{"id":8333,"date":"2019-12-25T23:23:25","date_gmt":"2019-12-25T23:23:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8333"},"modified":"2019-12-25T23:23:25","modified_gmt":"2019-12-25T23:23:25","slug":"basta-scioperi-del-clima-ed-e-scissione-fra-i-comunisti-svedesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8333","title":{"rendered":"Basta scioperi del clima&#8230; ed \u00e8 scissione fra i comunisti svedesi!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dopo la discussione interna al Partito Comunista Tedesco, risoltisi in sede di Comitato Centrale con l&#8217;intervento del presidente del Partito, gli scioperi del clima sono uno dei motivi per cui nella regione di Malm\u00f6, in Svezia, si \u00e8 appena scisso il locale Partito Comunista (KP). Non si tratta certamente dell&#8217;unico dei problemi, ma \u00e8 sintomatico che il movimento lanciato da\u00a0<strong>Greta Thunberg<\/strong> venga esplicitamente citato per spiegare l&#8217;acuirsi delle contraddizioni interne alla sinistra svedese.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quasi la met\u00e0 dei membri del Partito Comunista di Malm\u00f6 si \u00e8 infatti dimessa nelle scorse settimane con l\u2019intenzione di fondare un nuovo partito operaio che rifiuti \u201cl\u2019allarmismo climatico\u201d e che nel contempo non ponga troppa enfasi sui temi dei diritti dei gay e del multiculturalismo.\u00a0<\/span><span class=\"s2\"><strong>Nils Littorin<\/strong>, uno degli scissionisti, spiega che la sinistra e gli stessi comunisti svedesi \u201cnon capiscono<\/span><span class=\"s1\"> perch\u00e9 cos\u00ec tanti lavoratori non pensano che il multiculturalismo, il movimento LGBT e Greta Thunberg siano qualcosa di fantastico\u201d. Anzi la sinistra accusa di &#8220;fascismo&#8221; quella classe operaia che dovrebbe invece promuovere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un conflitto simile non \u00e8 nuovo in Svezia. Esso si era gi\u00e0 consumato nella sinistra del paese nordico nel 2013 quando il <em>V\u00e4nsterpartiet<\/em>, ovvero il Partito della Sinistra (di orientamento post-comunista e oggi eco-socialista) aveva espulso dalle sue fila un gruppo di giovani militanti diretti da\u00a0<strong>Markus Allard<\/strong>, leader giovanile a\u00a0\u00d6rebro (un comune di 150mila abitanti). Quest&#8217;ultimo\u00a0non usa mezzi termini per condannare la sinistra: &#8220;la sinistra ha sostituito la sua classe sociale di riferimento: la classe operaia non \u00e8 pi\u00f9 al centro della sua politica. La nuova base di classe della sinistra \u00e8 costituita principalmente da strati del ceto medio che tende a dipendere dall&#8217;ente pubblico&#8221; continua il 30enne. Effettivamente nei paesi nordici, dove il ruolo dello Stato \u00e8 ancora piuttosto importante, il ceto medio resta fiorente e lo si nota pure nei flussi elettorali. E tuttavia \u00e8 la classe operaia svedese ad abbandonare sempre di pi\u00f9 la sinistra classica per cercare soluzioni nella destra nazionalista considerata &#8220;sociale&#8221;. &#8220;La maggior parte delle classi parassitarie di solito odiano chi le nutre. La sinistra odia la classe operaia&#8221; denuncia Allard contestando l&#8217;impostazione elitaria di certa sinistra che si occupa unicamente di diritti civili e non di diritti sociali, che ragiona di femminismo, vegetarianismo, gaypride e piste ciclabili dimenticandosi per\u00f2 i problemi della\u00a0produzione, della ridistribuzione della ricchezza e dei diritti dei salariati, in un periodo in cui le misure di austerit\u00e0 imposte dall&#8217;Unione Europea, la medicina a due velocit\u00e0 e la precariet\u00e0 sul posto di lavoro dovrebbe porle come priorit\u00e0 assolute.<\/p>\n<p>Da qui Allard ha concepito il suo\u00a0<em>\u00d6rebropartiet<\/em>\u00a0(letteramente &#8220;Partito di \u00d6rebro&#8221;, su posizioni localiste) conquistando subito due seggi in consiglio comunale: si tratterebbe di &#8220;una nuova forza politica ideologicamente mista, in cui ex nemici possono formare nuove alleanze secondo le nuove contraddizioni politiche materiali e dove la rappresentanza della maggioranza della popolazione non \u00e8 vista come un peccato, ma piuttosto come uno scopo, dove nessun suggerimento viene accolto con accuse di populismo&#8221;.