{"id":8103,"date":"2019-08-16T16:13:06","date_gmt":"2019-08-16T16:13:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8103"},"modified":"2019-08-16T01:03:29","modified_gmt":"2019-08-16T01:03:29","slug":"metalmeccanici-tedeschi-per-il-disarmo-svolta-pacifista-per-i-sindacalisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8103","title":{"rendered":"Metalmeccanici tedeschi per il disarmo. Svolta pacifista per i sindacalisti?"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo mese di ottobre a Norimberga, in Germania, si svolger\u00e0 il Congresso della <em>Industriegewerkschaft Metall<\/em>, meglio conosciuta come IG Metall, il Sindacato Industriale dei Metallurgici di Germania che con i suoi oltre 2 milioni di iscritti rappresenta una delle pi\u00f9 forti organizzazioni operaie della Repubblica federale. In attesa dell&#8217;assise congressuale sono gi\u00e0 stati depositati ben 793 fra emendamenti e bozze di risoluzione: 23 di esse riguardano il tema del pacifismo e del disarmo.\u00a0Gi\u00e0 quattro anni fa, in occasione dell&#8217;ultimo Congresso di IG Metall, la questione della Pace venne dibattuta per oltre un&#8217;ora e mezza dai delegati: solo il tema delle pensioni aveva suscitato maggiore discussione e richiesto ancora pi\u00f9 tempo. Lo storico leader socialdemocratico <strong>Willy Brandt<\/strong> disse una volta: &#8220;la pace non \u00e8 tutto, ma senza la pace tutto diventa niente&#8221;.<\/p>\n<h3>I lavoratori chiedono il disarmo<\/h3>\n<figure id=\"attachment_8105\" aria-describedby=\"caption-attachment-8105\" style=\"width: 242px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/thumbnail-by-url.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8105\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/thumbnail-by-url.png\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/thumbnail-by-url.png 400w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/thumbnail-by-url-150x150.png 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/thumbnail-by-url-300x300.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8105\" class=\"wp-caption-text\">Rifiutare il reclutamento militare per la pace e il disarmo!<\/figcaption><\/figure>\n<p>I lavoratori di IG Metall rivendicano delle strategie per il mantenimento della pace che non si limitino a curare gli effetti ma che operino sulle cause dei conflitti, ecco perch\u00e9 si insiste anche su regole per un commercio internazionale pi\u00f9 equo e per progetti di sviluppo nei paesi poveri che siano socialmente ed ecologicamente sostenibili e non alla merc\u00e9 delle multinazionali occidentali.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo del governo di Berlino di utilizzare annualmente il 2% del Prodotto Interno Lordo (PIL) tedesco per il mantenimento delle forze armate \u00e8 un altro dei punti che il Congresso del sindacato dovr\u00e0 affrontare e anche su questo aspetto non mancano le mozioni della base operaia per rifiutarlo: il 2% del PIL rappresenta infatti un aumento da 37 a ben 70 miliardi di euro per l&#8217;esercito, soldi che &#8211; inutile sottolinearlo &#8211; mancano poi nel settore della formazione, del diritto all&#8217;alloggio e delle infrastrutture dei servizi pubblici.<\/p>\n<p>Il Congresso dovr\u00e0 pure affrontare un tema di geopolitica: gli operai chiedono infatti di salvare l&#8217;accordo fra USA e Russia sui missili nucleari a medio raggio e, a tal proposito, rivendicano un nuovo strumento di ispezione. Nel contempo i lavoratori rifiutano lo stazionamento di tali armamenti su territorio tedesco e in Europa, andando qui implicitamente contro gli interessi della NATO.<\/p>\n<h3>Studiare la riconversione produttiva<\/h3>\n<p>La Direzione di IG Metall viene inoltre spinta dalla propria base a studiare la questione della conversione economica. In pratica l&#8217;invito \u00e8 di elaborare progetti per favorire la conversione dell&#8217;industria militare tedesca in industria civile, cos\u00ec da evitare sconquassi a livello di posti di lavoro: in tal senso una mozione chiede di aumentare il fondo speciale destinato a questo genere di aziende e l&#8217;obbligatoriet\u00e0 per il padronato di coinvolgere i consigli di fabbrica in tutti i progetti di conversione produttiva.