{"id":8346,"date":"2019-12-31T18:36:56","date_gmt":"2019-12-31T18:36:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8346"},"modified":"2020-01-01T03:48:09","modified_gmt":"2020-01-01T03:48:09","slug":"in-brasile-il-pcdob-cresce-e-guida-la-lotta-contro-bolsonaro-ma-aumenta-anche-lestrema-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8346","title":{"rendered":"In Brasile il PCdoB cresce e guida la lotta contro Bolsonaro. Ma aumenta anche l\u2019estrema destra."},"content":{"rendered":"<p>Secondo i dati del Tribunale elettorale supremo del Brasile, che verifica il numero di membri che ciascun partito politico dispone, il primo partito del paese, con oltre 2 milioni di aderenti, \u00e8 il Movimento Democratico Brasiliano che comunque perde in un anno il 10.9% dei membri. Al secondo posto si situa il Partito dei Lavoratori (PT) dell\u2019ex-presidente <strong>Lula Da Silva<\/strong>, con quasi un milione e mezzo di iscritti ma un calo del 7,2% rispetto al 2018.<\/p>\n<p>A emergere come una delle pochissime sigle nazionali di sinistra a crescere in termini quantitativi \u00e8 il Partito Comunista del Brasile (PCdoB), la nona forza per numero di membri dell&#8217;interno Paese, che aumenta il proprio organico di oltre il 4% passando da 397\u2019239 a 413\u2019855 tesserati: aumentare gli iscritti di oltre 16mila persone nel giro di un anno \u00e8 un successo insperato soprattutto quando si agisce in un paese che ha avuto una pesante sterzata a destra con prima un colpo di stato e poi con l\u2019elezione di Jair Bolsonaro e quando si subiscono critiche anche dalla tua sinistra.<\/p>\n<p>Questo incremento della militanza pu\u00f2 essere dovuto anche alla politica di apertura che il Partito presieduto da <strong>Luciana Santos<\/strong> ha iniziato e che ha spinto il piccolo Partito Patria Libera (PPL, una formazione patriottica che traeva origine dal maoismo) a fondersi nel PCdoB. Lo stesso PCdoB ha annunciato di voler continuare nel 2020 questa politica ed \u00e8 sua intenzione di fondare un grande movimento democratico, popolare, patriottico e anti-imperialista che unisca tutti coloro che vogliono restituire la democrazia al Brasile contrastando cos\u00ec l\u2019autoritarismo governativo. PCdoB e PPL in passato avevano gi\u00e0 lavorato assieme nell\u2019ambito della coalizione che supportava i governi di centro-sinistra guidati da Lula Da Silva e <strong>Dilma Roussef<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019estrema sinistra &#8211; responsabile dei peggiori attacchi disfattisti ai governi progressisti del Paese poi rovesciati dal golpe &#8211; vi sono naturalmente i trotzkisti del Partito Socialismo e Libert\u00e0 (PSOL) che registra poco pi\u00f9 di 184\u2019000 tesserati con un aumento di oltre il 20% rispetto al 2018 anche a causa del loro strumentale movimentismo fra le nuove generazioni soprattutto in ambito ecologista. Decisamente meno rilevante il Partito Socialista dei Lavoratori Unificato (PSTU) di stretta osservanza trotzkista-morenista che perde il 7,4% dei suoi affiliati si attesta a poco meno di 16&#8217;000 membri. L\u2019altro partito che da sinistra attaccava i governi di Dilma, ma ispirandosi al marxismo-leninismo, invece, \u00e8 il Partito Comunista Brasiliano (PCB) che risulta disporre di quasi 13mila membri, bench\u00e9 abbia registrato fra il 2018 e il 2019 le dimissioni di circa il 12% dei suoi membri.<\/p>\n<p>L\u2019estrema destra golpista e anti-comunista a sua volta registra un aumento. Il movimento Patriota (ex-Partito Ecologico Nazionale<i lang=\"pt\">)<\/i> alleato di Bolsonaro cresce esponenzialmente di ben il 288% passando dai soli 80mila membri del 2018 ai 310\u2019961 iscritti odierni e il Partito Social-Liberale (PSL) che un tempo vedeva fra i suoi militanti lo stesso Bolsonaro e che a differenza del nome si colloca a destra, aumenta i membri del 44%.<\/p>\n<p>In sintesi e in generale a livello nazionale i partiti perdono 1,1 milioni di membri. Oggi i cittadini brasiliani che risultano iscritti a un\u2019organizzazione partitica sono 15\u2019691\u2019688.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i dati del Tribunale elettorale supremo del Brasile, che verifica il numero di membri che ciascun partito politico dispone, il primo partito del paese, con oltre 2 milioni di aderenti, \u00e8 il Movimento Democratico Brasiliano che comunque perde in un anno il 10.9% dei membri. 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