{"id":8156,"date":"2019-10-07T15:27:05","date_gmt":"2019-10-07T15:27:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8156"},"modified":"2019-10-07T15:27:05","modified_gmt":"2019-10-07T15:27:05","slug":"per-lalternativa-unitaria-e-il-fronte-progressista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8156","title":{"rendered":"Per l\u2019alternativa unitaria e il fronte progressista!"},"content":{"rendered":"<p>Questo mese saremo chiamati alle urne per le prossime Elezioni federali, alle quali il Partito Comunista, nel solco della sua tradizione unitaria, ha deciso di presentarsi all\u2019interno della Lista 12 \u2013 Verdi e Sinistra alternativa. A fronte di una deputazione ticinese limpidamente spostata a destra, si \u00e8 perci\u00f2 inteso contribuire attivamente all\u2019elezione di un secondo esponente progressista a Berna, opportunit\u00e0 che appare al momento quanto mai realista e auspicabile. Dopo il successo conseguito lo scorso mese di aprile, che ha visto raddoppiare la presenza dei comunisti in Gran Consiglio, \u00e8 insomma con la massima seriet\u00e0 che a questo appuntamento abbiamo voluto impegnarci per cercare di spostare a sinistra gli equilibri alle Camere federali. La coalizione, composta da Verdi del Ticino, Partito Comunista e Forum Alternativo, si presenta infatti come un\u2019alternativa credibile, oltre che alle politiche antipopolari propugnate dal fronte borghese, anche alla stessa socialdemocrazia, con la quale si \u00e8 comunque siglata una congiunzione per una questione di responsabilit\u00e0 politica. Malgrado le rispettive differenze, le quali, non si pu\u00f2 negare, permangono nelle sensibilit\u00e0 e nel metodo, all\u2019elettorato viene cos\u00ec offerta la possibilit\u00e0 di optare per una lista unitaria che intende lavorare per un reale cambiamento. In quest\u2019ottica, a motivare l\u2019intesa fra le tre formazioni non vi \u00e8 stata una mera ponderazione elettorale, ma in primo luogo la comune convinzione di perseguire un coraggioso programma di rinnovamento economico, sociale e ambientale.<\/p>\n<p>Tanto per cominciare, quella dei Verdi e Sinistra alternativa \u00e8 l\u2019unica lista che nel campo progressista si batte contro ogni forma di allineamento alle politiche liberiste e neocoloniali di questa Unione europea, a partire da un accordo quadro che rischia di allentare le gi\u00e0 inconsistenti misure d\u2019accompagnamento. Nel contempo occorre dunque rafforzare i diritti dei lavoratori e degli apprendisti, i quali, come perorato da tempo dal Partito Comunista, dovrebbero beneficiare rispettivamente di un salario minimo di almeno 4&#8217;000 e 1&#8217;000 franchi. Contro l\u2019esplosione dei premi di cassa malati, che continuano a costituire una delle principali voci di spesa del bilancio familiare, viene ribadito invece che il problema non pu\u00f2 venire risolto finch\u00e9 non saranno scardinate le logiche private che pervadono l\u2019attuale sistema sanitario. In questo senso, la rivendicazione di una cassa malati pubblica finanziata con premi in base al reddito e alla sostanza mantiene tutta la sua attualit\u00e0. Dalla piattaforma unitaria emerge inoltre con chiarezza che, per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, i semplici appelli alla responsabilit\u00e0 individuale della cittadinanza appaiono insufficienti se non addirittura mistificanti. Affermando la centralit\u00e0 di una reazione collettiva e dunque politica, la lista sostiene ad esempio una progressiva uscita dal nucleare, la priorit\u00e0 del trasporto pubblico rispetto a quello privato, la presa in conto a livello fiscale delle esternalit\u00e0 negative delle imprese meno virtuose, come anche l\u2019iniziativa per multinazionali responsabili. A trovare spazio vi \u00e8 infine la pretesa di una maggiore redistribuzione della ricchezza, che possa concretizzarsi non soltanto in una pi\u00f9 equa imposizione delle imprese, ma anche in un\u2019armonizzazione della fiscalit\u00e0 dei Cantoni per arginare il fenomeno del dumping fiscale.<\/p>\n<p>Nel quadro di questa alleanza, il Partito Comunista \u00e8 presente nella Lista 12 \u2013 Verdi e\u00a0Sinistra alternativa con due giovani candidate al Consiglio nazionale, Angelica Forni (1998) e Lea Schertenleib (1999). Entrambe in lizza per il Gran Consiglio lo scorso aprile, la prima studia Relazioni internazionali all\u2019Universit\u00e0 di Ginevra e fa parte del Coordinamento della Giovent\u00f9 Comunista Svizzera, mentre la seconda segue la formazione in Pedagogia curativa a Friborgo ed \u00e8 attiva nel Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA). A complemento della piattaforma unitaria, nel corso della campagna elettorale le rappresentanti comuniste stanno cavalcando una serie di temi che giudichiamo cruciali per la Svizzera del futuro. A questo proposito, a rivestire un\u2019importanza strategica \u00e8 la salvaguardia della neutralit\u00e0 del nostro Paese, il quale, grazie anche a una maggiore cooperazione e diversificazione commerciale con i paesi emergenti, dovrebbe cercare di svincolarsi dalle ingerenze nocive dell\u2019UE e della NATO. Inoltre, non \u00e8 mancata occasione per denunciare lo smantellamento del servizio pubblico della Posta, provocato dagli ultimi processi di liberalizzazione e aziendalizzazione. La soluzione a questa deriva, come spiegato a pi\u00f9 riprese dalle candidate comuniste, pu\u00f2 consistere quindi in una moratoria sulla chiusura degli uffici postali e nel ripristino della regia federale delle PTT. Come condiviso dalla stessa coalizione, si \u00e8 poi rimarcata a pi\u00f9 riprese la contrariet\u00e0 a un aumento dell\u2019et\u00e0 di pensionamento anche per le donne e dell\u2019IVA, rivendicando piuttosto un rafforzamento dell\u2019AVS nell\u2019ottica di superare l\u2019odierno sistema dei tre pilastri. Non da ultimo, quali esponenti della Giovent\u00f9 Comunista, le candidate si sono giustamente espresse anche a favore di una parificazione completa tra il servizio civile e quello militare, nonch\u00e9 contro lo spropositato acquisto di nuovi aerei da combattimento. Per dare forza a un\u2019alternativa unitaria a sinistra e, con essa, all\u2019intero fronte progressista, un invito \u00e8 perci\u00f2 rivolto a votare la Lista 12 \u2013 Verdi e Sinistra alternativa, senza scordare le giovani, preparate e motivate Angelica Forni e Lea Schertenleib.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo mese saremo chiamati alle urne per le prossime Elezioni federali, alle quali il Partito Comunista, nel solco della sua tradizione unitaria, ha deciso di presentarsi all\u2019interno della Lista 12 \u2013 Verdi e Sinistra alternativa. A fronte di una deputazione ticinese limpidamente spostata a destra, si \u00e8 perci\u00f2 inteso contribuire attivamente all\u2019elezione di un secondo esponente progressista a Berna, opportunit\u00e0 che appare al momento quanto mai realista e auspicabile. 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