{"id":7756,"date":"2018-12-30T22:50:11","date_gmt":"2018-12-30T22:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7756"},"modified":"2021-09-05T02:22:10","modified_gmt":"2021-09-05T02:22:10","slug":"50-anni-fa-il-ritorno-nella-legalita-dei-comunisti-tedeschi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7756","title":{"rendered":"50 anni fa il ritorno nella legalit\u00e0 dei comunisti tedeschi"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel dopoguerra la Germania \u00e8 divisa: a ovest nella Repubblica federale tedesca (BRD) vige il capitalismo e ad est nella Repubblica democratica tedesca (DDR) si costruisce il socialismo. La propaganda vuole che in BRD vi fosse la democrazia e in DDR la dittatura. La storia \u00e8 per\u00f2 molto pi\u00f9 complessa: nel 1956 la democratica BRD viet\u00f2, infatti, le attivit\u00e0 politiche del Partito Comunista di Germania, la storica KPD che fu di <strong>Rosa Luxemburg<\/strong>, <strong>Karl Liebknecht<\/strong> ed <strong>Ernst Th\u00e4lmann<\/strong>. Fu una decisione vergognosa, assurdamente in vigore ancora oggi, che fu presa da un tribunale in cui erano attivi giudici nazisti riabilitati dopo la guerra per combattere il &#8220;pericolo&#8221; comunista.<\/p>\n\n\n\n<p>Una presenza legale dei comunisti nella BRD arriv\u00f2 solamente una dozzina di anni dopo: nel 1968 infatti sulle ceneri della vecchia KPD nacque il Partito Comunista Tedesco (DKP).&nbsp;In occasione del 50\u00b0 anniversario della fondazione della DKP la redazione del settimanale &#8220;Unsere Zeit&#8221; ha intervistato uno dei protagonisti dell&#8217;epoca, <strong>Peter D\u00fcrrbeck<\/strong>, la cui storia vogliamo qui presentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Figlio di una deputata regionale del KPD, D\u00fcrrbeck esit\u00f2 fino all&#8217;ultimo ad aderire al Partito: la fortissima disciplina interna e la struttura collaterale quasi para-militare, infatti, non lo convincevano. Tuttavia il processo per chiudere il Partito lo indign\u00f2 a tal punto da spingerlo a compiere il grande passo. Proprio nel momento di massima repressione e di accerchiamento contro i comunisti, egli ader\u00ec infatti alla struttura clandestina della KPD. Quest&#8217;ultima, bench\u00e9 &#8220;chiusa&#8221; per legge, non sciolse infatti le sue organizzazioni (cellule, sezioni e federazioni), ma oper\u00f2 nella segretezza per anni, forgiando militanti politici di spessore, alcuni dei quali tutt&#8217;ora attivi per la causa socialista. D\u00fcrrbeck militava apertamente nelle associazioni ecologiste e pacifiste legali bench\u00e9 collaterali al Partito, mentre doveva agire con maggiore circospezione nel sindacato, i cui vertici erano anti-comunisti e piegati al governo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro clandestino non fu prerogativa tedesca. Anche se pochi lo ricordano fra il 1940 e il 1944 fu una situazione che conobbero anche i comunisti svizzeri e ancora negli anni &#8217;60 e &#8217;70 i militanti <em>enveristi<\/em> del Partito Comunista Svizzero\/Marxista-Leninista imponevano a se stessi una struttura segreta e la tolleranza zero verso ogni personalismo ed edonismo (caratteristiche oggi molto in voga fra certi volti rampanti della sinistra locale).<\/p>\n\n\n\n<p>Nella KPD illegale si lavorava duro e senza ricevere meriti, principalmente contro la corsa agli armamenti e contro le tendenze militariste nell&#8217;esercito tedesco che, dopo l&#8217;esperienza nazista e la pacificazione con gli occupanti americani, si stava riorganizzando sul piano di massa reintroducendo ad esempio la leva obbligatoria e collocandosi all&#8217;interno della NATO.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 clandestina di D\u00fcrrbeck venne per\u00f2 ben presto scoperta della polizia politica della Germania federale: neanche nella democrazia liberale, infatti, i dissidenti vivevano facilmente. D\u00fcrrbeck fu condannato a un anno di carcere solo per professarsi comunista e per essere iscritto a un partito, la KPD appunto, che fu fra le prime vittime della dittatura hitleriana. Decine e decine di militanti della KPD finirono incarcerati negli anni &#8217;60 e per loro non vi furono campagne di solidariet\u00e0: le associazioni per i diritti umani, i sindacati e i socialisti stettero zitti. Solo i cittadini&nbsp;della tanto vituperata DDR protestarono per chiedere il rilascio dei compagni dell&#8217;Ovest.<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo in carcere non era facile: cellule di prigionieri erano impossibili da creare perch\u00e9 i detenuti politici non potevano avere contatti con gli altri galeotti. Uscito dal carcere D\u00fcrrbeck fu costantemente sotto controllo della polizia politica tedesca: una situazione che metteva in pericolo anche i compagni che agivano ancora in segretezza e che quindi obblig\u00f2 D\u00fcrrbeck a rinunciare al suo lavoro nel Partito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gettyimages-645606227-612x612.