{"id":7951,"date":"2019-04-28T00:58:31","date_gmt":"2019-04-28T00:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7951"},"modified":"2019-04-28T00:58:31","modified_gmt":"2019-04-28T00:58:31","slug":"sultanato-delloman-terra-di-pace-nella-penisola-arabica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7951","title":{"rendered":"Sultanato dell\u2019Oman, terra di pace nella penisola arabica"},"content":{"rendered":"<p>Colonizzati fino al 1971 dagli inglesi che dopo i portoghesi si sono impadroniti delle sue coste arabico-meridionali e in particolare della penisola prospiciente le coste iraniane nello stretto di Hormuz, con l\u2019indipendenza gli omaniti e il loro sultano Qabus praticano, seppur in presenza di residuali interessi angloamericani, una politica di amicizia con gli iraniani, differenziandosi profondamente dalla maggioranza delle nazioni della penisola arabica. Questo anche in ragione del fatto che gli omaniti sono ibaditi.<\/p>\n<p>\u00c8 arduo spiegare in poche parole le caratteristiche della loro fede, nati dal pensiero kharigita dei primi secoli dell\u2019Islam, tuttavia si distanziano dall\u2019avversione allo sciismo di quest\u2019ultimo, sviluppando piuttosto una forte dimensione dialogante e rispettosa tanto del sunnismo, quanto dello sciismo. Gli ibaditi sono orientati a una profonda spiritualit\u00e0 di scuola mutazilita e ritengono il Corano non eterno e immutabile, aprendo la ragionevole strada alla riflessione sulla sua comparsa e sulle sue trasformazioni.<\/p>\n<p>Il sultano in quasi mezzo secolo ha promosso l\u2019istruzione e l\u2019emancipazione femminile. Per le strade sono molte le donne alla guida delle loro automobili e altrettanto numerose sono le dottoresse, le insegnanti, le impiegate, cos\u00ec come vi sono donne nell\u2019esercito e nell\u2019aviazione.<\/p>\n<p>L\u2019apertura al turismo, anche occidentale e la generale tolleranza degli omaniti, anche per certi comportamenti disdicevolmente sbracati proprio degli occidentali, fanno dell\u2019Oman un paese sereno e tranquillo, in cui i proventi del petrolio e del gas naturale garantiscono forti investimenti culturali e sociali,affiancandosi ai modesti introiti derivanti dalla pesca, cos\u00ec come dalla coltivazione di datteri, cereali, frutta e verdura, nonostante gli sforzi di edificazioni di vie irrigue. L\u2019agricoltura copre molto parzialmente i bisogni interni, soddisfatti da massicce importazioni.<\/p>\n<p>Nella capitale Muscat, per gli europei Mascate, si trova la sola orchestra di musica classica europea di tutta la penisola arabica, formata da giovani omaniti. La capitale ha un milione e trecentomila abitanti, oltre un quarto dei cittadini del sultanato, quattro milioni di persone, per met\u00e0 immigrati.<\/p>\n<p>La prosperit\u00e0 economica e il trattamento umano e salariale decisamente pi\u00f9 rispettoso a paragone con i vicini Emirati Arabi Uniti, richiamano immigrati da tutto il mondo arabo, ma principalmente indiani, la met\u00e0 del totale, anche della regione comunista del Kerala, numerosi anche i bengalesi e i pakistani.<\/p>\n<p>In televisione vi sono canali in cui parlano i predicatori sunniti, ma anche altri che danno voce a quelli sciiti. Un canale dedicato alla Palestina \u00e8 tra i pi\u00f9 seguiti e capita di vedere un approfondimento storico dedicato a Ernesto Che Guevara.<\/p>\n<p>Il sultano non ha figli e la sua avanzata et\u00e0 lascia molte preoccupazioni sugli orientamenti che la famiglia reale intender\u00e0 prendere per la sua successione, \u00e8 evidente che la politica interna, fondata sui proventi del petrolio e su un turismo attento al paesaggio e alla cultura non muter\u00e0, pi\u00f9 vivace sui temi internazionali pare il confronto tra chi vuole proseguire una politica di dialogo e amicizia con gli iraniani e i loro alleati geopolitici, a partire da Cina e Russia, e chi invece preferirebbe rinsaldare le relazioni con gli angloamericani e con il loro alleato regionale, ovvero l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p>\u00c8 certo che la posizione strategica della nazione omanita, tra golfo Persico e oceano Indiano, sar\u00e0 oggetto di interessi e di pressioni contrastanti, l\u2019auspicio \u00e8 che i prossimi governanti abbiano la saggezza dell\u2019attuale sovrano, capace di costruire una nazione prospera e capace di essere un soggetto regionale di pace e di dialogo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colonizzati fino al 1971 dagli inglesi che dopo i portoghesi si sono impadroniti delle sue coste arabico-meridionali e in particolare della penisola prospiciente le coste iraniane nello stretto di Hormuz, con l\u2019indipendenza gli omaniti e il loro sultano Qabus praticano, seppur in presenza di residuali interessi angloamericani, una politica di amicizia con gli iraniani, differenziandosi profondamente dalla maggioranza delle nazioni della penisola arabica. 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