{"id":7887,"date":"2019-02-19T12:18:08","date_gmt":"2019-02-19T12:18:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7887"},"modified":"2019-02-18T22:20:12","modified_gmt":"2019-02-18T22:20:12","slug":"imposta-sullutile-rendiamola-progressiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7887","title":{"rendered":"Imposta sull\u2019utile: rendiamola progressiva!"},"content":{"rendered":"<p>Come noto i Cantoni sono tenuti a prelevare un\u2019imposta sull\u2019utile delle persone giuridiche, della quale rimangono per\u00f2 liberi di stabilire l\u2019aliquota. Attualmente, la legge tributaria cantonale sancisce in questo ambito un\u2019imposizione proporzionale del 9%, che non dipende quindi dall\u2019entit\u00e0 dell\u2019utile realizzato. Ad esempio, ci\u00f2 significa che a due imprese con un utile di 50&#8217;000 franchi e, rispettivamente, di 500&#8217;000 franchi, verrebbe applicata la medesima aliquota. In questo senso, si presenta un quadro legale che, trattando in modo identico due situazioni ben diverse, non consente di rispondere pienamente ai principi di una fiscalit\u00e0 equa.<\/p>\n<p>Non a caso, sono gi\u00e0 diversi i Cantoni che prevedono un\u2019imposta progressiva sull\u2019utile, fra i quali troviamo Argovia, Basilea Campagna, Berna, Soletta, Vallese e Zugo. Senza scordare che, anche livello internazionale, un paradigma analogo \u00e8 presente in diversi altri paesi. In questi casi l\u2019aliquota prevede sovente due o tre scaglioni, le cui percentuali aumentano appunto al crescere della base imponibile. A titolo esemplificativo, la legge vallesana tassa l\u2019utile fino ai 150&#8217;000 franchi al 3%, mentre al 9.5% quello superiore ai 150&#8217;00 franchi. Contrariamente a un\u2019imposizione proporzionale, si tratta insomma di un prelievo che tiene conto della diversa capacit\u00e0 economica del contribuente, il tutto a favore di una maggiore giustizia fiscale. Una giustizia fiscale che, se da un lato muove verso una pi\u00f9 esigente redistribuzione della ricchezza, necessaria per dare una risposta ai problemi sociali crescenti della popolazione, dall\u2019altro non sarebbe neanche estranea ai bisogni del tessuto delle PMI locali: un\u2019aliquota differenziata, andando a colpire soprattutto gli utili pi\u00f9 elevati, per molte potrebbe comportare infatti un sensibile alleggerimento.<\/p>\n<p>Per questi motivi, il nostro Cantone dovrebbe rendere finalmente progressiva l\u2019imposta sull\u2019utile delle persone giuridiche, come proposto peraltro dall\u2019iniziativa parlamentare del deputato del Partito Comunista Massimiliano Ay. Per cominciare a implementare una tale misura, si potrebbero anche soltanto prevedere pochi scaglioni ben ponderati, che mirino a spalmare pi\u00f9 equamente il carico fiscale. In controtendenza alla dannosa politica degli sgravi fiscali, nonch\u00e9 all\u2019apparente inerzia della progettualit\u00e0 progressista in campo tributario, ci\u00f2 andrebbe anche a rilanciare una parola d\u2019ordine della sinistra e non solo: giustizia fiscale, come antidoto alle disuguaglianze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come noto i Cantoni sono tenuti a prelevare un\u2019imposta sull\u2019utile delle persone giuridiche, della quale rimangono per\u00f2 liberi di stabilire l\u2019aliquota. Attualmente, la legge tributaria cantonale sancisce in questo ambito un\u2019imposizione proporzionale del 9%, che non dipende quindi dall\u2019entit\u00e0 dell\u2019utile realizzato. Ad esempio, ci\u00f2 significa che a due imprese con un utile di 50&#8217;000 franchi e, rispettivamente, di 500&#8217;000 franchi, verrebbe applicata la medesima aliquota. 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