{"id":8167,"date":"2019-10-10T12:19:18","date_gmt":"2019-10-10T12:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8167"},"modified":"2019-10-18T15:30:19","modified_gmt":"2019-10-18T15:30:19","slug":"sulla-76esima-mostra-internazionale-darte-cinematografica-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8167","title":{"rendered":"Sulla 76esima Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia"},"content":{"rendered":"<p>Assoluto capolavoro \u201cLa llorona\u201d di Jayro Bustamante che ripercorre le violenze perpetrate dalla dittatura e dai militari contro i maya del Guatemala nei primi anni \u201980, tuttavia con uno sguardo poetico vivificato dalla pregevole interpretazione di Mar\u00eda Mercedes Coroy nella parte di Alma. \u201cEma\u201d del cileno Pablo Larra\u00edn con una strepitosa Mariana Di Girolamo nella parte della protagonista racconta come la furibonda e totale passione per il fremito della carne cos\u00ec come l\u2019amore per il proprio figlio siano due sentimenti capaci di muovere a compimento dei propri sogni una giovane danzatrice. \u201cLa candidata perfetta\u201d della saudita Haifaa Al Mansour racconta di un medico in una cittadina lontana dalla capitale e dei suoi genitori musicisti, capaci, tutti insieme di scardinare le assurde rigidit\u00e0 del sunnismo wahabita e costruire, anche attraverso la candidatura alle elezioni amministrative, spiragli di futuro. \u201cJ\u2019accuse, l\u2019ufficiale e la spia\u201d di Roman Polanski ripercorre a un secolo di distanza, con un andamento classico, con buoni attori, ottima sceneggiatura e perfetta ricostruzione storica, le tragiche vicende del maggiore Alfred Dreyfus accusato ingiustamente di spionaggio a favore dei tedeschi nel quadro, drammatico, di una violenta campagna di antisemitismo. \u201cIl sindaco del rione Sanit\u00e0\u201d di Mario Martone \u00e8 l\u2019esatta trasposizione cinematografica dello spettacolo teatrale messo in scena in questi anni dal regista, capace con intelligenza di attualizzare la celebre commedia scritta dal grande Eduardo De Filippo, senatore a vita aderente al gruppo comunista, nominato da Sandro Pertini. \u201cQiqiu \u2013 Il palloncino\u201d di Pema Tseden offre uno spaccato della vita in Tibet un quarto di secolo fa, tra campi sterminati per la pastorizza, giovani scolari e monaci, mostrando per intero come antiche tradizioni religiose e attaccamento allo stato socialista cinese convivano serenamente, senza le artefatte e artificiose contrapposizioni inventate dall\u2019Occidente che fomenta il separatismo etnico della regione. \u201cAdulti nella stanza\u201d di Costa-Gavras narra la tragedia della Grecia affamata dall\u2019Unione Europea, ma in realt\u00e0 molto di pi\u00f9, spiega come l\u2019Unione Europea di oggi sia una organizzazione schiacciata dagli interessi del liberal-liberismo della grande speculazione internazionale e come agisca in totale sintonia con la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale con la dichiarata finalit\u00e0 di distruggere ogni sovranit\u00e0 nazionale ed eliminare i diritti dei cittadini, una organizzazione nefasta che ha tradito nella forma pi\u00f9 totale i principi originari di cooperazione e solidariet\u00e0. Aberrante \u201cCitizen K\u201d di Alex Gibney che racconta in forma totalmente falsificata ed elogiativa la vita del criminale oligarca russo Michail Chodorkovskij, prima banchiere con la Menatep, poi protagonista del furto di imprese statali nel settore minerario e della societ\u00e0 petrolifera Yucos, consulente finanziario di Eltsin che lo nomina nel 1992 presidente del Fondo per la promozione degli investimenti nel settore dei combustibili e dell\u2019energia, ma investimenti ce ne saranno pochi, arricchimenti privati molti. Arrestato per evidenti colpe ai danni dello Stato e per svariate attivit\u00e0 corruttive, dopo dieci anni viene rilasciato e va a vivere a Berlino, dove tiene la prima conferenza stampa presso l\u2019ex Checkpoint Charlie, simbolo, a suo dire, della libert\u00e0 contro il comunismo, \u00e8 oggi un promotore di azioni sovversive contro Cina e Russia attraverso il suo gruppo Open Russia. Con \u201cEvoluzioni\u201d il tunisino Nouri Bouzid ci regala un\u2019altra pagina di cinema profondamente riuscita, in cui