessa velata, che ha subito costruito delle liste per le elezioni studentesche in alleanza con gli \u201cEtudiants Musulmans de France\u201d, una organizzazione vicina ai \u201cFratelli Musulmani\u201d. Nel nome della giusta lotta all\u2019islamofobia, in pratica, si \u00e8 per\u00f2 legittimata una realt\u00e0 religiosa estremista che mette in discussione il carattere laicista della tradizione repubblicana di Francia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\n<strong>Cosmopolitismo\ne razzismo al contrario<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p> Come se non bastasse <strong>Hafsa Askar<\/strong>, membra della Direzione dell\u2019UNEF, non ha trovato di meglio, in occasione dell\u2019incendio della Cattedrale di Notre-Dame, di twittare: \u201cMe ne frego di Notre-Dame, perch\u00e9 me ne frego della storia di Francia\u201d e di insistere ancora chiedendosi \u201cfino a quando la gente pianger\u00e0 per dei pezzi di legno\u201d, accusando di ogni male naturalmente i maschi bianchi in un delirio di certa pseudo-sinistra liberal e post-moderna che imperversa nelle universit\u00e0 francesi. Il personaggio non \u00e8 nuovo a simili esternazioni: gi\u00e0 a fine 2017 aveva twittato un\u2019altra sua sottile riflessione: \u201cBisognerebbe gasare tutti i bianchi, questa sotto-razza\u201d. Nel frattempo Askar ha cancellato il suo profilo su Twitter. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma Askar non \u00e8 sola: anche un altro sedicente \u201ccomunista anti-revisionista\u201d dirigente nazionale dell\u2019UNEF <strong>Edouard Le Bert<\/strong>, sempre su Twitter si prende gioco del \u201cdramma nazionale\u201d del rogo della Cattedrale, dimostrando \u2013 nonostante sia laureando in storia \u2013 di non conoscere, al di l\u00e0 del rispetto per il luogo sacro che Notre-Dame simboleggia per i credenti, il valore storico e culturale della stessa. <\/p>\n\n\n\n<p>A fare eco a questi estremisti che si sono impossessati del sindacato studentesco vi \u00e8 pure <strong>Am\u00e9lie Bastien<\/strong>, a sua volta presidente di una federazione regionale dell\u2019UNEF, che parla di \u201cpezzi di legno che vengono cotti\u201d, aggiungendo che lei non \u201crispetta i simboli e i valori della Francia\u201d perch\u00e9 \u201ci bianchi fanno piet\u00e0\u201d.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\n<strong>Un\ngruppo di \u201ctalebani\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p> E mentre questa degenerazione ideologica dell\u2019UNEF imperversa nel nome dell\u2019anti-razzismo, la nuova presidente nazionale del sindacato, <strong>M\u00e9lanie Luce<\/strong>, la prima donna di colore ad essere eletta alla testa dell\u2019UNEF &#8211; cos\u00ec la etichetta la stampa &#8211; finisce prontamente a dividere ulteriormente il movimento studentesco per aver guidato una cinquantina di attivisti della Sorbona a censurare la rappresentazione teatrale della tragedia greca \u201cLe supplici\u201d di Eschilo. Secondo la nuova leader dell\u2019UNEF si tratterebbe infatti di \u201crazzismo istituzionale\u201d perch\u00e9 il fatto che gli attori indossino maschere nere per rappresentare gli egizi sarebbe assimilabile alla pratica segregazionista in voga negli USA del cosiddetto &#8220;blackface&#8221;. Una interpretazione anti-storica che ha creato malumore sia fra gli studenti sconvolti della svolta integralista del loro sindacato, sia dalle autorit\u00e0 accademiche che hanno solidarizzato con il regista.  <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\n<strong>Scissione a sinistra <\/strong>\n<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8549\" width=\"338\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-480x360.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione-667x500.jpg 667w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/fse_fondazione.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Intanto all\u2019interno dell\u2019UNEF gli scontri politici non si placano fra le varie correnti politico-sindacali: una di queste, la Tendenza \u201cUnit\u00e9 et action syndicale\u201d, nel maggio scorso ha per\u00f2 annunciato la scissione da sinistra e la fondazione di un nuovo sindacato che si chiamer\u00e0 FSE (Federazione Sindacale Studentesca, da non confondere con un sindacato omonimo scioltosi nel 2013). Alla testa della FSE per\u00f2, il 23 gennaio 2020, \u00e8 stata eletta proprio Hafsa Askar. <\/p>\n\n\n\n<p>Da quando, in pratica, il Partito Comunista Francese (PCF) \u2013 che unitamente ai socialisti ha esercitato per decenni un\u2019egemonia sull\u2019UNEF e sul movimento degli studenti in generale \u2013 ha rinunciato alla formazione politico-ideologica dei rappresentanti studenteschi nelle scuole e nelle universit\u00e0; e da quando nel nome dell\u2019indipendenza sindacale ha lasciato campo libero a certe influenze ideologiche massimaliste e libertarie nel sindacalismo studentesco di massa, i risultati si vedono: continue sconfitte elettorali, perdita di contatto con le masse giovanili e operaie, nonch\u00e9 deviazioni &#8220;intellettualoidi&#8221; di nicchia che rendono innocua l\u2019azione sindacale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Francia \u00e8 un paese dalla tradizione sindacale molto viva: non solo fra gli operai come abbiamo visto in questi ultimi mesi, ma anche fra gli studenti universitari vi \u00e8 una forte presenza organizzata di sindacati studenteschi, di ogni tipo e tendenza politica. 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