<\/p>\n<p>Infine i lavoratori chiedono ai loro dirigenti sindacali di convocare una Conferenza di discussione invitando oltre ai sindacalisti, anche degli esperti che possano spiegare le varie iniziative concrete per riconvertire l&#8217;industria bellica nazionale cos\u00ec come degli esponenti dei movimenti pacifisti e anti-militaristi che possano ragionare coi lavoratori su forme di gestione dei conflitti.<\/p>\n<h3>I sindacati devono educare i lavoratori alla pace e alla solidariet\u00e0<\/h3>\n<figure id=\"attachment_8106\" aria-describedby=\"caption-attachment-8106\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8106\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f.jpg 874w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f-768x1090.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f-480x681.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/5e6e20ee68493ef365c9b4ed2163640f-352x500.jpg 352w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8106\" class=\"wp-caption-text\">Manifesto del 2013 diffuso in Svizzera. Il SISA ne era promotore in Ticino.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il dato quindi \u00e8 che i sindacati non possono rinchiudersi in meri discorsi corporativi ma devono promuovere una visione di societ\u00e0 alternativa a vantaggio della classe operaia, la prima a soffrire in caso di guerra.<\/p>\n<p>Non \u00e8 nulla di nuovo in s\u00e9, azioni di lotta operaia contro la guerra se ne sono viste anche alle nostre latitudini quando il vecchio Sindacato Edilizia e Industria (SEI, oggi UNIA) organizz\u00f2 in Ticino delle pause prolungate sui cantieri contro l&#8217;invasione militare americana in Irak nel 2003, oppure l&#8217;importante sportello &#8220;SOS Reclute&#8221; fondato in quello stesso anno dal Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) per aiutare i giovani costretti al servizio militare.<\/p>\n<p>E&#8217; purtroppo un dato di realt\u00e0 ammettere per\u00f2 che queste iniziative sono ancora troppo poche, soprattutto nel sindacalismo svizzero, impregnato di quella nefasta dottrina della &#8220;pace del lavoro&#8221; che ha castrato decenni e decenni di cultura operaia facendola allontanare dalla necessaria lotta di classe e rendendola sempre pi\u00f9 integrata nel sistema borghese (e quindi militarista).<\/p>\n<p>Il sindacato invece dovrebbe essere una scuola di organizzazione politica per permettere alla classe operaia di acquisire sicurezza nei propri mezzi per rivendicare pi\u00f9 diritti. La pace \u00e8 condizione<em> sine qua non<\/em>\u00a0affinch\u00e9 vi siano diritti sindacali e sviluppo economico. Essa va dunque insegnata attivamente soprattutto in un&#8217;ottica anti-imperialista, cos\u00ec che i lavoratori percepiscano l&#8217;importanza della solidariet\u00e0 e non si lascino traviare dalla &#8220;guerra fra poveri&#8221; che fa solo gli interessi del padronato. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante che i sindacati svizzeri &#8211; e in particolare quello degli studenti e degli apprendisti SISA, che peraltro pi\u00f9 di tutti agisce con coerenza su questo aspetto &#8211; sostengano il diritto al servizio civile rispetto alla militarizzazione della giovent\u00f9. La militarizzazione e la costruzione di una forma mentale che la accetti fra le nuove generazioni \u00e8 un tassello dell&#8217;egemonia culturale borghese che si consolida in Svizzera\u00a0attraverso la coscrizione obbligatoria, ma anche attraverso le societ\u00e0 di tiro, i gruppi scoutistici e a alcune societ\u00e0 sportive. Operare quindi in tal senso fra i giovani operai e studenti \u00e8 un atto coraggioso e lungimirante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo mese di ottobre a Norimberga, in Germania, si svolger\u00e0 il Congresso della Industriegewerkschaft Metall, meglio conosciuta come IG Metall, il Sindacato Industriale dei Metallurgici di Germania che con i suoi oltre 2 milioni di iscritti rappresenta una delle pi\u00f9 forti organizzazioni operaie della Repubblica federale. 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