<\/p>\n<p>Tornando invece a Nils Littorin e alla scissione pi\u00f9 recente, notiamo che alla base di tutto vi \u00e8 anche qui la preoccupazione per il distacco fra la classe operaia e il fronte progressista. I lavoratori<span class=\"s1\">\u00a0infatti votano a destra perch\u00e9 la sinistra giustifica in modo esasperato i flussi migratori, senza rendersi conto &#8211; spiega Littorin &#8211; che essi portano alla \u201ccompetizione verso il basso dei salari\u201d <\/span><span class=\"s2\">e alla &#8220;ghettizzazione delle comunit\u00e0&#8221;, uno sviluppo che &#8220;va solo a beneficio delle maggiori aziende&#8221; e alla \u201cmentalit\u00e0 dei clan\u201d che alcune etnie portano nella societ\u00e0 svedese.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Anche il movimento per il clima \u00e8 una ideologia &#8220;spinta gi\u00f9 nella gola delle persone&#8221; e il \u201cculto\u201d attorno all&#8217;attivista climatica Greta Thunberg\u00a0\u00e8 &#8211; sempre secondo Littorin &#8211; un\u2019arma di distrazione di massa per evitare di tematizzare i problemi sociali reali: \u201c<\/span><span class=\"s3\">la dignit\u00e0 umana riguarda principalmente il lavoro e l&#8217;assicurazione pensionistica, il che significa che non sei costretto a vivere con le briciole quando sei vecchio\u201d. Non solo: per\u00a0<span class=\"s1\">Littorin anche la sicurezza \u00e8 un tema che a sinistra ci si scorda troppo spesso e spiega: &#8220;d<\/span>obbiamo avere una sorveglianza permanente dei nostri confini per fermare le persone e le merci illegali: se l&#8217;UE si lamenta che staremmo violando la libera circolazione, rispondiamo che le armi illegali, la droga e i criminali non sono pi\u00f9 i benvenuti in Svezia&#8221;<\/span><\/p>\n<p class=\"p7\"><span class=\"s1\">Il nuovo partito si pone come primo obiettivo l&#8217;entrata in consiglio comunale entro il 2022 e bench\u00e9 non sia ancora noto il nome, \u00e8 gi\u00e0 sicuro che la parola \u201ccomunista\u201d non vi figurer\u00e0 pi\u00f9: &#8220;n<\/span><span class=\"s1\">ei partiti comunisti esiste la convinzione che una certa avanguardia debba guidare una classe operaia che non conosce i propri interessi, invece di chiedere alle persone ci\u00f2 che vogliono&#8221;. Tuttavia &#8220;<\/span><span class=\"s1\">i principi formulati da Marx, si possono ancora applicare\u201d ha concluso Littorin. Non \u00e8 dato a sapere per ora se fra Littorin e Allard si potranno in futuro vedere convergenze, di certo \u00e8 che queste realt\u00e0 di contestazione rimanendo rinchiuse nel contesto comunale risulta ben difficile che che possano emergere sul piano nazionale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Vi \u00e8 peraltro qualcosa che non torna di tutta questa vicenda. Il fatto cio\u00e8 che il KP svedese non si pu\u00f2 certamente annoverare fra i partiti pi\u00f9 inclini alle mode della societ\u00e0 post-moderna. Per intenderci non siamo di fronte a un Partito riformista che si lascia dettare l&#8217;agenda dai movimenti e dai media, al contrario si tratta di un&#8217;organizzazione disciplinata di militanti marxisti-leninisti che sanno limitare l&#8217;esibizionismo di alcune frange pi\u00f9 movimentiste e che distinguono la solidariet\u00e0 internazionalista dal cosmopolitismo borghese e dal globalismo. Lo stesso ambientalismo \u00e8 tutelato come forma del conflitto sociale, non certo con attitudine radical-chic: insomma il KP svedese \u00e8 l&#8217;ultimo dei partiti da cui ci si poteva aspettare una tale scissione.\u00a0<strong>Yngve Berlin<\/strong>, dirigente comunista svedese infatti accusa Littorin di essere semplicemente un individualista che si inventa scuse per giustificare il suo divorzio da un Partito, il KP appunto, che non \u00e8 affetto dal parlamentarismo e dal localismo cui invece sembrerebbe permeato il dirigente scissionista. A dimostrazione di ci\u00f2 Berlin adduce l&#8217;aumento dei consensi per i comunisti proprio nel comune di cui Littorin \u00e8 originario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la discussione interna al Partito Comunista Tedesco, risoltisi in sede di Comitato Centrale con l&#8217;intervento del presidente del Partito, gli scioperi del clima sono uno dei motivi per cui nella regione di Malm\u00f6, in Svezia, si \u00e8 appena scisso il locale Partito Comunista (KP). Non si tratta certamente dell&#8217;unico dei problemi, ma \u00e8 sintomatico che il movimento lanciato da\u00a0Greta Thunberg venga esplicitamente citato per spiegare l&#8217;acuirsi delle contraddizioni interne alla sinistra svedese. 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