{"id":776,"date":"2011-01-23T20:35:05","date_gmt":"2011-01-23T20:35:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=776"},"modified":"2020-01-25T22:08:22","modified_gmt":"2020-01-25T22:08:22","slug":"congresso-liberal-per-il-partito-socialista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=776","title":{"rendered":"Congresso &#8220;liberal&#8221; per il Partito Socialista"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/res557400_fit_500x417_0MC0x0x10000x10000x2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-777\" title=\"res557400_fit_500x417_0MC0x0x10000x10000x2\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/res557400_fit_500x417_0MC0x0x10000x10000x2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/res557400_fit_500x417_0MC0x0x10000x10000x2.jpg 500w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/res557400_fit_500x417_0MC0x0x10000x10000x2-300x250.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Si \u00e8 svolto a Chiasso, domenica 23 gennaio 2011, il Congresso elettorale del Partito Socialista Ticinese, a neanche un anno dall\u2019ultima assise tenutasi a Locarno. Il tema centrale \u00e8 stato sicuramente la presentazione dei cinque candidati per il rinnovo del Consiglio di Stato, ma non \u00e8 mancata una breve parte politica, che avremo modo di analizzare di seguito, ma possiamo gi\u00e0 anticipare che il motivo ricorrente in quasi ogni discorso ascoltato \u00e8 stato un non meglio specificato \u201cpatto sociale\u201d, concetto filosofico che sostituisce ormai definitivamente ogni concezione di lotta fra le classi: il PS abbandona cos\u00ec quindi anche la pi\u00f9 velata concezione marxista e si adegua alla visione del mondo di cultura liberal-democratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una fifa matta di disperdere voti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra il pubblico, seduti nella seconda fila della platea, gli invitati delle altre forze politiche: oltre a <strong>Nadia Ghisolfi<\/strong> e <strong>Maurizio Agustoni<\/strong> per il PPD, si sono visti il coordinatore dei Verdi <strong>Sergio Savoia<\/strong>, il segretario del Partito Comunista <strong>Massimiliano Ay<\/strong> e l\u2019esponente dell\u2019MPS <strong>Matteo Pronzini<\/strong>. Presente anche fra gli ospiti il coordinatore del SISA <strong>Janosch Schnider<\/strong>. Ed \u00e8 proprio alla presenza di questi ultimi che la vicepresidente del PS <strong>Pelin Kandemir Bordoli<\/strong> ha tuonato contro la dispersione dei voti alludendo alla \u201cconcorrenza nel fronte progressista\u201d. La Kandemir-Bordoli si \u00e8 poi rivolta di fatto all\u2019ala sinistra del PS per scongiurare di \u201cilludersi che mettendo il becco in casa d\u2019altri le cose cambino radicalmente\u201d. Una paura \u2013 quella della capacit\u00e0 attrattiva degli ecologisti e della lista unitaria dei comunisti e dei troskisti \u2013 che si \u00e8 sentita anche in altri interventi dei vertici socialisti, i quali pi\u00f9 volte hanno esortato alla compattezza e alla disciplina di voto. Ma ancora pi\u00f9 dei comunisti, il PS non ha lesinato critiche al partito di Sergio Savoia, preso di mira non solo dalla relazione del capogruppo uscente <strong>Raoul Ghisletta<\/strong>, che ha sferrato un attacco ai Verdi a cui \u201cnon bisogna dare cambiali in bianco\u201d dopo la loro approvazione del salario al merito per i dipendenti pubblici, poi bocciata in consultazione popolare. Ha rincarato la dosa <strong>Werner Carobbio<\/strong> che ha esaltato la purezza del PS nel non aver alcuna relazione con la Lega, forse a differenza degli ecologisti. Ancora pi\u00f9 esplicita la posizione di Saverio Lurati: \u201cil lavoro lo difenfono i socialisti, non i verdi!\u201d, ha esclamato il sindacalista. Sergio Savoia, visibilmente infastidito, ha abbandonato la sala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Socialdemocrazia s\u00ec, ma con sguardo a destra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ministra della sanit\u00e0 uscente, <strong>Patrizia Pesenti<\/strong>, ha difeso il governo dell\u2019ultima legislatura: \u201cse questo governo non \u00e8 stato di centro-sinistra, di certo non \u00e8 stato di centro-destra!