fotogramma dopo fotogramma la bellezza dei colori si stempera nel dramma umano di due donne partite per la Siria, l\u00e0 violentate nel corpo e nell\u2019anima, poi rifiutate e respinte come terroriste al loro ritorno a casa. \u201cQuesto non \u00e8 Burial, \u00e8 una resurrezione\u201d di Lemohang Jeremiah Mosese, coniugando un approccio molto ispirato alla videoarte e al contempo rispettoso delle ancestrali tradizioni del popolo del Lesotho descrive l\u2019edificazione di una diga e l\u2019obbligo per gli abitanti della valle di Nasareta di abbandonare, con immenso dolore, le loro case e le loro terre. Mediocre nel suo barocchismo conservatore \u201cIl nuovo papa\u201d di cui sono state portate due puntate a Venezia, la nuova serie di Paolo Sorrentino che segue il pessimo, debordante e mediocre \u201cIl papa giovane\u201d. Riuscita commedia sulla complessit\u00e0 del \u201cVivere\u201d, questo il titolo del film di Francesca Archibugi, capace di narrare tutta la fragilit\u00e0 delle relazioni al tempo della precariet\u00e0. Tra i classici restaurati emergono la meritoria riscoperta di \u201cMaria Zef\u201d di Vittorio Cottafavi del 1981 tragica storia della miseria umana ed economica del Friuli d\u2019inizio Novecento, \u201cViburno rosso\u201d, ultima opera di Vasiliy Shukshin, grande regista sovietico che nel 1974 firma un\u2019opera girata nella regione di Vologda piena di colore, nelle case e negli abiti dei sovietici, contrastando il grigiore con il quale venivano descritti in Occidente, \u201cLa strategia del ragno\u201d di Bernardo Bertolucci del 1970 un\u2019elegia visionaria sul contrasto nel quadro della lotta antifascista tra mito e realt\u00e0, in una splendida fotografia che immortala le mantovane Sabbioneta e Pomponesco nel sole dell\u2019estate. \u201cNella corrente\u201d di Istv\u00e1n Ga\u00e1l Ungheria del 1964 \u00e8 un film certamente particolare perch\u00e9 coniuga una sublime fotografia con temi di carattere esistenziale all\u2019epoca fortunatamente estranei alla produzione cinematografica dei paesi socialisti. \u201cHava, Maryam, Ayesha\u201d di Sahraa Karimi \u00e8 la storia della solitudine e della subalternit\u00e0 di tre donne afgane, schiacciate da una societ\u00e0 irrispettosa dell\u2019universo femminile, poco cambia se esse siano giovani o mature, povere o ricche, le dinamiche sociali prevalenti relegano le ragioni e i sentimenti dell\u2019altra met\u00e0 del cielo in un inferno qui, sulla terra. Il messicano \u201cSanctorum\u201d di Joshua Gil racconta la relazione tra la terra e i popoli indios, legame ancestrale di segni e sentimenti, violentato dalle forze militari prima dell\u2019avvento dell\u2019attuale presidente Lopez Obrador. Assolutamente sconclusionato e deludente \u201cMartin Eden\u201d di Pietro Marcello, trasposizione non riuscita di Jack London.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assoluto capolavoro \u201cLa llorona\u201d di Jayro Bustamante che ripercorre le violenze perpetrate dalla dittatura e dai militari contro i maya del Guatemala nei primi anni \u201980, tuttavia con uno sguardo poetico vivificato dalla pregevole interpretazione di Mar\u00eda Mercedes Coroy nella parte di Alma. \u201cEma\u201d del cileno Pablo Larra\u00edn con una strepitosa Mariana Di Girolamo nella parte della protagonista racconta come la furibonda e totale passione per il fremito della carne cos\u00ec come l\u2019amore per il proprio figlio siano due sentimenti capaci di muovere a compimento dei propri sogni una giovane danzatrice. \u201cLa candidata perfetta\u201d della saudita Haifaa Al Mansour racconta<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":8168,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29,10,28,13],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-8167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-arte-e-letteratura","category-culturaeventi","category-editoriali","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8167"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8169,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8167\/revisions\/8169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8167"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=8167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}