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"612\" height=\"362\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gettyimages-645606227-612x612.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7758\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gettyimages-645606227-612x612.jpg 612w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gettyimages-645606227-612x612-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gettyimages-645606227-612x612-480x284.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a><figcaption>9\u00b0 Congresso del DKP nel 1989 (Photo by Klaus Rose)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La riscossa inizia il 5 maggio 1968, inizialmente con la nascita della Giovent\u00f9 Socialista Operaia Tedesca (SDAJ) e con i preparativi per fondare &#8211; alla luce del sole &#8211; un nuovo partito comunista. Il dibattito \u00e8 per\u00f2 forte: molti compagni non vogliono cedere. Creare un nuovo partito legale significa accettare la fine della KPD e rinunciare alla lotta per la sua riabilitazione. La maggioranza pragmatica ha per\u00f2 il sopravvento anche perch\u00e9 <strong>Herbert Mies<\/strong>, storica figura del movimento operaio tedesco, venne arrestato appena propose pubblicamente una riforma dell&#8217;impianto programmatico della KPD. Non c&#8217;era insomma scampo, appena si parlava di KPD si finiva in prigione!<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1\u00b0 Congresso del nuovo partito, battezzato con la nuova sigla DKP, avvenne nel 1969 con 997 delegati, di cui 587 operai. La struttura clandestina della KPD non verr\u00e0 per\u00f2 subito smantellata, per sicurezza (non sia mai che la repressione colpisca anche il nuovo partito) ma anche in attesa che altri compagni, che erano ancora in clandestinit\u00e0, riemergessero passando alla nuova formazione legale, che riconobbe poi <strong>Max Reinmann<\/strong>, leader della KPD, come presidente onorario della DKP.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo partito &#8211; racconta sempre Peter D\u00fcrrbeck &#8211; nasce &#8220;dall&#8217;alto verso il basso&#8221; come insegnava Lenin, senza seguire le mode libertarie con il culto della base, che gi\u00e0 allora dilagavano a sinistra. E in effetti la DKP con la sua struttura d&#8217;avanguardia c&#8217;\u00e8 ancora, gli altri movimenti della cosiddetta &#8220;nuova sinistra&#8221; sono semplicemente spariti nel corso degli anni.<\/p>\n\n\n\n<p>La stampa borghese e socialdemocratica naturalmente non perse tempo e attacc\u00f2 duramente la DKP accusandola fin da subito di dogmatismo. Per confondere la base di sinistra, soprattutto quella giovanile, i media adottarono una nuova tattica e cio\u00e8 quella di dar spazio ai gruppi marginali di estrema sinistra che ebbero infatti carta bianca per attaccare il Partito Comunista come &#8220;non sufficientemente rivoluzionario&#8221; e come &#8220;revisionista&#8221;. Una storia che si ripete anche alle nostre latitudini quando i media pubblici e privati creano fenomeni mediatici fra i gruppuscoli dell&#8217;estrema sinistra per impedire l&#8217;emergere di partiti marxisti seri.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo 50 anni la DKP esiste ancora: pubblica un settimanale ed \u00e8 molto attiva nel movimento per la pace e nei sindacati. Debole elettoralmente, conta comunque una decina di consiglieri comunali e ogni due anni organizza una festa popolare con dibattiti di ampio spessore e a cui partecipano circa 40mila persone. Sul territorio dell&#8217;ex-DDR, poco prima dell&#8217;annessione, nel 1990 rinacque invece una nuova KPD ancora oggi attivi soprattutto nei L\u00e4nder orientali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dopoguerra la Germania \u00e8 divisa: a ovest nella Repubblica federale tedesca (BRD) vige il capitalismo e ad est nella Repubblica democratica tedesca (DDR) si costruisce il socialismo. La propaganda vuole che in BRD vi fosse la democrazia e in DDR la dittatura. La storia \u00e8 per\u00f2 molto pi\u00f9 complessa: nel 1956 la democratica BRD viet\u00f2, infatti, le attivit\u00e0 politiche del Partito Comunista di Germania, la storica KPD che fu di Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht ed Ernst Th\u00e4lmann. Fu una decisione vergognosa, assurdamente in vigore ancora oggi, che fu presa da un tribunale in cui erano attivi giudici nazisti riabilitati<\/p>\n","protected":false},"author":16409,"featured_media":7757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[258],"tags":[],"coauthors":[266],"class_list":["post-7756","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-resistenza-storica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16409"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7756"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7756\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11812,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7756\/revisions\/11812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7756"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=7756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}