\u201d. Addirittura l\u2019ha definito un governo \u201ckeynesiano\u201d. Dimenticando evidentemente le misure anti-sociali di cui anche lei \u00e8 stata firmataria, la Pesenti ha rappresentato ancora una volta la sua cultura poco socialista: se all\u2019ultimo Congresso del PS esaltava il Ticino con toni quasi campanilisti, oggi ha citato i dati OCSE (che non \u00e8 proprio un ente super partes!) sostenendo che la Svizzera garantisce le stesse chances di partenza per tutti i bambini e in ci\u00f2 il Ticino addirittura \u201ceccelle\u201d. Forse alla Consigliera di Stato andrebbero fatti leggere i dati pubblicati dagli uffici di statistica del nostro Paese, in cui si evidenzia come la selezione sociale nelle scuole pubbliche elvetiche e anche ticinesi non \u00e8 per nulla sparita. Pesenti, poi, dimostrando un pressappochismo poco dignitoso in ambito economico, ha di fatto negato la crisi economica: si tratterebbe infatti solo di una passeggera crisi finanziaria. Da ultimo ha lanciato una proposta di riforma fiscale, scambiando l\u2019attuale politica delle deduzioni con una modifica delle aliquote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Candidati al governo: una squadra non profilata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La squadra di governo che il Congresso del PS ha approvato entusiasticamente \u00e8 composta dal presidente del partito, <strong>Manuele Bertoli<\/strong>; dall\u2019ex-procuratore pubblico <strong>Mario Branda<\/strong>; dall\u2019alto funzionario del Dipartimento Socialit\u00e0 e Sanit\u00e0 <strong>Roberto Sandrinelli<\/strong>; dalla dirigente del Soccorso Operaio Svizzero <strong>Chiara Orelli<\/strong> e dall\u2019attuale municipale di Lugano <strong>Nicoletta Mariolini<\/strong>, gi\u00e0 membro del Consiglio di amministrazione della Cassa pensioni cittadina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manuele Bertoli ha motivato la sua scelta di correre per l\u2019esecutivo con la sua decennale esperienza parlamentare che ora vorrebbe portare in Consiglio di Stato, che \u201c\u00e8 anche uno dei motori delle riforme di cui un Paese ha bisogno\u201d. Il presidente socialista ha poi ricordato il suo handicap fisico sostenendo di poter rappresentare chi \u00e8 confrontato con le diverse disabilit\u00e0 e che riescono, nonostante ci\u00f2, a farsi strada nella vita grazie alle assicurazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Branda, che gode del sostegno della corrente di sinistra \u201cProspettive Socialiste\u201d (coordinata da Franco Cavalli e da Adriano Venuti), ha ammiccato invece clamorosamente a destra: se gi\u00e0 pochi giorni fa aveva ammesso di aver sostenuto il controprogetto all\u2019iniziativa UDC per l\u2019espulsione degli stranieri che delinquono, durante il Congresso odierno, l\u2019ex-procuratore pubblico ha citato il defunto leader socialdemocratico svedese Olof Palme e lo scrittore Claudio Magris (gi\u00e0 senatore italiano di cultura repubblicana, liberale di sinistra e filo-atlantista in politica estera). Branda ha spiegato come il Ticino negli ultimi decenni sia migliorato di molto accrescendo il benessere della popolazione, e sulle problematiche del lavoro si \u00e8 chiesto se \u201cla responsabilit\u00e0 \u00e8 dei frontalieri?\u201d, rispondendo \u201cin parte, forse\u201d, lasciando sgomenti i sindacalisti in sala. Ha poi perorato la necessit\u00e0 di ristabilire il \u201cpatto sociale\u201d e di dare pi\u00f9 mezzi alla Polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mariolini ha iniziato il suo discorso di presentazione raccontando le origini contadini e umili della sua famiglia immigrata: \u201cho la Svizzera nel cuore\u201d \u2013 ha spiegato \u2013 dipinto come un paese che permette a tutti di affermarsi nella vita. Ha spezzato una lancia a favore di migliori condizioni fiscali per le imprese e, citando Robert Kennedy e il poeta Saramago, ha rivendicato un Ticino \u201cattraente e concorrenziale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sandrinelli, dal canto suo, dopo aver ripetuto come gli altri la necessit\u00e0 del \u201cpatto sociale\u201d, si \u00e8 dimostrato senza dubbio il candidato