{"id":7931,"date":"2019-03-23T14:51:11","date_gmt":"2019-03-23T14:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7931"},"modified":"2019-03-23T14:51:41","modified_gmt":"2019-03-23T14:51:41","slug":"opposizione-si-ma-concreta-e-propositiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7931","title":{"rendered":"Opposizione s\u00ec, ma concreta e propositiva."},"content":{"rendered":"<p>Il lavoro in Gran Consiglio nella legislatura che sta per terminare \u00e8 stato preso seriamente non solamente da me come deputato ma anche dal Partito Comunista nel suo insieme che ha voluto rimarcare la continuit\u00e0 con il lavoro che, nelle istituzioni, ha sempre svolto con molto rigore il Partito del Lavoro di <strong>Pietro Monetti<\/strong>. Non a caso il primo proponente al Gran Consiglio \u00e8 l\u2019ex-granconsigliere del PdL <strong>Marco Ferrazzini<\/strong>. Abbiamo rinunciato, insomma, ad essere un partito di mera propaganda che urla slogan e gioca sulla facile indignazione popolare avvantaggiandosi di una esagerata mediatizzazione. Al contrario abbiamo provato a portare in discussione temi concreti. E\u2019 nostra cultura politica, infatti, costruire un Paese migliore: solo con la polemica sterile, facendo credere che tutti i politici siano ladri e che tutti i partiti siano macchine succhia soldi, non si risolvono i problemi dei lavoratori e non si danno prospettive alle nuove generazioni. Il neo-qualunquismo non ha insomma nulla a che fare con il socialismo.<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del lavoro di un deputato non si misura con un metro quantitativo, certo, tuttavia abbiamo pubblicato sul nostro sito una lista con i quasi settanta atti parlamentari depositati dal sottoscritto in questi 4 anni. L\u2019abbiamo fatto perch\u00e9 di fronte al tentativo di MPS di screditarci definendoci \u201cnon pervenuti\u201d occorre anche mostrare che la presenza del PC in Gran Consiglio in realt\u00e0 c\u2019\u00e8 stata ed \u00e8 stata utile, anche se non ci mettiamo a sbraitare su ogni cosa. Ancora in questi ultimi giorni di legislatura arriveranno altri atti parlamentari: sul diritto allo studio, sugli alloggi sfitti, ecc. Quindi a cosa serve avere un seggio comunista in parlamento? Molto banalmente quello di veder evase le proposte ancora pendenti. Ma anche quello di portare all\u2019attenzione del parlamento proposte che altrimenti non uscirebbero. Proposte, ripeto, con l\u2019intento di migliorare il Paese, non solamente di giocare sul senso di rabbia per parlare esclusivamente alla pancia della gente. Non ci limitiamo a urlare che il capitalismo \u00e8 \u201cbrutto\u201d come vorrebbe una sinistra sterile e massimalista: senza illuderci che dal parlamento si cambi il mondo, abbiamo tematizzato varie questioni e in alcuni casi abbiamo portato a casa anche qualcosa.<\/p>\n<p>Di mandati diretti e gestione delle agenzie private di sicurezza ci sarebbe molto da dire, ma \u00e8 piuttosto di scuola che voglio scrivere. Ultima in ordine di tempo la nostra proposta di estendere l\u2019obbligatoriet\u00e0 scolastica fino ai 18 anni d\u2019et\u00e0. L\u2019avevamo ipotizzata nel febbraio 2018 e l\u2019abbiamo riformulata poche settimane fa: sappiamo che l\u2019idea non dispiace n\u00e9 al DECS n\u00e9 al Magistrato dei minorenni, e nemmeno al Sindacato degli studenti, anche perch\u00e9 \u00e8 una misura che non combatte solo la dispersione scolastica, ma ha anche un risvolto sociale contro il precariato che colpisce i giovani. E\u2019 Il Partito Comunista, insomma, il promotore di questo nuovo cantiere aperto dal governo. Ora proponiamo per\u00f2 di andare oltre, migliorandolo, e cio\u00e8 estendendo l\u2019obbligatoriet\u00e0 scolastica fino all\u2019ottenimento di un diploma di grado secondario, al di l\u00e0 quindi del dato anagrafico. Abbiamo poi raggiunto anche un\u2019altra cosa a favore degli apprendisti che dopo il tirocinio intendo proseguire gli studi accademici con il corso passerella del Liceo di Bellinzona. Nel luglio 2017 avevamo chiesto al Consiglio di Stato esplicitamente di aumentare i posti a disposizione dell\u2019anno passerella limitati a 25: il governo ha accettato di raddoppiare i posti disponibili. Noi ora chiediamo di abolire il numerus clausus, ma gi\u00e0 questo raddoppio \u00e8 un miglioramento che deriva da un nostro atto parlamentare. Chi \u00e8 volenteroso e vuole migliorare la propria formazione non va infatti bloccato ma spinto e valorizzato. Abbiamo poi segnalato il problema delle pseudo-universit\u00e0 private che rilasciano diplomi fittizi truffando le famiglie e a riguardo c\u2019\u00e8 una nostra proposta di iniziativa cantonale all\u2019attenzione del Consiglio federale, ma anche su questo tema il Consiglio di Stato di fatto ci ha gi\u00e0 dato ragione, il problema su questo fronte \u00e8 per\u00f2 a Berna.<\/p>\n<p>Per continuare su questa strada \u00e8 necessario mantenere il seggio del Partito Comunista in Gran Consiglio: in questo senso votare per la lista 9 \u00e8 decisamente un voto utile, anche perch\u00e9 d\u00e0 un segnale di giovent\u00f9 e freschezza alla politica ticinese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lavoro in Gran Consiglio nella legislatura che sta per terminare \u00e8 stato preso seriamente non solamente da me come deputato ma anche dal Partito Comunista nel suo insieme che ha voluto rimarcare la continuit\u00e0 con il lavoro che, nelle istituzioni, ha sempre svolto con molto rigore il Partito del Lavoro di Pietro Monetti. 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