{"id":8279,"date":"2019-11-22T20:22:00","date_gmt":"2019-11-22T20:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8279"},"modified":"2019-11-26T13:24:20","modified_gmt":"2019-11-26T13:24:20","slug":"agricoltori-e-delle-agricoltrici-svizzere-per-un-mercato-equo-e-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8279","title":{"rendered":"Agricoltori e agricoltrici svizzere per un mercato equo e giusto"},"content":{"rendered":"<div class=\"intro-copy what\">\n<ul>\n<li><strong>Traduzione in italiano a cura di Lea Ferrari<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p>Noi, agricoltrici e agricoltori, viticoltrici e viticoltori, orticoltrici e orticoltori, allevatrici e allevatori, produttrici e produttori di latte, frutticoltrici e frutticoltori, noi lavoratori e lavoratrici della terra, chiediamo pi\u00f9 rispetto e riconoscimento per il carattere indispensabile del nostro mestiere. Oggi, esigiamo dei prezzi equi per i nostri prodotti, un mercato trasparente e una concorrenza leale.<br \/>\nOggi, un numero crescente di cittadine e cittadini s\u2019impegnano per il clima e lo sviluppo sostenibile, e molti politici riprendono questo discorso. Pertanto il Consiglio federale si accanisce con l\u2019appoggio di alcuni di loro a negoziare tutti i tipo di accordi di libero scambio in totale contraddizione con l\u2019impegno e le prese di posizione a favore del clima, della sostenibilit\u00e0, della sicurezza e sovranit\u00e0 alimentare.<\/p>\n<p>Con questo manifesto denunciamo il libero mercato che distrugge in tutto il mondo l\u2019agricoltura e il clima, destabilizzando la societ\u00e0 nel suo insieme.<\/p>\n<p>Il Consiglio federale facilita le importazioni senza che il mercato riesca ad assorbire la produzione locale di derrate alimentari.<br \/>\nNon possiamo rispettare le norme svizzere su salari e sostenibilit\u00e0 e nello stesso tempo essere concorrenziali con le importazioni estere. Il mercato globalizzato pesa su tutti i settori della produzione agricola, biologico compreso. L\u2019agricoltura svizzera ne rimane indebolita e spinta al limite dell\u2019implosione.<br \/>\nGli importatori di pane industriale e altri surgelati a base di cereali provenienti da cluster agroalimentari dei paesi dell\u2019est (in particolare dalla Polonia) sono raddoppiati in 10 anni. Ci\u00f2 riguarda 120\u2019000 tonnellate all\u2019anno, venduti principalmente dalla grande distribuzione, mentre i cereali e le oleaginose coltivate secondo le norme PI, extenso e bio sono declassati da questo mercato saturo.<br \/>\nIl latte \u00e8 in crisi, in un mercato orientato al profitto dei trasformatori e della grande distribuzione, a scapito delle produttrici e dei produttori che non arrivano nemmeno a coprire i costi, abbandonando la produzione lattiera.<br \/>\nIl vino prodotto nel 2018 \u00e8 ancora nelle botti e cosa si trova invece nei supermercati? Vino dall\u2019estero in azione pi\u00f9 redditizio ai commercianti. Quasi il 40% dei vini importati sono pagati a meno di 1.50 CHF al litro. Il vino svizzero, nei confronti di questa concorrenza sleale, perde dei segmenti di mercato e non raggiunge pi\u00f9 del 35% delle vendite. Mentre da 20 anni, le principali soluzioni proposte sono la promozione e l&#8217;esportazione.<br \/>\nI pomodori dall\u2019Almer\u00eda inondano i grandi magazzini da anni e per magia diventano anche bio, marchio necessario! Le imprese che gestiscono le serre sono regolarmente accusate di non rispettare i diritti umani creando situazioni di schiavit\u00f9 moderna di operai\/e agricoli\/e, di inquinare, contaminare e seccare le falde sotterranee e le sorgenti.<br \/>\nMalgrado questa situazione, il nostro governo continua a firmare gli accordi di libero scambio facilitando l\u2019importazione di prodotti agricoli.<\/p>\n<p>La produzione industriale di carne emette 4 volte pi\u00f9 CO2 della carne svizzera proveniente da bestiame nutrito con l\u2019erba. L\u2019allevamento industriale \u00e8 complice degli incendi della foresta amazzonica in quanto grande utilizzatore di mais e soia che si producono su vaste superfici di queste regioni.<br \/>\nUn accordo di libero scambio per l\u2019olio di palma \u00e8 stato firmato con l\u2019Indonesia ed un altro accordo \u00e8 in elaborazione con la Malaysia. La produzione di olio di palma \u00e8 responsabile della deforestazione, del saccheggio delle risorse delle popolazioni locali e della concorrenza con la produzione di olio vegetale svizzero!<br \/>\nUn nuovo accordo con il Mercosur (America del Sud) permetter\u00e0 d\u2019importare ancora pi\u00f9 facilmente carne industriale, il vino, la frutta e i fiori dell\u2019America del Sud per una distanza di oltre 12\u2019000 km! Un progetto simile \u00e8 in discussione con gli Stati Uniti.<br \/>\nLa liberalizzazione del mercato dei fiori recisi nel 2017 ha fatto impennare l\u2019importazione di fiori dall\u2019estero, in particolare da Kenya e Colombia. Oggi i fiori svizzeri rappresentano solo il 3% di quelli venduti nei supermercati.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 del popolo svizzero di favorire l\u2019agricoltura famigliare in un mercato giusto ed equo non \u00e8 rispettata. Non vogliamo pi\u00f9 essere presi in giro dalle promesse non mantenute della Confederazione. Esigiamo delle regole di mercato giuste .<\/p>\n<p>Con la mia firma sottoscrivo i valori espressi da questo Manifesto e m\u2019impegno a promuoverlo allo scopo di far riconoscere le minacce alle quali sono sottoposti oggi le agricoltrici e gli agricoltori. Desidero che mi siano corrisposti il rispetto e la dignit\u00e0 del mestiere che esercito al servizio della comunit\u00e0!<\/p>\n<\/div>\n<h3 class=\"why-heading\">Perch\u00e9 \u00e8 importante?<\/h3>\n<div class=\"why\">\n<p>Forse non abbiamo tutti la stessa visione sul futuro dell\u2019agricoltura. L\u2019importante non \u00e8 far prevalere una ragione ma unire quel che resta dell\u2019agricoltura in Svizzera. Oggi, vedendo la situazione, dobbiamo avanzare insieme focalizzandoci sui valori comuni che ci uniscono e che sono contenuti in questo Manifesto piuttosto che su quel che ci divide. Tutto ci\u00f2 al semplice scopo di ritrovare noi tutti\/e agricoltori\/trici la forza e il coraggio di affrontare l\u2019avvenire.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduzione in italiano a cura di Lea Ferrari Noi, agricoltrici e agricoltori, viticoltrici e viticoltori, orticoltrici e orticoltori, allevatrici e allevatori, produttrici e produttori di latte, frutticoltrici e frutticoltori, noi lavoratori e lavoratrici della terra, chiediamo pi\u00f9 rispetto e riconoscimento per il carattere indispensabile del nostro mestiere. Oggi, esigiamo dei prezzi equi per i nostri prodotti, un mercato trasparente e una concorrenza leale. Oggi, un numero crescente di cittadine e cittadini s\u2019impegnano per il clima e lo sviluppo sostenibile, e molti politici riprendono questo discorso. 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