{"id":8010,"date":"2019-07-10T17:41:23","date_gmt":"2019-07-10T17:41:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8010"},"modified":"2019-07-10T17:41:55","modified_gmt":"2019-07-10T17:41:55","slug":"si-allontana-dalla-francia-e-si-avvicina-alla-cina-il-pil-del-ghana-vola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=8010","title":{"rendered":"Si allontana dalla Francia e si avvicina alla Cina: il PIL del Ghana vola!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">&#8220;Il\u00a0Ghana<b>\u00a0<\/b>non pu\u00f2 pi\u00f9 continuare a fare politica sulla base di un qualsivoglia sostegno che il mondo occidentale, Francia o Unione Europea possono darci. Non ha funzionato e non funzioner\u00e0. Dobbiamo uscire da questa mentalit\u00e0 di dipendenza. La Francia far\u00e0 i suoi interessi, e quando questi coincidono con i nostri,\u00a0<i>tant mieux,<\/i>\u00a0come dicono i francesi. Ma la nostra preoccupazione dovrebbe essere quella di capire che cosa dobbiamo fare in questo XXI secolo per togliere il cappello dalle mani dell&#8217;Africa per chiedere aiuto e carit\u00e0. Semmai \u00e8 il continente africano, quando si guardano alle sue risorse, che dovrebbe dare denaro agli altri. Dobbiamo avere una mentalit\u00e0 che ci dice che possiamo farlo. E una volta che avremo questa mentalit\u00e0 sar\u00e0 una liberazione per noi stessi e per l&#8217;Africa&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A pronunciare queste parole \u00e8 stato, a fine 2017, il presidente del Ghana, Nana Akufo-Addo, di fronte al presidente della Francia Emmanuel Macron. Detto fatto: oggi il Ghana rinuncia agli \u201caiuti\u201d del Fondo Monetario Internazionale e inizia una nuova stagione di sovranit\u00e0 nazionale e quindi economica. E in effetti tutti i valori macroeconomici denotano un chiaro miglioramento. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Emancipandosi dalla Francia neo-colonialista che nell\u2019area continua a dettare legge vergognosamente, insomma, il paese africano si sviluppa. Eccome se si sviluppa: con tassi di crescita dell\u20198,5% del prodotto interno lordo. E questo \u00e8 stato possibile non solo per la relativa stabilit\u00e0 istituzionale del Paese e la sicurezza rispetto al terrorismo religioso, ma anche perch\u00e9 ha scelto i propri partner strategici, rinunciando cio\u00e8 alla Francia e dando priorit\u00e0 alla Cina e all\u2019Eurasia. Due miliardi di dollari di import e quasi 2,5 miliardi di dollari di export (gas, petrolio, cacao, ecc.): queste sono le cifre del Ghana che fra i primi otto parter commerciali oggi vede la Cina, l\u2019India, il Sudafrica (tre dei cinque paesi emergenti dei cosiddetti BRICS) ma anche la Svizzera neutrale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Si conferma quindi l\u2019analisi del Partito Comunista svizzero che da tempo va spiegando che il futuro della Svizzera \u00e8 quello di giocare un ruolo di protagonista nella nuova conformazione geoeconomica del mondo, se sapr\u00e0 cio\u00e8 valorizzare la propria neutralit\u00e0 e svincolandosi sempre pi\u00f9 dal campo atlantico e diventando un ponte strategico fra l\u2019Eurasia e i paesi del sud del mondo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il\u00a0Ghana\u00a0non pu\u00f2 pi\u00f9 continuare a fare politica sulla base di un qualsivoglia sostegno che il mondo occidentale, Francia o Unione Europea possono darci. 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