{"id":7741,"date":"2018-12-15T02:15:03","date_gmt":"2018-12-15T02:15:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7741"},"modified":"2018-12-25T18:15:26","modified_gmt":"2018-12-25T18:15:26","slug":"salonicco-principale-citta-ebraica-del-mediterraneo-li-nacque-anche-ataturk","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=7741","title":{"rendered":"Salonicco, principale citt\u00e0 ebraica del Mediterraneo. L\u00ec nacque anche Atat\u00fcrk!"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Salonicco, Salonik in ebraico, in turco Selanik, ha una storia antica, greca, macedone, romana. Ai tessalonicesi scriveva Paolo di Tarso nel 53 e quelle lettere sono il pi\u00f9 antico documento della cristianit\u00e0. Qui nascono ai tempi di Carlo Magno Cirillo e Metodio, fondatori della lingua slava. La storia della citt\u00e0 per\u00f2 si fa ingarbugliata gi\u00e0 in pieno medioevo, prima bizantina, diventa arabo &#8211; musulmana dagli albori del X secolo e vive in quel periodo la prima trasformazione di alcune chiese bizantine paleocristiane in moschee e in hammam, tre secoli dopo arrivano i Normanni di Sicilia per una ventina d\u2019anni e poi sulla citt\u00e0 mettono le mani gli europei durante la quarta crociata, poco dopo tornano per un paio di secoli i bizantini, fino a che il sultano Murad II nel 1430 la rende ottomana per quasi mezzo millennio fino al 1912, quando la guerra dei Balcani vede prima insediarvisi brevemente i bulgari e quindi subentrare la Grecia di cui tutt\u2019oggi fa parte. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Gi\u00e0 nel 1430 la comunit\u00e0 ebraica \u00e8 considerevole, ma i sultani invitano gli ebrei tessalonicesi a trasferirsi a Costantinopoli, diventata Istanbul dopo la sua conquista nel 1453 e rimasta spopolata dopo la partenza di molti cristiano-ortodossi trasferitisi in Italia, a Firenze e non solo, in cui contribuiranno all\u2019affermazione dell\u2019Umanesimo. Tuttavia Salonicco e le sue sinagoghe trovano ben presto nuovi ospiti di uguale sentimento religioso. La cacciata degli ebrei dalla penisola iberica meno di quarant\u2019anni dopo, nel 1492, porta molti ebrei a prendere la via dell\u2019Egeo. Il porto macedone diventa cos\u00ec per secoli la pi\u00f9 grande citt\u00e0 ebraica del Mediterraneo, ben pi\u00f9 di Giaffa o di Gerusalemme, in cui ancora un secolo fa i cristiani rappresentavano met\u00e0 della popolazione e i musulmani un terzo. Il censimento del 1910 registra a Selanik 130mila abitanti, di cui 65mila ebrei, 35mila greci di fede ortodossa e 30mila turchi, albanesi e macedoni, tutti di fede musulmana, la lingua parlata in citt\u00e0 \u00e8 il ladino giudeo-ispanico, di derivazione castigliana, il giorno di riposo settimanale il sabato, lo shabbat ebraico. Come e pi\u00f9 di Trieste, Salonicco \u00e8 citt\u00e0 poliedrica e poliglotta per i mercanti che la popolano e i viaggiatori che vi sostano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019incendio della citt\u00e0 del 1917 e l\u2019atteggiamento ostile e in certi casi razzistico dei nazionalisti greci, che accusano la comunit\u00e0 ebraica di scarso patriottismo, convince molti ebrei a emigrare, i pi\u00f9 prossimi alle idee sioniste verso la Palestina, i marxisti verso la Francia, la Germania ed anche l\u2019Unione Sovietica. In citt\u00e0 oggi un museo ricorda la storia ebraica della citt\u00e0 e soprattutto come allo scoppio della seconda guerra mondiale ancora il 40% dei cittadini fosse formato da seguaci della Torah e come l\u2019occupazione nazista abbia sterminato il 98% di loro, deportati principalmente verso Auschwitz. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Tra le chiese bizantine e il minareto che svetta a fianco della rotonda dell\u2019imperatore romano Galerio, vi sono altri due musei interessanti. Quello dedicato al movimento nazionalista greco e la casa natale di Mustafa Kemal Atat\u00fcrk, padre della Turchia moderna, emancipatore e promotore del ruolo delle donne nella societ\u00e0. