{"id":8341,"date":"2019-12-28T23:39:52","date_gmt":"2019-12-28T23:39:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8341"},"modified":"2019-12-28T23:42:10","modified_gmt":"2019-12-28T23:42:10","slug":"2020-nuovo-anno-vecchie-strategie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8341","title":{"rendered":"2020, nuovo anno, vecchie strategie"},"content":{"rendered":"<p>A natale in Burkina Faso un attacco terroristico ha portato alla morte di trentacinque civili, lo scontro tra forze armate e terroristi nelle ore seguenti ha fatto perdere la vita a 18 militari e 85 jihadisti. I gruppi terroristici si richiamano ad Al Qaeda e allo Stato Islamico, ma ben pi\u00f9 inquietante \u00e8 cercare di capire chi li arma e finanzia e perch\u00e9. Se si analizzano tutti i dati si scopre un\u2019agghiacciante continuit\u00e0 tra tali episodi in Burkina Faso e altrettanti simili in Pakistan e Sri Lanka. Tutte e tre queste nazioni hanno scelto molto chiaramente di cooperare con Cina e Russia nella costruzione di un mondo multipolare e di pace e guarda caso subito dopo le scelte politiche ed economiche di cooperazione con la Cina \u00e8 iniziata l\u2019ondata terroristica.<\/p>\n<p>In Burkina Faso nel 2015 il nuovo presidente <strong>Marc Kabor\u00e9<\/strong> caccia dopo quasi trent\u2019anni di potere il dittatore <strong>Blaise Compaor\u00e9<\/strong> alleato dell\u2019Occidente e assassino di<strong> Thomas Sankara<\/strong>. Tra i primi atti di Kabor\u00e9 il\u00a0disconoscimento\u00a0di Taiwan e il riconoscimento della Cina Popolare quale unico rappresentate del popolo cinese, immediatamente iniziano ad operare nel paese gruppi islamisti, mai prima presenti e iniziano a compiere attentati.<\/p>\n<p>Nel 2018 la Cina investe in Burkina Faso cinquanta milioni di dollari\u00a0per sostenere le forze armate locali, la costruzione di un ospedale a Bobo Dioulasso e l\u2019autostrada Ouagadougou &#8211; Bobo Dioulasso, ad agosto il China Yunhong Group\u00a0ha annunciato un piano d\u2019investimento quinquennale nel paese dal valore di oltre trecento milioni di dollari,\u00a0concentrato nei settori dell\u2019agricoltura, dell\u2019industria farmaceutica e nelle infrastrutture del settore minerario, quanto accaduto in seguito, non solo con gli ultimi attentati, ma anche coi precedenti, \u00e8 tragica cronaca.<\/p>\n<p>In Sri Lanka ricordiamo gli attentati terroristici di pasqua, avvenuti dopo che il paese ha confermato la sua volont\u00e0 di diventare lo snodo fondamentale della Nuova Via della Seta voluta da <strong>Xi Jinping<\/strong> nell\u2019oceano Indiano, grazie a un investimento cinese di dieci miliardi per infrastrutture portuali, confermate dal nuovo presidente recentemente eletto. Nel paese l\u2019allerta e la preoccupazione per nuove possibili violenze \u00e8 massima.<\/p>\n<p>In Pakistan, appena aperti i cantieri del Corridoio Economico Cina-Pakistan, ha fatto la comparsa l\u2019Esercito di Liberazione del Beluchistan, seminando morte e danneggiando le infrastrutture in costruzione.<\/p>\n<p>\u00c8 abbastanza facile ricondurre queste operazioni ai fautori dell\u2019integralismo islamico in funzione anticinese e antirussa, ovvero i governi saudita ed emiratino, che da anni finanziano e armano questi gruppi, in sintonia, pi\u00f9 ancora che con l\u2019attuale presidenza statunitense, con l\u2019apparato militare e industriale a stelle e strisce e le multinazionali occidentali non solo speculative e finanziarie, ma anche quelle dedite all\u2019accaparramento delle materie prime, in una continuit\u00e0 progettuale che li mette in totale accordo con la precedente amministrazione Obama e con gli interessi della famiglia Clinton.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019apparato militare e industriale a stelle e strisce e le multinazionali occidentali sono i protagonisti diretti di analoghe operazioni in America Latina, dai tentanti colpi di stato attraverso finanziamento di gruppi eversivi, vedi Venezuela e Nicaragua, a quello tragicamente riuscito in Bolivia.<br \/>\nNon \u00e8 un mistero che il petrolio venezuelano e il litio boliviano siano risorse che l\u2019Occidente intende depredare senza permetterne l\u2019acquisto da parte di Cina e Russia, in Nicaragua si \u00e8 fomentata una rivoluzione colorata per impedire l\u2019arrivo dei finanziamenti cinesi per il canale Atlantico \u2013 Pacifico, anch\u2019esso un progetto della Nuova Via della Seta di considerevole valore che dovrebbe permettere a cinesi e russi di non dover sottostare al controllo esercitato dagli statunitensi sul canale di Panama.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che il nuovo anno porter\u00e0 inevitabilmente un acuirsi dello scontro in atto, alcuni analisti, considerando la Guerra Fredda il terzo conflitto mondiale, reputano questo il quarto, operativo molto limitatamente dal punto di vista militare, se non appunto con operazioni terroristiche o guerre locali, dalla Siria al Donbass, quanto piuttosto tutto giocato su altri due livelli, quello economico e commerciale, dagli scambi internazionali all\u2019accesso alle materie prime, e quello mediatico-valoriale, attraverso cui l\u2019Occidente tanta di accreditarsi come &#8220;democratico&#8221; e &#8220;libero&#8221; dipingendo russi, cinesi, iraniani, venezuelani e tutti gli altri attori internazionali non asserviti ai suoi interessi come autoritari, liberticidi e dittatoriali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A natale in Burkina Faso un attacco terroristico ha portato alla morte di trentacinque civili, lo scontro tra forze armate e terroristi nelle ore seguenti ha fatto perdere la vita a 18 militari e 85 jihadisti. 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