{"id":8036,"date":"2019-07-17T00:37:11","date_gmt":"2019-07-17T00:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8036"},"modified":"2019-07-17T00:37:40","modified_gmt":"2019-07-17T00:37:40","slug":"lonu-critica-il-venezuela-con-documenti-falsi-dura-reazione-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8036","title":{"rendered":"L&#8217;ONU critica il Venezuela con documenti falsi. Dura reazione dei comunisti."},"content":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha convocato i giornalisti a Caracas per un&#8217;analisi del rapporto redatto dall\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, l&#8217;ex-presidente cilena\u00a0<strong>Michelle Bachelet<\/strong>, sulla situazione interna al Venezuela.<\/p>\n<p>Il giudizio dei comunisti venezuelani \u00e8 netto:\u00a0<strong>Pedro Eusse<\/strong>, membro dell&#8217;Ufficio politico del PCV ha infatti dichiarato che il rapporto &#8220;\u00e8 pieno di falsit\u00e0, di manipolazioni e imprecisioni e affermazioni che non hanno fondamento<span class=\"st\">&#8220;, accusando la politica di ingerenza negli affari interni al paese latinoamericano, &#8220;colpevole&#8221; di opporsi all&#8217;imperialismo statunitense. Il dirigente comunista teme che l&#8217;obiettivo di questi rapporti siano quello di<\/span>\u00a0&#8220;creare le condizioni per una soluzione violenta a favore del capitalismo monopolistico statunitense ed europeo&#8221;. Questo rapporto &#8211; ha continuato &#8211;\u00a0\u00a0rappresenta &#8220;il consolidamento di una politica integrale contro la sovranit\u00e0 e il diritto di autodeterminazione del popolo venezuelano&#8221;.<\/p>\n<p>Nel rapporto redatto nel giugno scorso dall&#8217;ex-leader socialdemocratica cilena, si menzionano infatti &#8211; ma senza portare alcuna prova &#8211; presunte violazioni di diritti economici e politici in Venezuela, autoritarismo, repressione, addirittura esecuzioni extragiudiziarie, persecuzione ideologica e censura dei media, oltre che una crisi umanitaria di cui si accusa come responsabile unico il governo del presidente <strong>Nicolas Maduro<\/strong> e del suo Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). Il metodo di indagine adottato dalla Bachelet va poi detto essere perlomeno parziale: le uniche fonti sono 558 interviste, di cui 460 realizzate per\u00f2 con cittadini venezuelani all&#8217;estero. Oltre l&#8217;80% degli intervistati insomma nemmeno vive in Venezuela. Il resto degli intervistati \u00e8 apertamente militante di partiti borghesi e di estrema destra, cio\u00e8 \u00e8 stata ascoltata unicamente una campana, quella dell&#8217;opposizione. Una vergogna per un documento dell&#8217;ONU, che mina paurosamente la credibilit\u00e0 di questa istituzione chiamata a ricercare dialogo e mediazione.<\/p>\n<p>Quando Bachelet era giunta il mese scorso in Venezuela aveva trovato una reazione molto fredda da parte dei comunisti che avevano esplicitamente invitato Maduro e non riporre fiducia nella socialdemocratica cilena accusandola di essere subalterna ideologicamente all&#8217;imperialismo. L&#8217;Alto Commissariato era infatti definito dal PCV come &#8220;uno strumento a favore della politica egemonica degli USA nel mondo<span class=\"st\">&#8220;.\u00a0<\/span>Eusse ha quindi fatto appello al popolo venezuelano e ai popoli dell\u2019America Latina e dei Caraibi, affinch\u00e9 respingano tale manipolazione e anzi\u00a0&#8220;smontare la menzogna e approfondire,\u00a0rafforzare il processo di cambiamento con la partecipazione protagonista della classe operaia e i contadini<span class=\"st\">\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Secondo i comunisti venezuelani i problemi che il Paese sta attraversando sono un prodotto della crisi del capitalismo. Il governo venezuelano infatti, bench\u00e9 socialista, non ha ancora cambiato i rapporti di produzione e il paese resta ancora oggi essenzialmente capitalista. L\u2019ultima riunione plenaria del Comitato Centrale del PCV a fine giugno aveva espresso dure critiche nei confronti del PSUV, valutando che l&#8217;accordo unitario fra socialisti e comunisti del febbraio 2018 non veniva &#8220;rispettato nella sua interezza&#8221; da parte del partito governativo, e non caso chiamava la popolazione a contrastare non solo l&#8217;oligarchia e l&#8217;imperialismo euroatlantico, ma pure le correnti moderate all&#8217;interno del processo di liberazione nazionale.<\/p>\n<p>Il Segretario generale del PCV, <strong>Oscar Figuera<\/strong>, ha infine tuonato\u00a0contro &#8220;il riformismo disfattista che, sotto apparenze socialiste, applica una politica liberale a favore del capitale&#8221;: i problemi sono relativi ad alcune privatizzazioni di aziende statali e a misure di austerit\u00e0 sociale ai danni degli operai. In ogni caso\u00a0il PCV ha chiarito che\u00a0non si tratta di una rottura\u00a0con il \u201cGrande Polo Patriottico\u201d &#8211; la coalizione che riunisce tutti i partiti e i movimenti favorevoli alla Rivoluzione Bolivariana iniziata da <strong>Hugo Chavez<\/strong> &#8211; ma di un \u201cavvertimento\u201d al governo e alla direzione del PSUV da parte della seconda forza politica dell\u2019alleanza, appunto i marxisti-leninisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista del Venezuela (PCV) ha convocato i giornalisti a Caracas per un&#8217;analisi del rapporto redatto dall\u2019Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, l&#8217;ex-presidente cilena\u00a0Michelle Bachelet, sulla situazione interna al Venezuela. Il giudizio dei comunisti venezuelani \u00e8 netto:\u00a0Pedro Eusse, membro dell&#8217;Ufficio politico del PCV ha infatti dichiarato che il rapporto &#8220;\u00e8 pieno di falsit\u00e0, di manipolazioni e imprecisioni e affermazioni che non hanno fondamento&#8220;, accusando la politica di ingerenza negli affari interni al paese latinoamericano, &#8220;colpevole&#8221; di opporsi all&#8217;imperialismo statunitense. 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