{"id":8207,"date":"2019-10-20T11:59:43","date_gmt":"2019-10-20T11:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8207"},"modified":"2019-10-19T17:24:08","modified_gmt":"2019-10-19T17:24:08","slug":"siria-il-drammatico-ritorno-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8207","title":{"rendered":"Siria, il drammatico ritorno della guerra"},"content":{"rendered":"<p>Dunque di nuovo la guerra \u00e8 in Siria. Pare strano, ma il fuoco mediatico europeo, tutto unanime da destra a sinistra, manca questo dettaglio, non irrilevante.<br \/>\nRiepilogare i fatti \u00e8 quasi impresa titanica, soprattutto in poche righe.<br \/>\n\u00c8 falso che le forze armate curdo-siriane e gli statunitensi abbiano sconfitto l\u2019ISIS. Piuttosto sono state sconfitte dall\u2019esercito siriano del governo legittimo di Assad, supportato dalle truppe russe dal 2015 e dalle brigate internazionali sciite dal 2013, composte principalmente da libanesi e iraniani. Mentre in Iraq \u00e8 l\u2019esercito irakeno a liberare Mosul, l\u2019altra capitale dell\u2019ISIS, Raqqa, sita in territorio siriano \u00e8 \u201cliberata \u2013 occupata\u201d, dai curdi siriani e dagli statunitensi per controllarne il sistema idrico dell\u2019Eufrate e quello petrolifero, impedendo la riunificazione della martoriata Siria.<br \/>\n\u00c8 falso che le popolazioni curde della regione, in particolare quella della zona turca di Diyarbak\u0131r che ho incontrato nel gennaio 2017, siano in maggioranza favorevoli ai gruppi armati che supportati dagli Stati Uniti promuovono il separatismo etnico.<br \/>\n\u00c8 falso che ci sia unanimit\u00e0 tra i curdi rispetto alle posizioni dei curdo-siriani, il capo dei curdi irakeni Barzani si \u00e8 espresso a favore della Turchia in merito all\u2019attuale operazione di guerra.<br \/>\nNel settembre 2014 ho scritto un libro \u201cGiona, Mosul e la Palestina, la crisi irreversibile di Siria, Iraq e Medioriente\u201d, che viene editato nel gennaio 2015 in cui riassumo i primi tre anni di guerra siriana.<br \/>\nIn quel libro ricordo che l\u2019ISIS compare quell\u2019estate, mentre \u00e8 in corso il mondiale di calcio in Brasile e opera immediatamente con enormi fondi provenienti dalla amministrazione Obama e dalle petromonarchie del Golfo, con le quali per\u00f2 entra in attrito, decidendo di vendere il petrolio delle zone che controlla non pi\u00f9 attraverso i sauditi, ma i turchi. I curdo-siriani sono in quel momento parte della coalizione che da tre anni combatte contro il governo legittimo siriano, vengono tuttavia esclusi dagli incontri di coordinamento tra i vari gruppi armati promossi dalle petromonarchie perch\u00e9 si rifiutano di compiere una scelta confessionale, che \u00e8 gi\u00e0 esplicitamente dichiarata nelle sue venature estremiste e oltranziste, smascherando di fatto tutti coloro che ancora oggi in Europa blaterano di opposizione \u201claica\u201d al governo di Assad. Tutte queste realt\u00e0 politiche e militari sono a quel tempo supportate dalla Turchia, che nel corso nel 2015, con l\u2019arrivo dei russi nel conflitto, cambia atteggiamento navigando da allora in una complessa ambiguit\u00e0, arrivando nel 2016 a rompere con gli Stati Uniti e i gruppi integralisti interni al paese, ovvero la setta di Fetullah Gulen, legata alla signora Clinton e a Obama, ovvero le forze che avevano portato Erdogan al potere e da cui da allora prende le distanze. A questo punto, fallito il golpe contro Erdogan del 15 luglio 2016, i curdi-siriani e gli statunitensi si pongono anch\u2019essi chiaramente contro i gruppi integralistici egemonizzati dal\u2019ISIS e ingaggiano con successo la battaglia per giungere prima dell\u2019esercito siriano a Raqqa e occuparla, l\u2019Eufrate diventa il confine tra la Siria curdo \u2013 statunitense e quella del legittimo governo di Damasco.