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-7743\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o.jpg\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o.jpg 1874w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o-768x497.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o-1024x662.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o-480x310.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/48392884_10216961233293680_1640603663699279872_o-773x500.jpg 773w\" sizes=\"auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/a>Atat\u00fcrk nasce in casa il 19 maggio 1881 a Salonicco, nel quartiere di Koca Kas\u0131m Pa\u015fa, in via Islahane 17, oggi via dell\u2019apostolo Paolo. Il padre Ali R\u0131za Efendi \u00e8 un ufficiale dell&#8217;esercito e un commerciante di legnami, instrader\u00e0 il figlio verso la carriera militare, la madre Z\u00fcbeyde Han\u0131m \u00e8 di origini turcomanne, in famiglia non mancano parenti albanesi e macedoni, d\u2019altronde i musulmani di Salonicco sono una minoranza e come immaginabile vivono spesso insieme, almeno nei giorni festivi. Il museo ripercorre tutta la vita con particolare attenzione alla giovinezza dello statista con un considerevole numero di immagini di Mustafa Kemal e della citt\u00e0 ai tempi degli ottomani. A Selanik il movimento dei Giovani Turchi ha il suo quartier generale all&#8217;inizio del XX secolo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mustafa Kemal Atat\u00fcrk, fondatore del primo Partito Comunista Turco (TKF), teorico della dottrina del socialismo di stato &#8220;Devlet sosyalizmi&#8221;, comandante partigiano nella guerra di liberazione nazionale contro i colonialisti e primo presidente della Turchia repubblicana e laica, ha affermato: \u201c<i>Il potere della borghesia sul mondo finir\u00e0 quando la classe operaia occidentale e le popolazioni oppresse dell&#8217;Asia e dell&#8217;Africa capiranno\u00a0di essere schiavi degli interessi della classe capitalista internazionale e quando il proletariato internazionale percepir\u00e0 i crimini del colonialismo<\/i>\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La casa \u2013 museo \u00e8 attigua al consolato generale di Turchia, protetto da un alto muro e da un contingente della polizia ellenica, a segno che tanto il museo quanto la sede consolare sono oggetto di attacchi nazionalistici. Un nazionalismo dalle tinte vivaci che traspare con evidenza dal museo ad esso dedicato, sito in quello che in tempo ottomano era il consolato greco. Anche qui vediamo immagini e ricostruzioni di un secolo fa, ma tutte sono protese a sottolineare una particolare oppressione da parte degli ottomani, un fatto che tuttavia ha scarsa aderenza con la realt\u00e0, essendo represso il dichiarato separatismo su basi etniche, ma non la libera espressione linguistica, culturale, religiosa dei greco-ortodossi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Con i suoi quattrocentomila abitanti oggi Salonicco ha superato di molto le mura bizantine, anche in centro molti palazzi privi di storia e poco ricercati si sono fatti strada, strovolgendone l\u2019antica armonia. Seconda citt\u00e0 greca per numero di abitanti, raggiunge con il circondario un milione di persone, un decimo di tutto il paese, impegnate nell\u2019agro-industria, nelle fabbriche e nel porto, peschereccio e commerciale, a segno che il quieto golfo protetto dalla penisola calcidica ha mantenuto inalterate nei secoli le pregiate qualit\u00e0 capaci di coniugare il verde delle colline con la profonda e azzurra bellezza del mare ancora vigilato dalla Torre Bianca a lungo occupata dai giannizzeri ed edificata dal geniale Sinan. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salonicco, Salonik in ebraico, in turco Selanik, ha una storia antica, greca, macedone, romana. Ai tessalonicesi scriveva Paolo di Tarso nel 53 e quelle lettere sono il pi\u00f9 antico documento della cristianit\u00e0. Qui nascono ai tempi di Carlo Magno Cirillo e Metodio, fondatori della lingua slava. 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