assolutamente pi\u00f9 a destra della compagine: \u201cil PS deve aprirsi al tema fiscalit\u00e0\u201d \u2013 ha affermato \u2013 \u201cpromuovendo l\u2019attivit\u00e0 economica\u201d. \u201cLe forze politiche pi\u00f9 responsabili devono lavorare assieme superando le ideologie\u201d, ha perorato la causa di maggior legame fra scuola ed economia e ha lodato la formazione professionale duale in collaborazione con il padronato per gli apprendisti. Il \u201cpartenariato coi privati\u201d da parte dell\u2019ente pubblico pare essere un suo principio cardine: \u201clo Stato \u2013 ha spiegato \u2013 deve essere il creatore di un quadro in cui le aziende possono operare\u201d. L\u2019idea, quindi, \u00e8 quella di uno Stato slegato dalle classi e \u201cmediatore fra partner sociali\u201d. Secondo Sandrinelli \u201canche alle Officine FFS ha prevalso la negoziazione\u201d, quasi sminuendo il ruolo determinante dello sciopero e dell\u2019occupazione operaia della fabbrica. E poi la chicca: \u201ci giovani non sono preoccupati dalla flessibilit\u00e0\u201d ha chiarito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorpresa \u00e8 stata, invece, Chiara Orelli: citando Bertrand Russel, Antonio Gramsci e Naom Chomsky, ha parlato del rischio che il nostro sistema politico si trasformi in una \u201cdemocrazia totalitaria\u201d e ha individuato come non secondaria la lotta per maggiore democrazia sul posto di lavoro. Ha criticato la lottizzazione partitica, eguagliando qui il segretario del Partito Comunista, che per primo ha portato questo tema in campagna elettorale il giorno precedente, e non ha mancato di esprimere la sua anima femminista chiedendo di \u201crompere i monopoli maschili\u201d nel mercato occupazionale. Ha concluso il suo intervento attaccando la Lega e ricordando la lettera di un giovane partigiano italiano fucilato dai fascisti. Unica nota fuori dal coro di un discorso ben schierato \u00e8 stata l\u2019apertura alla meritocrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche un po\u2019 di discussione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte politico-programmatica \u00e8 stata relativamente scarsa: il Congresso \u2013 presieduto dal giornalista <strong>Fabrizio Fazioli<\/strong> \u2013 era volutamente costruito per fungere da evento mediatico pre-elettorale. Ciononostante i delegati hanno discusso brevemente della Carta dei Valori, in particolare in riferimento ad alcuni emendamenti proposti dalla base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro la volont\u00e0 della Direzione l\u2019ha spuntata il giovane <strong>Filippo Contarini<\/strong>, da poco nel PS,\u00a0 che ha proposto una riformulazione di un paragrafo, ritenendo vuoto il significato della parola\u00a0 \u201cprogressismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 sostanziali le proposte di emendamento successive, tutte incentrate sul tema dell\u2019esercito, vacca sacra che anche nel PS dimostra essere ancorata. La proposta di <strong>Ivan Lepori<\/strong> di stralciare la frase \u201cL\u2019esercito svizzero non ha pi\u00f9 ragione di esistere\u201d \u00e8 stata sonoramente sconfitta dalla base, che ha quindi difeso la linea pacifista. Stesso esito, ma meno netto, \u00e8 toccato a un altro emendamento simile, firmato da <strong>Marco Zanetti<\/strong> e da <strong>Fabio Canevascini<\/strong>. Zanetti ha spiegato che \u201cl\u2019esercito \u00e8 composto di cittadini, ci sono cose buone e vanno mantenute\u201d, dunque occorre solo riformarlo integrando i suoi compiti con quelli della Protezione Civile e della Polizia. Il Congresso non l\u2019ha pensata allo stesso modo. I giovani candidati socialisti <strong>Gionata Zufolo <\/strong>e <strong>Ariele Conforti<\/strong> hanno poi inscenato un breve spettacolo teatrale per sostenere l\u2019iniziativa per la protezione delle armi militari. Zufolo, in particolare, ha chiesto l\u2019abolizione della milizia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto a Chiasso, domenica 23 gennaio 2011, il Congresso elettorale del Partito Socialista Ticinese, a neanche un anno dall\u2019ultima assise tenutasi a Locarno. 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