<br \/>\nCon il dicembre 2016 e la liberazione di Aleppo si arriva a una sostanziale tregua armata, che vede lo stato siriano avere una nuova frontiera a ovest dell\u2019Eufrate da Aleppo a Baghouz, l\u2019esercito turco occupare la regione di Afrin, gli integralisti islamici e tutto il variegato mondo della cosiddetta \u201copposizione democratica siriana\u201d asserragliarsi a Idlib, infine i curdo-siriani e gli statunitensi in quella vasta porzione di territorio siriano che si trova a est dell\u2019Eufrate.<br \/>\nNel frattempo Erdogan, con la spregiudicatezza e l\u2019inaffidabilit\u00e0 che lo portano a cambiare sempre alleanze, prima dialoga con Russia e Cina, compiendo il dirompente gesto di acquistare dai russi il sistema anti-missilistico, un\u2019operazione contro la NATO pi\u00f9 forte di tante manifestazioni delle sinistre europee contro l\u2019Alleanza Atlantica, poi, non avendo mai reciso le sue relazioni con parte dei gruppi armati integralisti insediatisi nelle zone sopracitate, con il pretesto legittimo di stroncare alcune basi di addestramento del separatismo etnico i cui militanti poi superano il confine e agiscono in Turchia, si lancia in una operazione denominata \u201cSorgente di pace\u201d, che non solo mette in discussione gli equilibri attualmente conseguiti dopo otto anni di guerra, ma rischia di riaccendere un conflitto in cui le petromonarchie possono pi\u00f9 agevolmente far ripartire i finanziamenti per gli integralisti che agiscono contro lo stato siriano.<br \/>\nUna situazione complessa e difficile, le cui implicazioni sono molto pericolose per l\u2019intera regione, tuttavia nulla a che vedere con le semplificazioni mediatiche in cui la Turchia di Erdogan da soggetto che agisce con torti e ragioni in uno scenario esplosivo viene macchiettisticamente dipinta come la dittatura sanguinaria che opprime il proprio e gli altri popoli.<br \/>\nLa sola certezza \u00e8 che \u00e8 tornata la guerra in Siria, che in queste ore ognuno dei protagonisti che ha distrutto quel paese \u00e8 pronto a rimettersi armi in pugno per allargare il suo spazio di influenza, che l\u2019Europa \u00e8 schierata con una delle parti armate del conflitto e non per la pace e con il governo siriano, il governo che ha riaperto le chiese e tutti gli altri luoghi di culto.<br \/>\nLa guerra \u00e8 tornata in Siria, drammaticamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dunque di nuovo la guerra \u00e8 in Siria. Pare strano, ma il fuoco mediatico europeo, tutto unanime da destra a sinistra, manca questo dettaglio, non irrilevante. Riepilogare i fatti \u00e8 quasi impresa titanica, soprattutto in poche righe. \u00c8 falso che le forze armate curdo-siriane e gli statunitensi abbiano sconfitto l\u2019ISIS. Piuttosto sono state sconfitte dall\u2019esercito siriano del governo legittimo di Assad, supportato dalle truppe russe dal 2015 e dalle brigate internazionali sciite dal 2013, composte principalmente da libanesi e iraniani. Mentre in Iraq \u00e8 l\u2019esercito irakeno a liberare Mosul, l\u2019altra capitale dell\u2019ISIS, Raqqa, sita in territorio siriano \u00e8 \u201cliberata \u2013<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":5692,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,21,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-8207","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali","category-medio-oriente","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8207"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8208,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8207\/revisions\/8208"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5692"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8207"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=8207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}